Robert Langdon

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Robert Langdon
Tom Hanks nelle vesti di Robert Langdon in Angeli e demoni
Tom Hanks nelle vesti di Robert Langdon in Angeli e demoni
Lingua orig. Inglese
Autore Dan Brown
1ª app. Angeli e demoni
Interpretato da Tom Hanks
Voce italiana Roberto Chevalier
Specie umana
Sesso Maschio

Robert Langdon è un personaggio immaginario nato dalla penna dello scrittore statunitense Dan Brown, nonché protagonista delle sue ultime quattro opere: Angeli e demoni del 2000, Il codice da Vinci del 2003, Il simbolo perduto del 2009 e Inferno del 2013.

Professore presso l'Università Harvard, nonché stimato esperto internazionale di simbologia religiosa, il personaggio di Langdon è interpretato dall'attore Tom Hanks nella trasposizione cinematografica tratte dagli omonimi romanzi (Il codice da Vinci del 2006 e Angeli e demoni del 2009).

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Langdon ha gli occhi azzurri, ha i capelli neri, anche se cominciano ad avere un accenno di grigio. Ha frequentato la Phillips Exeter Academy, la stessa che ha frequentato l'autore del libro, Dan Brown. È un bravo nuotatore e fa 50 vasche al giorno per mantenersi in forma; ha anche giocato a pallanuoto presso la Harvard University. A causa di un trauma infantile (all'età di sette anni cadde in un pozzo e fu salvato per miracolo in uno stato quasi catatonico) soffre di claustrofobia. In tutta la sua vita ha sempre portato un solo orologio, un modello per bambini raffigurante Topolino, che gli ha inoltre salvato la vita nel corso del romanzo Angeli e Demoni.

Non sembra avere relazioni stabili nella vita privata: nel libro Angeli e demoni fa conoscenza della ricercatrice del CERN Vittoria Vetra e ha un rapporto sessuale con lei alla fine del libro, mentre nel Codice da Vinci, conosce Sophie, nipote di Jacques Saunière, curatore del Louvre e Maestro del Priorato di Sion, trovato ucciso all'inizio del romanzo.

Angeli e demoni[modifica | modifica sorgente]

Langdon è convocato nella sede centrale svizzera del CERN per indagare su possibili contenuti simbolico-religiosi connessi all'assassinio dello scienziato Leonardo Vetra. Non appena giunto, Langdon si sposta nella Città del Vaticano per svelare i segreti degli Illuminati, una potente società segreta di scienziati cristiani profondamente infiltrata a livello mondiale nelle più importanti istituzioni politiche, economiche e religiose. Langdon riesce a decifrare molti codici segreti, individua l'assassino dello scienziato e svela tutti i retroscena del complotto.

Il codice da Vinci[modifica | modifica sorgente]

All'inizio de Il codice da Vinci, Langdon è a Parigi per tenere una conferenza su un suo libro, L'interpretazione dei simboli. Viene raggiunto nella sua stanza d'hotel dalla polizia francese, poiché era stata l'ultima persona che il curatore del Louvre, Jacques Saunière, doveva incontrare, e diviene il primo sospettato a causa di una scritta lasciata da Saunière prima di morire: infatti il commissario Bezu Fache, appartenente all'Opus Dei, lo ha convocato per estorcergli una confessione. Viene salvato da Sophie Neveu, nipote del defunto curatore, che lo seguirà alla ricerca della soluzione del mistero di un segreto nascosto da un'antica società segreta, il Priorato di Sion, che fu guidato, secondo la ricostruzione di Langdon, anche da Leonardo Da Vinci in persona. Alla fine del romanzo, Langdon scopre il mistero riguardante Maria Maddalena e il Sacro Graal.

Il simbolo perduto[modifica | modifica sorgente]

Chiamato urgentemente dal vecchio amico e mentore Peter Solomon per tenere una conferenza presso il Campidoglio di Washington, Langdon fa un'orrenda scoperta: non solo l'invito era fasullo, ma al centro della Rotonda dello stesso edificio ritrova la mano mozzata di Solomon, misteriosamente tatuata con simboli riconducibili alla massoneria e rivolta verso le decorazioni della cupola. Presto si unirà a lui nella ricerca dell'amico scomparso la sorella Katherine Solomon, massima esperta di una nuova, rivoluzionaria scienza chiamata noetica. In sole dodici ore, in una corsa contro il tempo attraverso i luoghi più famosi e misteriosi della capitale USA, Langdon dovrà risolvere l'enigma, in una serrata investigazione che lo vedrà opposto a un misterioso personaggio, autonominatosi Mal'akh, interessato ad impadronirsi dei segreti massonici di cui Solomon è uno dei detentori: segreti che sono all'origine stessa della nazione americana e ai quali è collegato un ulteriore mistero, quello del Simbolo Perduto legato a un codice inciso sull'anello di re Salomone.

Inferno[modifica | modifica sorgente]

Svegliatosi in un letto d'ospedale e con un'amnesia temporanea, Robert Langdon con l'aiuto della bella ed intelligente dottoressa Sienna Brooks si destreggia per Firenze alla ricerca dei segreti della Divina Commedia di Dante Alighieri. Convinto che il suo governo stia cercando di ucciderlo Langdon scappa per Firenze e Venezia e tenta di scoprire cosa ha fatto nei giorni precedenti al suo incidente che gli ha fatto perdere la sua memoria.

Langdon nella vita reale[modifica | modifica sorgente]

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Robert Langdon è stato chiamato così da una persona reale, John Langdon, professore di tipografia alla Drexel University. John Langdon crea ambigrammi, ovvero delle scritte che possono essere lette sia da destra che da sinistra e/o sia da sopra che da sotto. Un esempio degli ambigrammi di Langdon appare sulla copertina della prima edizione inglese del romanzo Angeli e demoni. Nella pagina dei ringraziamenti, Brown definisce Langdon «uno dei più ingegnosi artisti viventi (...) che ha risolto brillantemente la mia sfida impossibile per creare gli ambigrammi presenti in questo romanzo».

Il Langdon professore di Drexel ha anche creato il logo per la Depository Bank of Zurich, che compare nel film Il codice da Vinci.

Note[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]