Risate all'italiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Risate all'italiana
Un giorno in pretura (Nando Mericoni e il pretore).PNG
scena tratta da una sequenza del film Un giorno in pretura
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1964
Durata 92 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia, film di montaggio
Regia Camillo Mastrocinque, registi vari
Sceneggiatura sceneggiatori vari
Distribuzione (Italia) UNIDIS
Interpreti e personaggi

Risate all'italiana è una pellicola antologica italiana del 1964 in cui compaiono alcuni tra i più celebri divi del cinema italiano di metà anni Cinquanta in alcune delle loro gag più riuscite tratte da film più o meno famosi. Tra queste vanno ricordati Totò e Peppino da "La Cambiale" (1959), Vittorio De Sica da "Totò, Vittorio e la dottoressa" (1957) e Alberto Sordi da "Un giorno in pretura" (1953).
Non si conosce il nome del regista e dell'assistente al montaggio, artefici dell'intera operazione.

Gli spezzoni con Totò e Alberto Sordi[modifica | modifica sorgente]

Nella prima parte Totò Posalaquaglia assieme all'amico Peppino riceve una cambiale da un truffatore che viene presto arrestato. I due amici sapendo che la presenta è falsa e che si sarebbero potuti cacciare in grossi guai, spediscono la cambiale a un loro amico che la spedirà ancora ad altre persone, costituendo una girandola di divertenti equivoci. Alla fine la cambiale ritornerà proprio a Totò e Peppino che verranno messi in carcere. Successivamente Totò assieme al collega Gennaro (Agostino Salvietti) ricevono l'incarico di indagare, essendo agenti segreti, su una bella e giovane dottoressa ritenuta sospetta che ha appena sostituito il primario di una clinica. La donna sua malgrado attira le attenzioni di tutti i dottori e i pazienti dell'ospedale, compreso il marchese Vittorio De Sica, noto sciupafemmine. L'equivoco comincerà quando Totò e Gennaro credono che la donna insidi il loro nipote.
Nel montaggio Alberto Sordi invece interpreta il ruolo di Nando Moriconi, il noto bullo romano che ama l'America, finito in pretura per un equivoco, stando perlomeno alle sue dichiarazioni. Infatti al cospetto del Giudice Peppino De Filippo, Nando narra delle sue bighellonate con i ragazzi delle borgate romane nei pressi delle campagne in Ciociaria dove viene sorpreso da un poliziotto mentre si faceva il bagno. Dato che sguazzare in quelle acque era severamente vietato, il poliziotto per dare una lezione a Nando, gli ruba tutti i vestiti e lo lascia nudo. Non sapendo dove dirigersi, Nando penetra nella casa di una nobile contessa che stava dando un party con gli amici...

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema