Retta
La retta o linea retta è uno dei tre enti geometrici fondamentali della geometria euclidea. Viene definita da Euclide nei suoi Elementi come un concetto primitivo. Un filo di cotone o di spago ben teso tra due punti è un modello materiale che ci può aiutare a capire cosa sia la retta, un ente geometrico immateriale senza spessore e con una sola dimensione. La retta è inoltre illimitata in entrambe le direzioni, inoltre contiene infiniti punti, cioè è infinita. Viene generalmente contrassegnata con una lettera minuscola dell'alfabeto latino.
Indice |
Definizione geometrica [modifica]
La retta è il secondo ente fondamentale della geometria; geometricamente priva di alcuno spessore ha una sola dimensione: la lunghezza.
Una retta può giacere (cioè essere contenuta) nel piano o nello spazio tridimensionale.
Due rette nel piano possono essere:
- Incidenti se hanno un (unico) punto in comune.
- Un caso particolare di rette incidenti si ha quando le due rette formano nel punto di intersezione quattro angoli retti, in tal caso sono dette perpendicolari
- Parallele se non si intersecano. Due rette parallele nel piano mantengono sempre la stessa distanza tra di loro (questa caratteristica, tipica della geometria euclidea, non è verificata nella geometria iperbolica, dove due rette parallele possono divergere).
Due rette nello spazio possono essere:
- Complanari se esiste un piano che le contiene entrambe. In questo caso, sono incidenti se si intersecano e parallele altrimenti.
- Sghembe se non sono contenute in un piano comune, e di conseguenza non hanno punti in comune né sono parallele.
Date due rette sghembe, per ognuna di esse passa un unico piano parallelo all'altra retta. La distanza tra questi due piani equivale alla distanza tra le due rette.
Retta nel piano cartesiano [modifica]
| Per approfondire, vedi Retta nel piano cartesiano. |
Una retta nel piano cartesiano è descritta da un'equazione lineare
dove i coefficienti
,
e
sono dei numeri reali fissati, con
e
non contemporaneamente nulli.
Se
oppure
, è possibile descrivere la stessa retta in forma esplicita rispettivamente in una delle due forme seguenti:
oppure 
dove
si chiama coefficiente angolare e quantifica la pendenza della retta. Nella prima delle equazioni di cui sopra il termine noto q rappresenta l'ordinata del punto di intersezione della retta con l'asse delle y (ordinata all'origine o intercetta), nella seconda il termine noto q' rappresenta l'ascissa del punto di intersezione della retta con l'asse delle x.
Retta nello spazio euclideo tridimensionale [modifica]
Nello spazio euclideo tridimensionale, una retta può essere descritta come luogo di intersezione di due piani non paralleli:
oppure con l'equazione normale:
Retta in uno spazio euclideo n-dimensionale [modifica]
Nello spazio euclideo n-dimensionale
, una retta è un insieme dei punti del tipo
dove
e
sono due vettori fissati in
con
diverso da zero. Il vettore
descrive la direzione della retta, mentre
è un qualsiasi punto nella retta. Scelte differenti dei vettori
e
possono descrivere la stessa retta.
Questa definizione di retta nello spazio di dimensione n è una estensione della rappresentazione in forma esplicita nel piano descritta sopra. Descrivere invece una retta in forma implicita come insieme di vettori che soddisfano delle equazioni lineari è più complicato, perché per il teorema di Rouché-Capelli sono necessarie
equazioni.
Rette sghembe [modifica]
In uno spazio di dimensione superiore a due, due rette non complanari, ovvero che non giacciono su uno stesso piano, si dicono sghembe. In particolare due rette sghembe non hanno punti in comune, non sono parallele e non si intersecano[1].
Distanza tra rette [modifica]
Si definisce come distanza tra due rette
e
la distanza minima tra due punti
e 
Tale distanza è ovviamente nulla nel caso di due rette che si intersecano. Per esaminare i restanti due casi (rette parallele e sghembe) verrà utilizzata la rappresentazione parametrica, che permette una trattazione unitaria per tutte le dimensioni. Siano dunque date due rette r e r' di equazioni parametriche rispettivamente:

dove
e
sono i loro vettori direzionali e
e
i vettori associati al punto T della retta r e al punto T' della retta r', relativamente alla terna cartesiana
.
Distanza tra rette parallele [modifica]
Dato che le rette sono parallele possiamo misurare la distanza a partire da un punto qualsiasi della prima retta. Scegliamo il punto di
segnato dal vettore
. Ogni punto della retta
può essere espresso nella forma
. Se chiamo
il vettore ortogonale a
che segna la distanza dall'altra retta, allora per le proprietà del prodotto scalare

Ottenuto
risolvendo la precedente equazione (incognita in
) è sufficiente calcolare la norma di 
Distanza tra rette sghembe [modifica]
Se definiamo
come il vettore ortogonale a
, la cui norma è la distanza tra le due rette, il nostro problema si riduce a trovare la norma di
. I tre vettori
,
e
sono una base, e possiamo quindi facilmente scomporre il vettore
lungo le tre componenti. Quindi

Molto semplicemente si ricava che

Note [modifica]
- ^ Richiami Teorici su Richiam Teorici
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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