Raffaele De Cesare

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sen. Raffaele De Cesare
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Spinazzola
Data nascita 11 novembre 1845
Luogo morte Roma
Data morte 29 novembre 1918
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Giornalista
Legislatura XXIII
Gruppo Destra
Data 26 gennaio 1910

Raffaele De Cesare (Spinazzola, 11 novembre 1845Roma, 29 novembre 1918) è stato uno storico, giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureatosi a Napoli in scienze politiche (1865) e in Giurisprudenza (1867), si dedicò al giornalismo interessandosi soprattutto ai problemi del Mezzogiorno affrontati da un punto di vista moderato.

Nel primo saggio Le classi operaie in Italia (1868) sostenne la necessità di migliorare le condizioni economiche generali dei lavoratori dell'Italia Meridionale, propugnando l'industrializzazione del Mezzogiorno.

Si recò nel 1870 a Roma interessandosi ai problemi legati alla Questione romana e iniziando l'esame degli ultimi anni dello Stato Pontificio, argomento della sua importante opera storica Roma e lo Stato del Papa dal ritorno di Pio IX al 20 settembre 1870 (1907), il suo lavoro principale assieme all'altra opera in cui si mostra la fine del Regno delle Due Sicilie, La fine di un Regno (1894-1909). Le due opere, scritte con uno stile piacevole, col frequente ricorso ad aneddoti, ricche di documentazione, costituiscono uno strumento molto utile per lo studio dell'Italia preunitaria vista dal lato dei liberali che si contrapponevano alla monarchia borbonica.

Successivamente De Cesare divenne collaboratore del Corriere della Sera. Sulle colonne del quotidiano milanese condusse la rubrica (che divenne in seguito famosa) Note Vaticane.

Fu deputato della Destra dal 1897 al 1904 occupandosi principalmente di agricoltura e dello sviluppo della Puglia; fu relatore alla Camera per la legge sull'acquedotto pugliese (1902). Avversario di Giovanni Giolitti, non fu rieletto nel 1904 alla Camera dei Deputati. Il 26 gennaio 1910 fu nominato senatore su proposta di Sidney Sonnino, da poco divenuto presidente del consiglio.

Come storico, oltre alle due opere sulla fine degli stati preunitari nell'Italia Centro-Meridionale, occorre ricordare Mezzo secolo di storia italiana (1912) e Una famiglia di patriotti (1889).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Le classi operaie in Italia, Napoli: Tip. del Giornale di Napoli, 1868.
  • Il Conclave di Leone XIII: con aggiunte e nuovi documenti e il futuro Conclave, Città di Castello: Lapi, 1888
  • Una famiglia di patriotti: ricordi di due rivoluzioni in Calabria, Roma: Forzani, 1889
  • Silvio Spaventa e i suoi tempi, Roma: Tip. della camera dei deputati, 1893
  • Antonio Scialoja: memorie e documenti, Città di Castello: S. Lapi, 1893
  • La fine di un Regno, Napoli: 1894; Città di Castello: S. Lapi, 1900; Città di Castello: Lapi, 1908-1909
  • Agro romano e tavoliere di Puglia, Roma: Forzani e C. Tipografi del Senato, 1897
  • I quattro statuti del 1848, Firenze: Ufficio della Rassegna nazionale, 1898
  • Una pagina di storia del 1799, Trani: Ditta tip. ed. Vecchi, 1907
  • Roma e lo Stato del Papa dal ritorno di Pio IX al 20 settembre, Roma: Forzani e C. tipografi-editori, 1907
  • Mezzo secolo di storia italiana: 1861-1910, Città di Castello: S. Lapi, 1912.
  • Riccardo Pierantoni e le sue novelle, recenti pubblicazioni sul risorgimento, un libro sulla regina Margherita, Roma: Nuova antologia, 1913
  • Il conte Giuseppe Greppi e i suoi ricordi diplomatici, (1842-1888), Roma: Tipografia del Senato, 1919
  • Della vita e degli scritti di Felice Mariottini, Città di Castello: Scuola grafica IPSIA, stampa 2002

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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