Pongo (zoologia)

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Pongo
Orang Utan, Semenggok Forest Reserve, Sarawak, Borneo, Malaysia.JPG
Pongo pygmaeus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Hominoidea
Famiglia Hominidae
Sottofamiglia Ponginae
Genere Pongo
Specie

Pongo è il genere di primati della famiglia degli Ominidi di cui fanno parte gli oranghi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Pongo deriva da una errata convinzione che tale scimmia asiatica avesse una origine comune con il gorilla. Pongo deriva infatti dal termine mpungu, usato nella lingua kikongo per definire una grande scimmia dei boschi simile all'uomo, probabilmente appunto il gorilla[1][2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Comprende le seguenti specie:

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Areale delle due specie di orango (in verde)


Vive nelle foreste pluviali con vegetazione fitta, in presenza di paludi, nelle foreste decidue e di montagna nell'areale del Borneo e Sumatra.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli oranghi dello Zoo di Berlino.

Unico primate di grandi dimensioni ad essersi sviluppato al di fuori dell'areale africano, ha abitudini solitarie (probabilmente indotte dal fatto che nelle zone in cui vivono mancano predatori naturali).

Si ciba prevalentemente di vegetali, non disdegnando insetti, uova di uccelli e piccoli animali. Come scimpanzé e bonobo ha sviluppato l'utilizzo di utensili.

Secondo quanto sostenuto da una recente ricerca [3] gli oranghi sarebbero stati i primi primati a sviluppare l'andatura bipede.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. G. Battista Casti, Gli animali parlanti
  2. ^ Cfr. Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, alla voce "Pongidi"
  3. ^ S.K.S. Thorpe, R.L. Holder, and R.H. Crompton. Origin of Human Bipedalism As an Adaptation for Locomotion on Flexible Branches. Science 2007; 316 (5829), 1328. DOI: 10.1126/science.1140799

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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