Pier Francesco Mola
Pier Francesco Mola detto Il Ticinese (Coldrerio, 9 febbraio 1612 – Roma, 13 maggio 1666) è stato un pittore svizzero-italiano[1].
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[modifica] Biografia
Era figlio di Elisabetta e di Giovanni Battista Mola, un architetto della Camera Apostolica emigrato a Roma, abitante nei pressi del Palazzo Mattei di Giove nella parrocchia di San Nicola ai Cesarini. Dal 1616 fino al 1633 si formò presso il padre e a ventun anni maturò il suo stile viaggiando tra Bologna e Venezia tra il 1633 e il 1647. Aveva studiato inizialmente con Prospero Orsi detto Prosperino delle Grottesche e successivamente con il Cavalier Giuseppe d'Arpino.
L'unica piccola testimonianza diretta degli anni romani è una figura disegnata in un volume di progetti architettonici del padre, firmata e datata del 1631: un piccolo disegno a bistro e acquarello bruno, di un tocco rapido e leggero che ha già tutte le caratteristiche dello stile grafico della sua maturità. Più tardi è assistente del Domenichino fu influenzato dalle forme morbide del Guercino. A Bologna avrebbe avuto quale nuovo maestro Francesco Albani e conobbe il pittore Andrea Sacchi. Nel 1635 dipinse Il ratto d'Europa ispirandosi all'Albani e nel 1636 La morte di Archimede. A Lucca era presso il suo amico il pittore Pietro Testa detto il Lucchesino di cui fece un ritratto disegnato nel 1637.
Nel 1641 dipinse gli affreschi nella Cappella Nova della Chiesa di Santa Maria del Carmelo a Coldrerio[2]. Tra il 1642 e il 1645 può essere collocata la sua Adorazione dei pastori del Kunsthistorisches Museum di Vienna. La data del 1644 viene proposta per il dipinto Paesaggio con San Bruno e un altro certosino nella raccolta Denis Mahon di Londra e quella del 1645 per il Mercurio e Argo, influenzato da Annibale Carracci ora all'Oberlin College (Ohio)[3]. Tra il 1646 e il 1647 possono essere datati Il riposo nella fuga in Egitto della Bowood House, Inghilterra, e Il battesimo di Cristo della raccolta Pope-Hennessy di Londra.
Nel 1647 ritornò presso la famiglia a Roma, dove dipinse paesaggi romantici in chiaroscuro. Qui espresse anche la sua arte cclettica dipindendo affreschi dove fondeva il Rinascimento di Raffaello e Michelangelo con il colori tenui di Tiziano e Guercino. Tra il 1648 e il 1650 dipinse Eco e Narciso nella collezione E.A. Cranstoun Lanark e Il riposo in Egitto del Musée des Beau-Arts di Nevers.
La famiglia Costaguti nel 1650 lo incaricò di dipingere l'affresco con Bacco e Arianna; nello stesso anno dipinse il ritratto del Pirata Barbaresco ora al Louvre. Tra il 1651 e il 1656 partecipa alla decorazione della chiesa di San Marco con il quadro del 1655 raffigurante San Michele che scaccia Lucifero e l'affresco con Il Martirio dei Santi Abdon e Sennen.
Ad Arnhem nella raccolta Hendriks un suo San Girolamo è del 1652 circa, così come La predica di San Barnaba nella Chiesa di San Carlo al Corso a Roma, dipinto su commissione del cardinale Luigi Alessandro Omodei. Le fasi di progettazione del dipinto sono testimoniate dai molti disegni preparatori di forte suggestione guercinesca. I rapporti con il cardinale Omodei furono costanti: eseguì un suo ritratto e molte sue opere nel 1685 compaiono nell'inventario dei beni del porporato. Tra il 1653 e il 1656 fu incaricato della decorazione della Stanza dell'Aria nel palazzo Pamphili a Valmontone (poi distrutta). Per il Bacco della Galleria Spada, per Il bambino con piccione all'Art Gallery of Ontario a Toronto e per Diana ed Endimione e l'Espulsione di Agar e Ismaele della Galleria Capitolina a Roma si propone una collocazione tra il 1653 e il 1656.
Verso il 1657 su commissione della famiglia Costaguti dipinse per la Chiesa dei Santi Domenico e Sisto il Ritratto di San Domenico portato a Soriano. Nel medesimo periodo dipinse la tela con San Giovanni Battista nel deserto, ora nella chiesa di Santa Anastasia e L'angelo che appare ad Agar e Imaele nella Galleria Colonna a Roma. Nel luglio del 1657 termina l'affresco con Giuseppe riconosciuto dai fratelli per papa Alessandro VII al Palazzo del Quirinale. La stessa datazione vale per gli affreschi nella Chiesa del Gesù a Roma. Intorno al 1657 dipinse il San Bruno per il principe Chigi e Il riposo in Egitto del romano Palazzo Doria, ora nella raccolta Incisa della Rocchetta a Roma. Nel citato Palazzo Pamphili a Valmontone dipinse i camerini dell'America e dell'Africa nel 1658. I quadri di Giacobbe e Rachele e il Riposo in Egitto, ambedue all'Ermitage di San Pietroburgo e Erminia che custodisce il gregge e la Predica del Battista al Louvre sono del 1659.
Del 1660 è il Paesaggio con San Bruno in estasi della Raccolta Denis Mahon di Londra. Dal citato cardinale Omodei nel 1661, per la Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Milano, pantheon di famiglia, gli fu commissionato il quadro raffigurante San Giovanni Battista, ora all'Accademia di Brera; il Mola dipinse la figura e il Dughet il paesaggio. Una Testa di donna anziana della Collezione Pallavicini di Roma è degli anni 1662-1665. Anche il Bacco e Arianna, del 1662, unico nel suo genere per come il soggetto è trattato, ora è conservato a Wilton House, Inghilterra. Dello stesso anno è Erminia e Vafrino che fasciano le ferite di Tancredi, ispirato alla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, ora nel M.H. de Young Memorial Museum a San Francisco.
Fu eletto membro dell'Accademia di San Luca il 13 giugno 1655, principe dal 13 luglio 1662 al 1664, ammalatosi, prima fu sostituito dal Cozza e dal 6 gennaio 1664 da Carlo Maratta. Ancora nel 1663 realizzò gli affreschi, ora scomparsi, di una stanza a Palazzo Chigi in Piazza Santi Apostoli. Del periodo maturo degli anni 1664-1666 sono un Ritratto di donna della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, Omero che detta della Galleria Nazionale di Palazzo Corsini, La visione di San Bruno della collezione Incisa della Rocchetta, il Viaggio di Giacobbe e il ritratto di Una donna che fila conservato all'Accademia di San Luca a Roma.
Il 13 maggio 1666 si spegne all'età di 54 anni; da parecchi anni era malato e aveva ridotto l'attività. Non si sposò mai e visse accanto al padre cui era molto legato. Lasciò i suoi beni ai nipoti, figli delle sorelle e del fratello.
[modifica] Opere principali
- Roma, Basilica di San Marco: San Michele Arcangelo
- Roma, Basilica di Sant'Anastasia al Palatino: San Giovanni nel deserto.
- Roma, Musei capitolini: Diana ed Endimione. [1]
- Roma, Galleria Corsini: Omero.
- Roma, Chiesa dei Santi Domenico e Sisto: Visione di San Domenico a Soriano.
- Roma, Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo: Predica di San Barnaba
- Venezia, Accademia: Allegoria del temperamento flemmatico.
- Bellinzona, Palazzo governativo: Giovane suonatore di viola da gamba.
- Los Angeles, Getty Museum: Visione di San Brunone.[2]
- Parigi, Museo del Louvre: Guerriero orientale.
- Parigi, Museo del Louvre: La predica del Battista.
- Spello, Pinacoteca Civica : " San Pietro " e " San Paolo"
[modifica] Curiosità
- Il 4 febbraio 2007, un dipinto raffigurante Euclide con un discepolo ed attribuito al Mola fu battuto all'asta dalla Clars Auction Gallery ad Oakland (California) (Lotto 2387) per la considerevole somma di seicentomila dollari. Pare che l'opera giacesse come vecchio cimelio di famiglia nel garage di una ignara signora di origini italiane che lo aveva ereditato da una nonna.
[modifica] Note
- ^ Pier Francesco Mola sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Coldrerio sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Facchin, 2011, 656.
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Battista Passeri, Vite de' pittori, scultori ed architetti che anno lavorato in Roma, Roma 1642, 370-388.
- Filippo Titi, Descrizione delle Pitture, Sculture e Architetture esposte in Roma, Marco Pagliarini, Roma 1674, rivista da Giovanni Bottari 1763, 176, 179, 181, 273, 309, 373.
- Lione Pascoli, Vite de' Pittori, Scultori et Architetti moderni, I, Roma, 1730, 125-131.
- Luigi Lanzi, Storia pittorica della Italia dal Risorgimento delle Belle Arti fin presso la fine del XVIII secolo, Bassano 1789 (2ª edizione Bassano 1809, edizione moderna a cura di M. Capucci, Firenze 1968-1979,I, 1968, 366-367.
- Hermann Voss, Di Pierfrancesco Mola pittore e incisore comasco, in Rivista Archeologica della Provincia e antica Diocesi di Como, 59-61, 1910, 117-218.
- Leandro Ozzola, Alcuni quadri di Pierfrancesco Mola, in Bollettino d'Arte, V, 1911, 318-321.
- K.T. Parker, Pier Francesco Mola, in Old Master Drawings, II, 1927, 23-24.
- Wart Arslan, Opere romane di Pier Francesco Mola, in Bollettino d'Arte, VIII, s. II, 1, 1928-1929,55-80.
- Heinrich Voss, ad vocem, in Ulrich Thieme - Felix Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Küstler, Leipzig 1931.
- Charles Sterling, Au Département des Peintures. Guerrier Oriental par Pierfrancesco Mola, in Musèes de France, 1950, 33-40.
- Valentino Martinelli, Nuovi ritratti di Guidobaldo Abbatini e di Pier Francesco Mola, in Commentari, I, 1958, 99-109.
- J. Rowlands, Mola's Preparatory Drawings and Some Addictions to his Oeuvre, in Master Drawings; II, 1964, 3, 271-276.
- Ann B. Sutherland, Pier Francesco Mola. His Visits to North Italy and his Residence in Rome, in The Burlington Magazine, 106, numero 737, 1964, 58-59, 115-120, 363-368.
- Andrea Busiri Vici, Pier Francesco Mola's "Archimedes", in Apollo, LXXXII, 1965, 32-37.
- Valentino Martinelli, Altre opere di Pier Francesco Mola a Roma, in Arte in Europa. Scritti di storia dell'arte in onore di Edoardo Arslan, I, MIlano 1966, 713-718.
- Edordo Arslan, Disegni del Mola a Stoccolma, in Essays in the History of Arts presented to Rudolph Wittkover, London 1967, 197-199.
- Renselaer W. Lee, Mola and Tasso, in Studies in renaissance and Baroque Art presented to Anthony Blunt on this 60th Birthday, Londra 1967, 136-141.
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- Agnes Czobor, On Some Late Works of Pier Francesco Mola, in The Burlington Magazine, 110, n. 784, 1968, 565-573.
- Jean Genty, Pier Francesco Mola in patria, in Bollettino Storico della Svizzera Italiana, LXXX, III, Bellinzona, 1968, 103-132.
- Anna Segagni, Precisazioni sugli affreschi del Mola a Coldrerio, in Archivio Storico Ticinese, 35, Casagrande, Bellinzona 1968, 242.256.
- Richard Cocke, A Note on Mola and Poussin, in The Burlington Magazine, 111, 1969, 712-719.
- Stella Rudolph, Contributo per Pier Francesco Mola, in Arte illustrata, II, numeri 15-16, 1969, 10-25.
- Ann Sutherland Harris, Trois nouvelles études de Pier Francesco Mola pour la fresque du Quirinal "Joseph et ses Frères", in Revue de l'Art, 6, 1969, 82-87.
- W. Witzthum, Mola at Valmontone, in The Burlington Magazine, 111, 1969, 91.
- Jacob Bean, Richard Cocke, Pier Francesco Mola,in Master Drawings, X, n. 4, 1972, 386-387.
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- B. Riccio, Ancora sul Mola, in Arte illustrata, 51, 1972, 403-411.
- Stella Rudolph, Pier Francesco Mola: la monografia di R. Cocke e nuovi contributi, in Arte illustrata, 50, 1972, 346-354.
- Valentino Martinelli, Alessandro VII e Pier Francesco Mola, in Studi offerti a Giovanni Incisa della Rocchetta, Roma 1973, 293-292.
- Ann Sutherland Harris, R. Cocke: Pier Francesco Mola, in The Art Bulletine, ,LVI, 1974, 289-292.
- Erich Schleier, Pier Francesco Mola e S. Maria della Quercia, XVI, 6, 1977, 12-22.
- A. Walther,Ein weiteres Bild von Mola in der Dresdener Galerie, in Dresdener Kunstblàtter, 23, 1979, 6-13.
- Jean Genty, Pier Francesco Mola pittore, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1979; Idem,Trois tableaux inédits de Pier Francesco Mola, in Bollettino Storico delle Svizzera Italiana, XLV, 1983, 5-8.
- Arnauld Brejon de Lavergniée, Restitution d'un tableau de Pier Francesco Mola, in Revue de l'Art, LXXIV, 1986, 73.
- Jean Genty, Pier Francesco Mola nelle collezioni private svizzere, catalogo della mostra, Lugano 1986.
- Arnauld Brejon de Lavergniée, A Picture by Mola Comes Back to the Louvre, in The Burlington Magazine, 129, n. 1007, 1987, 77-79.
- Giulia De Marchi, Mostre di quadri a S. Salvatore in Lauro (1682-1725) stime di collezioni romane, note e appunti di Giuseppe Ghezzi, Roma 1987, 124.
- B. Davis, Mola and Cortona, in Master Drawings, XXV, 2, 1987, 153-156.
- Manuela Kahn-Rossi, (a cura di), Pier Franceswco Mola 1612-1666, catalogo della mostra di (Lugano, 23.9.- 19.11.1989; Roma, 3.12.- 31.1.1990), Electa, Milano 1989 (con bibliografia precedente).
- H. Bridgstocke, Roma. Musei Capitolini: Pier Francesco Mola, in The Burlington Magazine, 132, 1990, 61-63.
- Liliana Grassi, Alcuni disegni di Pier Francesco Mola e il curioso precedente di una tormentosa vicenda, in M. Bona Castellotti (a cura di), Scritti in onore di Giuliano Briganti, Milano 1990, 205-218.
- Erich Schleier, Per Giovanni Battista Pace e Pier Francesco Mola, in Antichità viva, 31, numeri 5 e 6, 1992, 13-18.
- Heinrich Th. Schulze-Altcappenberg, Gemalte "disegni": drei Ölskizzen von Pier Francesco Mola im Kunstmuseum Düsseldorf, in Wallraf-Richartz Jahrbuch, 53, 1992, 83-94.
- Ann Sutherland Harris, A Mola Drawing in Madrid, in Master Drawings, 30, n. 4, 1992, 435-437.
- Liletta Formasari Risaccioni, Per Pier Francesco Mola. due ritratti inediti, in Antichità viva, 32, n. 6, 1993, 32-34.
- Gianni Papi, Giovanni Serodine, Pier Francesco Mola e il Canton Ticino, e schede, in Mina Gregori, (a cura di), Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, Milano 1994, 62-67, 336-337.
- Markus B. Burke, Collections of Painting in Madrid 1601-1755, edito da Maria L. Gilbert, Getty Resaerch Institute, Los Angeles 1997.
- Mina Gregori, Pier Francesco Mola tra Tiziano e Lorenzo Lotto, in G.M. Pilo (a cura di), Pittura veneziana dal Quattrocento al Settecento: studi di storia dell'arte in onore di Egidio Martini, Venezia 1999, 43-45.
- F. Burke, Collections of Painting in Madrid per il cardinale Flavio Chigi, in Antologia delle Belle Arti, n.s., 59-62, 2000 (ma 2001), 167-172.
- A. Brejon de Lavergniée, Autur de Tommaso Luini et de Pier Francesco Mola: retour sur qulques tableaux italiens des muséees de Province, in Gazette des Beaux Arts, 144, 2, 2002, 199-204.
- S. Brink,Disegnatore virtuoso. Die Zeichnungen des Pier Francesco Mola und seines Kreises, catalogo della mostra, Düsseldorf 2002,.
- Francesco Petrucci, Contributi al Mola pittore di figura, in Studi sul Barocco romano. Scritti in onore di Maurizio Fagiolo dell'Arco, Milano 2004, 231-242; Idem, (a cura di), Mola e il suo tempo: pitture di figura a Roma dalla Collezione Kölliker, catalogo della mostra di Ariccia, Palazzo Chigi, Milano 2005, 23-87; Idem, "Il Mercante di Venezia" e altri dipinti del Mola,in Studi di Storia dell'Arte, 2007; Idem, Un nuovo dipinto di Pier Francesco Mola. Euclide con un discepolo, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Roma nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, Edizioni Ticino Management, anno 8, numero 35, settembre-ottobre 2007, Lugano 2007, 212-217.
- Edoardo Villata, Pier Francesco Mola. Biografia e bibliografia, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Roma nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, Edizioni Ticino Management, anno 8, numero 35, settembre-ottobre 2007, Lugano 2007, 206-223.
- Carla Enrica Spantigati (a cura di), De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, catalogo della mostra, Bruxelles 2009, Torino-Londra-Venezia-New York 2009, 192.
- Laura Facchin, Opere di artisti svizzeri alla Galleria Sabauda. Una prima indagine, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pier Francesco Mola
[modifica] Collegamenti esterni
- SIKART: Pier Francesco Mola
- Artnet: Pier Francesco Mola
- Foto di dipinti del Mola
- Art Institute of Chicago: Sosta nella fuga in Egitto; Giuseppe incontra i suoi fratelli
- Fine Arts Museums of San Francisco: Pausa nella fuga in Egitto; Bacco e Arianna; Madonna col Bambino; Conversione di San Paolo; Tomba in un paesaggio
- Hermitage Museum, Sanpietroburgo, Russia: Visione di San bruno, Sosta nella fuga in Egitto; Giacobbe incontra Rachele
- J. Paul Getty Museum, Los Angeles: Iride appare a Turno; La visione di San Bruno
- Kress Foundation Collection: 'Mercurio addormenta Argo; San Giorgio e il drago; Vincenzo Gonzaga duca di Mantova; Erminia e Vafrino curano Tancredi ferito
- Kunsthistorisches Museum Databank: Adorazione dei pastori
- Louvre Museum Database: Guerriero orientale o pirata barbaresco; Erminia incide su un albero il nome di Tancredi; La visione di San Bruno; L'angelo appare ad Agar nel deserto; La predica di San Giovanni Battista nel deserto; Erminia e Vafrino soccorrono Tancredi dopo il duello contro Argante, San Pietro in orazione
- Pier Francesco Mola at the Metropolitan Museum of Art: San Michele abbatte Lucifero, Pastore con cane
- National Gallery, London: Predica del Battista nel deserto; Sosta nella fuga in Egitto; Leda e il cigno
- Royal Academy of Arts Collection: Paesaggio con Cristo e due angeli
- The Royal Collection: Bacco e Arianna
- Allen Art Museum at Oberlin College: Marcurio induce Argo al sonno
- Ashmolean Museum at the University of Oxford: Eco e Narciso; Personaggio biblico
- Bilbao Fine Arts Museum: Vergine col Bambino
- Courtauld Institute of Art: Caricatura di un uomo; Caricatura di tre religiosi; Caricatura di due frati mendicanti; Studio per caricature; Caricatura di due viandanti; Visione della Santa Croce; Lanciere su cavallo impennato
- Drawings from the Biblioteca Ambrosiana: Diana cacciatrice; Busto maschile; Busto di guerriero; Due personificazioni di Crono; Personaggi in conversazione; Meditazione di San Gerolamo; Cleopatra o Didone ?; Adorazione dei Magi
- Harvard University Art Museums: Satiro sorprende le ninfe addormentate; Papa benedicente in trono; verso: Santo martirizzato nell'olio bollente; Uomo nudo seduto; Papa benedicente in trono: verso: Vari studi, scritti, numeri; Cristo portacroce recto e verso; Strada in un paesaggio roccioso; verso: uccelli e teste; Visione di San Bernardo; Madonna del latte; Giuseppe incontra i fratelli
- Ritratto di papa Alessandro VII Chigi
- Mostra Kölliker ad Ariccia
- Dipinti del Mola