Peter Gustav Lejeune Dirichlet

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« Siede all'alta scrivania di fronte a noi, poggia la testa su entrambe le mani e dentro le sue mani vede un calcolo immaginario che ci legge ad alta voce; quel calcolo lo comprendiamo come se lo vedessimo anche noi. »
(Uno studente di Dirichlet, parlando del professore)
Johann Peter Gustav Lejeune Dirichlet

Johann Peter Gustav Lejeune Dirichlet [ləˈʒœn diʀiˈkleː][1] (Düren, 13 febbraio 1805Gottinga, 5 maggio 1859) è stato un matematico tedesco, ricordato soprattutto per la moderna definizione "formale" di funzione.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

La sua famiglia proveniva dalla città di Richelet nel Belgio, da cui derivò il cognome "Lejeune Dirichlet" ("le jeune de Richelet" = "il ragazzo di Richelet"), e che fu il luogo in cui visse suo nonno.

Dirichlet nacque a Düren, dove suo padre svolgeva l'impiego di direttore dell'ufficio postale. Egli fu educato in Germania e quindi in Francia, dove ebbe modo di istruirsi da molti dei più celebri matematici del tempo. Il suo primo lavoro riguardava l'Ultimo teorema di Fermat. Essa era una famosa congettura (ora dimostrata) che asseriva che per n > 2, l'equazione xn + yn = zn non ammette soluzioni intere, fatta eccezione di quelle banali in cui x, y o z sono nulli. Elaborò una dimostrazione parziale per il caso n = 5, che fu poi completata da Adrien-Marie Legendre, che era una delle referenze. Anche Dirichlet completò la sua dimostrazione quasi nello stesso tempo; successivamente produsse anche una dimostrazione completa del caso n = 14. Sposò Rebecca Mendelssohn, che veniva da una distinta famiglia ebrea, essendo nipote del filosofo Moses Mendelssohn, e sorella del compositore Felix Mendelssohn.

Dopo la sua morte, gli scritti di Dirichlet e altri risultati nella teoria dei numeri furono raccolti, curati e pubblicati dal suo amico e matematico Richard Dedekind con il titolo Vorlesungen über Zahlentheorie (Lezioni sulla teoria dei numeri).

Per quanto riguarda il suo contributo alla meccanica razionale, è di fondamentale importanza per lo studio delle vibrazioni e dell'equilibrio stabile dei sistemi il Criterio di Dirichlet per i sistemi soggetti solamente a forze conservative. Per quanto riguarda lo studio dei sistemi dinamici, sviluppò gran parte della teoria che riguarda la convoluzione.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti
— 1855

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Duden Aussprachewörterbuch, 6a edizione, Mannheim, Bibliographisches Institut & F.A. Brockhaus AG, 2006.

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