Palazzo imperiale di Goslar

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UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palazzo imperiale di Goslar
(EN) Imperial Palace of Goslar
Goslar kaiserpfalz.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1992
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
La facciata principale del palazzo
Un dipinto nel Kaiserfpalz di Goslar, "Il risveglio di Barbarossa" (1880) di Hermann Wislicenus (1825-1899)
La tomba di Enrico III nella Cappella di Sant'Ulrico

Il Palazzo imperiale di Goslar o Reggia palatina di Goslar (in tedesco: Kaiserpfalz Goslar) è uno storico palazzo della città tedesca di Goslar, in Bassa Sassonia (Germania nord-occidentale), eretto per volere dell'imperatore Enrico II[1][2] e costruito tra il 1005 e il 1056[2], ma quasi completamente ristrutturato negli anni settanta del XIX secolo[1][2][3]. Fu per 200 anni, dal 1050 al 1253, residenza degli imperatori tedeschi del Sacro Romano Impero[1] e vi si svolsero 23 diete imperiali[1][2].

Come tutto il centro storico di Goslar, è annoverato nella lista dei patrimoni dell'umanità stilata dall'Unesco.[1]

Ubicazione[modifica | modifica sorgente]

Il Kaiserpfalz si trova in una collinetta della parte meridionale del centro storico, ad ovest dello Zwinger e a sud-est della Siemenshaus.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La facciata principale presenta due statue in bronzo raffiguranti Federico Barbarossa e Guglielmo il Grande.[1]

Negli interni, si trovano, tra l'altro, la Kaisersaal ("Sala Imperiale") con affreschi dell'Ottocento sulla storia di Goslar[1] e la Cappella di San Ulrico (XII secolo)[1][2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'edificio originale fu costruito tra il 1005 e il 1015 per volere di Enrico II.[2]

Fu in seguito ampliato tra il 1039 e il 1056 sotto gli imperatori Corrado II ed Enrico III.[2]

Nel 1253 terminò di essere palazzo imperiale[2] e l'edificio cadde così progressivamente in rovina[2].

Il palazzo, ormai in rovina, fu restaurato negli anni settanta del XIX secolo[1][2][3] e a partire dal 1871 fu riutilizzato dall'imperatore Guglielmo I[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j A.A.V.V., Germania Nord, Touring Club Italiano, Milano, 2003
  2. ^ a b c d e f g h i j k Harzlife: Die Kaiserpfalz in Goslar
  3. ^ a b Ivory, Michael, Le Guide Traveler di National Geographic - Germania, National Geographic Society, New York, 2004 - White Star, Vercelli, 2005, p. 133

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 51°54′10″N 10°25′33″E / 51.902778°N 10.425833°E51.902778; 10.425833