Legge 24 giugno 1997, n. 196

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Per pacchetto Treu si intendono alcune norme della Repubblica italiana finalizzate a contrastare la disoccupazione nel paese, emanate negli anni novanta del XX secolo.

Furono cosi dette perché ideate principalmente da Tiziano Treu, ministro del Lavoro del governo Dini, e presentate da questi il 12 aprile 1995,[1] ed emanate con la legge 24 giugno 1997 n. 196.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo mesi di confronti fra governo e parti sociali, e dopo una fase di stasi, il pacchetto Treu fu ripreso dal successivo governo Prodi I, governo nel quale Treu era stato riconfermato ministro del Lavoro.[2] Le misure infine vennero emanate con la legge n. 196/1997 approvata definitivamente alla Camera dei Deputati il 4 giugno 1997.[3]

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Il pacchetto Treu riconobbe una realtà già esistente da qualche anno in Italia.[senza fonte] La legge contiene disposizioni che regolano direttamente determinati istituti (apprendistato, lavoro interinale), disposizioni sulla produzione legislativa futura e disposizioni di rinvio della contrattazione sociale, ed introdusse dal punto di vista giuridico l'istituto del tirocinio.

Il lavoro interinale, precedentemente vietato dalla legge 23 ottobre 1960, n. 1369 ("Divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro e nuova disciplina dell'impiego di mano d'opera negli appalti di opere e di servizi"),[4] entra a far parte dell'ordinamento italiano del lavoro con questa legge.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CURA D'URTO DEL GOVERNO PER SUD E OCCUPAZIONE
  2. ^ ARRIVA IL PACCHETTO - OCCUPAZIONE
  3. ^ 'HO CAMBIATO IL LAVORO E' PIU' FACILE TROVARE POSTO'
  4. ^ pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 25/11/1960

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]