Lavoro interinale

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Diritto del lavoro in Italia








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Categoria:Diritto del lavoro
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Per lavoro interinale, nel diritto del lavoro italiano, si intende un tipo di rapporto di lavoro vigente in Italia avente durata temporanea.

Il lavoro ad interim (dal latino, provvisorio) ottiene riconoscimento legislativo nel 1997 dal cosiddetto pacchetto Treu, poi abrogato e sostituito dalla nuova figura della somministrazione di lavoro, introdotta dalla legge Biagi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima agenzia interinale italiana[1][2][3] è stata fondata nel 1993 a Marghera da un imprenditore afroamericano, Charles E. Hollomon, con l'appoggio dei sindacati del litorale veneziano.

L'idea dell'imprenditore fu quella di introdurre, per la prima volta, un'agenzia ad hoc che disponeva di book fotografici dei candidati in cerca di lavoro. In brevissimo tempo l'agenzia dell'imprenditore statunitense contava in Veneto più di 200.000 curricula e dava lavoro a migliaia di persone [4].

All'epoca vigeva in Italia il divieto dell'intermediazione di manodpera, [5] Perseguitato dalla giustizia italiana, l'imprenditore dovette chiudere l'attività. Prima dell'approvazione della legge che porta il suo nome, in un faccia a faccia televisivo con l'imprenditore statunitense, il Ministro Treu definì illegale questo nuovo modo di lavorare.

Nel 1997 viene fondata a Marghera una seconda agenzia interinale, l'Umana S.p.A. (fondatore Luigi Brugnaro), la quale diventò leader indiscussa in Veneto (è l'ottava agenzia per il lavoro per fatturato in Italia [6]).

Le agenzie per il lavoro operanti in Italia, disciplinate dalla legge Biagi, sono circa 80. Nel 2014 gli occupati tramite Agenzie mediamente per mese sono oltre 298.556, in aumento dell'8,7% rispetto a un anno prima [7].

L'Adecco (fondata nel 1996 in Svizzera da Klaus Johann Jacobs) è la prima agenzia per il lavoro per fatturato in Italia con oltre 1 miliardo di euro annui[8].

Configurazione del contratto di lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Somministrazione di lavoro.

Il lavoro interinale coinvolgeva tre figure:

  1. la persona che cerca lavoro (lavoratore),
  2. l'impresa che lo richiede (azienda utilizzatrice),
  3. l'azienda di lavoro interinale che si pone come intermediaria tra la 1ª e la 2ª figura.

Con l'introduzione del concetto di somministrazione di lavoro, che ha sostituito il lavoro interinale, l'azienda di lavoro interinale è diventata "agenzia per il lavoro". Rimane in ogni caso valido lo schema precedente: il rapporto di lavoro in questione non è fra due agenti (datore e lavoratore) ma fra tre (somministratore - in questo caso agenzia per il lavoro -, lavoratore, azienda). Diversamente dal lavoro interinale, la somministrazione tramite i Contratti collettivi di lavoro è stata estesa dalle imprese private anche alle Pubbliche amministrazioni.

Sia il lavoro interinale che la somministrazione di lavoro consentono alle aziende di stipulare un contratto di fornitura di manodopera con agenzie specializzate, in grado di fornire in tempo reale, e solo per il periodo necessario, le professionalità richieste.
Il lavoratore dipende giuridicamente dalle aziende fornitrici, e da queste viene retribuito, ma funzionalmente presta il suo lavoro presso altre aziende che hanno bisogno di professionalità per periodi di tempo limitato.
Mentre però il lavoro interinale poteva essere solo a tempo determinato, nel caso di somministrazione di lavoro l'assunzione dell'impresa fornitrice poteva, sino al 2007, essere sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
Nel secondo caso (definito "staff leasing", formula che richiama la modalità di finanziamento usualmente utilizzata dalle imprese per l'acquisto dei beni strumentali necessari all'attività aziendale), in genere meno frequente, il prestatore di lavoro per i periodi nei quali non viene utilizzato resta a disposizione dell'impresa fornitrice ed ha diritto a percepire un'indennità mensile di disponibilità.

Le assunzioni a tempo indeterminato riguardavano i profili professionali più richiesti dal mercato del lavoro ed in genere si trattava di figure lavorative storiche come ad esempio: meccanici, idraulici, personale amministrativo-contabile.

La legge ha equiparato, quanto a trattamento retributivo, i prestatori di lavoro temporaneo ai dipendenti di pari livello impiegati presso l’impresa utilizzatrice, norma riportata anche nelle somministrazioni.

Pregi e difetti[modifica | modifica wikitesto]

La legislazione in questo senso tutela maggiormente gli interessi del lavoratore che quelli delle agenzie interinali, che si sono aggiunte agli uffici di collocamento pubblici (ora denominati Centri per l'impiego), e comunque di una funzione di pubblica utilità. L'efficienza che una gestione privatistica può introdurre in tema di collocamenti è abbinata da una legislazione più vincolistica, e garantista nei confronti del lavoratore, che si rende necessaria laddove sorge un elemento di profitto, e un potenziale conflitto di interessi fra gli obiettivi dell'agenzia e quelli del lavoratore, assente e\o non dichiarato con una gestione pubblica.

Rischio d'impresa e costo del lavoro[modifica | modifica wikitesto]

La legislazione impone un trattamento retributivo (salario base, contributi, malattia, CCNL di riferimento etc.) paritetico fra lavoratore interinale e lavoratore subordinato, per evitare che l'agenzia interinale si trasformi da un'opportunità di collocamento ad uno strumento per abbassare il costo del lavoro (art. 4, legge 196 del 24 giugno 1997), indipendentemente dal tipo di contratto, a termine o a tempo indeterminato, che il lavoratore ha con l'agenzia interinale. La normativa fissa in due anni la durata massima che un lavoratore può passare in "missione" presso un cliente.

Diversamente, una società sarebbe incentivata a non assumere dipendenti e rivolgersi ad un'agenzia interinale, per non correre un rischio d'impresa legato all'avere una manodopera come costo fisso non evitabile. Mediante lo staff leasing potrebbe cedere dei propri dipendenti ad una società interinale, per non doverli pagare nei periodi di vuoto lavoro, o nei quali l'azienda ha esigenza di ridurre l'organico.

Sempre volto ad una stabilizzazione dei lavoratori interinali, è il divieto alle agenzie di opporsi alla loro assunzione presso un cliente, anche prima della scadenza del contratto che questo ha in essere con la stessa agenzia.

Un'impresa può rivolgersi ad un'agenzia interinale per un contratto pluriennale di appalto, per non dover assumere dei propri lavoratori a tempo indeterminato, dopo reiterati rinnovi di contratti a termine, prevedendo di non avere necessità di nuovo organico alla conclusione del progetto in essere.

Lavoro interinale e consulenza[modifica | modifica wikitesto]

Il lavoro interinale era estendibile a tutti i settori privati e i tipi di mansioni. Per mansioni impiegatizie, o dirigenziali, non legate al lavoro manuale o meramente esecutivo, il mercato della consulenza avverte la concorrenza delle Agenzie per il Lavoro attraverso le loro divisioni dedicate per la Ricerca e Selezione.

Norme relative al trasferimento d'azienda[modifica | modifica wikitesto]

In caso di outsourcing, il lavoratore interinale ha i medesimi diritti e tutele applicabili agli altri tipi di contratti.

La Direttiva 2001/23/CE, art. 1, vieta agli Stati membri di escludere il lavoro interinale dai rapporti di lavoro ai quali si applicano il diritto al mantenimento degli obblighi e delle condizioni di lavoro presso l'azienda cedente.

La normativa italiana non obbliga, ad esempio, a seguito di una gara d'appalto, indetta da un ente pubblico o da un'impresa e vinta da diversa azienda, per dipendenti della stessa o gli interinali, a rinnovare i contratti di lavoro in essere, prima di fare nuove assunzioni. La tematica non è regolata per via legislativa, ma demandata alla concertazione fra le parti sociali, durante i rinnovi dei CCNL nazionali di categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Gazzettino, "L'incredibile storia di un americano che ha fondato la prima agenzia italiana per il lavoro in affitto", di Maurizio Dianese, 22 novembre 1997.
  2. ^ "AAA Lavoro in affitto in Laguna", cfr., http://ricerca.repubblica.it/ricerca/repubblica?query=hollomon&view=repubblica, 1993;
  3. ^ Greco, La crisi del lavoro. Dimensioni, analisi e possibili policies: dimensioni, analisi e policies., Franco Angeli, 2013.
  4. ^ Il Gazzettino, "Lavoro interinale. L'esperienza di un imprenditore americano trapiantato a Mestre che fornisce manodopera ad aziende e privati grazie ad una banca dati di 200 mila nomi", di Maurizio Dianese, 1995
  5. ^ Legge 1369/60
  6. ^ Stefano Consiglio e Luigi Moschera, Le agenzie per il lavoro e le risposte strategiche e organizzative alla crisi economica, Franco Angeli, 2010.
  7. ^ http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=28016, 2015;
  8. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2008/giugno/20/interinale_cresce_trainato_dai_big_mo_0_080620061.shtml, 2008, fonte Assolavoro;

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