Nuova famiglia del violino

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La nuova famiglia del violino (nota in inglese anche come violin octet) è una famiglia di otto strumenti ad arco sviluppata nella seconda metà del XX secolo. L'obiettivo su cui si è basata la progettazione della famiglia è quello di ottenere un ensemble dal suono ricco e molto omogeneo[1]. I nuovi violini sono pensati per essere impiegati sia come strumenti solistici, ognuno con le proprie peculiarità sonore, sia in ensemble, assieme ad altre famiglie di strumenti (fiati, voci, elettrofoni) o in orchestra. Gli strumenti di questa nuova famiglia non hanno ancora visto un impiego su larga scala.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'idea nasce da una proposta fatta nel 1957 al liutaio americano Carleen Hutchins, da parte del compositore Henry Brant, professore di composizione al Bennington College, nel Vermont. Questi desiderava un settimino di strumenti di dimensioni progressivamente crescenti, accordati a distanza di mezza ottava circa l'uno dall'altro, bilanciati in modo da avere la brillantezza e potenza del violino su tutte le corde.

Lo sviluppo degli strumenti prende spunto dalle famiglie rinascimentali (come quella delle viole da gamba), più ampie rispetto a quelle moderne[2], dalle sperimentazioni di Adolphe Sax (che ha realizzato una ampia famiglia di sassofoni dalle estensioni progressive e dal timbro omogeneo) e da una serie di studi di acustica, in particolare le ricerche condotte a partire dal 1933 da Frederick Saunders, ricercatore di fisica all'Università Harvard[3] e musicista amtoriale[4].

Gli strumenti della nuova famiglia sono basati sul violino tradizionale e ne imitano le caratteristiche sonore. Sono stati condotti dei test su violini di buona qualità per individuarne le caratteristiche responsabili del timbro desiderato, e queste poi sono state proiettate in scala su strumenti di differenti dimensioni[3].

Lo sviluppo, che ha richiesto dieci anni di tempo, è stato curato principalmente da Hutchins e sostenuta dall'associazione Catgut Acoustical Society (fondata da Saunders nel 1963). Hutchins era in contatto con Saunders e i due hanno lavorato insieme, conducendo oltre un centinaio di esperimenti su prototipi di strumenti realizzati da Hutchins. Il primo gruppo completo di strumenti è stato realizzato tra il 1965 e il 1967, mentre il primo concerto pubblico tenuto da un ensemble della nuova famiglia dei violini si è svolto a New York nel 1962, presso il Centro Culturale Ebraico (YM-YWHA)[5]. Hutchins ha realizzato personalmente o supervisionato la costruzione di oltre un centinaio di strumenti della nuova famiglia.

Caratteristiche degli strumenti[modifica | modifica sorgente]

L'intonazione della cassa e la risonanza di Helmholtz dei nuovi violini sono prossime alle due corde vuote centrali, per conferirgli un suono bilanciato. In particolare, i cinque strumenti più acuti hanno la cassa intonata all'incirca sulla seconda corda e la risonanza di Helmholtz intorno alla terza. I tre strumenti più gravi invece hanno solitamente la risonanza di Helmholtz più bassa di alcuni semitoni, anche se degli esperimenti condotti in Inghilterra hanno indicato come preferibile una risonanza più acuta, per conferire agli strumenti un suono più luminoso e bilanciato nell'insieme[6].

La tabella sottostante riporta le caratteristiche degli strumenti[3]. A titolo di confronto, la seconda tabella riporta le caratteristiche degli strumenti della famiglia tradizionale dei violini, includendo anche strumenti non entrati nell'uso comune come l'ottobasso e il violino piccolo.

Strumento Accordatura Lunghezza della cassa, in cm (proporzione con il violino standard[7] in %) Lunghezza della corda vibrante, in cm Lunghezza totale approssimativa, in cm Note
Sopranino Range treble violin.png 28,6 (75 %) 26 48 Ha circa le dimensioni di un violino da ¼
Soprano Range soprano violin.png 31,2 (89 %) 30 54-55 Ha l'accordatura di un violino piccolo quartgeige e le dimensioni simili a un violino 3/4.
Mezzosoprano Range violin.png 38,2 (107 %) 32,7 62-63 Stessa accordatura del violino standard, cassa leggermente più grande (misure già impiegate in alcuni strumenti da liutai come Stradivari o Maggini) ma stessa lunghezza della corda vibrante.
Contralto
(Viola verticale)
Range Alto.png 50,8 (144 %) 42,5 82-83 Stessa accordatura della viola ma cassa notevolmente più grande, solitamente viene suonato in verticale alla maniera del violoncello.
Tenore Range tenor violin.png 65,4 (182 %) 60,8 107 Ha dimensioni simili a un violoncello 1/2, ma con le fasce più strette ed un manico più lungo.
Baritono Range cello.png 86,7 (242 %) 72 142 Più grande di un violoncello standard.
Basso piccolo Range small bass violin.png 104,2 (292 %) 92 171 Ha dimensioni simili ad un contrabbasso 5/8.
Contrabbasso Range contrabass.png 130 (360 %) 110 213-214 Più grande di un contrabbasso standard.
Strumento Accordatura Lunghezza della cassa, in cm (proporzione con il violino standard[7] in %) Lunghezza della corda vibrante, in cm Lunghezza totale approssimativa, in cm Note
Violino piccolo Range violino piccolo.png 24-28 (68-79 %) 24-28 45-50 In uso tra il XVI e il XVIII secolo.
Violino Range violin.png 35,5 (100 %) 32,7 59-60
Viola Range viola.png 39-43 (110-121 %) 37-38 70-71 Le dimensioni dello strumento variano notevolmente; a differenza degli altri membri della famiglia, per la viola non esiste una misura standard.
Violoncello Range cello.png 75-76 (213 %) 68-69 124
Contrabbasso Range contrabass.png 109-122 (309-343 %) 104-117 178-198
Ottobasso Range octobass 16Hz.png 215 348 Ideato a metà Ottocento, è stato impiegato solo sporadicamente e non si è mai affermato nell'uso comune.

Accoglienza e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Gli strumenti non hanno ancora visto un impiego su larga scala. Tra i principali ensemble strumentali che li impiegano, vi sono l'Hutchins Consort (di San Diego, che usa strumenti di Carleen Hutchins) e l'Albert Consort (di Ithaca, che usa strumenti di Robert Spear).

Hans Astraand, presidente della Reale Accademia Musicale della Svezia, ha sottolineato che[5]:

« Questi nuovi strumenti sono il primo caso nella storia in cui una consistente ricerca di teoria acustica viene applicata con successo nella realizzazione di un'intera famiglia di violini. »

Leopold Stokowski, dopo aver assistito al primo concerto dell'ensemble di nuovi violini a New York, ha affermato[5]:

« Questo è il suono che ho sempre cercato nelle viole della mia orchestra. Riempie tutta la sala. »

Gli ottetti sono stati impiegati in concerti, lezioni e dimostrazioni in America e in Europa, al Royal College of Music, al Conservatorio di San Pietroburgo e in diverse altre città di vari paesi. Alcuni ottetti completi sono conservati al National Music Museum di Vermillon[8], al Musik Museet di Stoccolma, nella Collection of Historic Musical Instruments dell'Università di Edimburgo e al Metropolitan Museum of Art.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli strumenti ad arco tradizionali (violino, viola, violoncello e contrabbasso) hanno invece alcune caratteristiche sonore abbastanza differenti fra loro.
  2. ^ Michael Praetorius, nel secondo volume (De Organographia) del trattato Syntagma musicum annovera almeno sette strumenti della famiglia dei violini, con estensioni progressive.
  3. ^ a b c Hutchins (2001), op. cit.
  4. ^ Carleen Hutchins' Instruments and Archives at the National Music Museum, National Music Museum (Vermillon). URL consultato il 31 marzo 2013.
  5. ^ a b c The Eight New Violins, New Violin Family Association. URL consultato il 31 marzo 2013.
  6. ^ The Violin Octet, New Violin Family Association. URL consultato il 31 marzo 2013.
  7. ^ a b Si considera standard il modello con la cassa lunga 35,5 cm.
  8. ^ Annotated Checklist of Bowed Stringed Instruments by Carleen Maley Hutchins, National Music Museum (Vermillon). URL consultato il 31 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carleen Maley Hutchins, New Violin Family in Stanley Sadie (a cura di), John Tyrrell (a cura di), The New Grove Dictionary of Music and Musicians, 2ª ed., Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0195170672.
  • Carleen Maley Hutchins, Founding a Family of Fiddles in Physics Today, nº 20, 1967, pp. pp. 23–37.
  • C.A. Taylor, The New Violin Family and its Scientific Background in Soundings, nº 7, 1978, pp. pp. 101–16.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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