Arpeggione
| Arpeggione | |||||
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| Informazioni generali | |||||
| Origine | Austria | ||||
| Invenzione | 1823 | ||||
| Inventore | Johann Georg Staufer | ||||
| Classificazione | Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, ad arco | ||||
| Utilizzo | |||||
| Musica europea dell'Ottocento Musica contemporanea |
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| Estensione | |||||
| Genealogia | |||||
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L'arpeggione è uno strumento musicale inventato dal liutaio viennese Johann Georg Staufer nel 1823. È anche conosciuto come chitarra-violoncello, chitarra d'amore o chitarra ad arco.
È un ibrido tra il violoncello, del quale conserva buona parte della tecnica esecutiva, e la chitarra, della quale ha l'accordatura, la forma della cassa e la tastatura del manico. Viene suonato con l'arco e tenuto tra le ginocchia.
Lo strumento negli anni trenta dell'Ottocento era già dimenticato.
L'arpeggione fu promosso da Vinzenz Schuster che verosimilmente commissionò a Franz Schubert la sonata in La minore per arpeggione e pianoforte D 821 oggi nota come "Arpeggione". La sonata, che appartiene alla maturità artistica di Schubert, è rimasta molto popolare nonostante il prematuro declino dello strumento e viene eseguita solitamente sulla viola o sul violoncello.
Fino alla fine del XX sec. il repertorio per arpeggione era limitato alla Sonata di Schubert, a un concerto andato perduto di H. A. Birnbach (1823) e a un pezzo per arpeggione solo di Schmidt (1823). Dal 2002 molti compositori hanno invece scritto per questo strumento, principalmente per rispondere alle commissioni del arpeggionista belga Nicolas Deletaille.
[modifica] Bibliografia
- (EN)Maurice J. E. Brown, Schubert, Franz, in Aa.Vv., a cura di Stanley Sadie, Grove Dictionary of Music and Musicians, vol. 16, 6ª ed., Londra, Macmillan Press Limited, 1980.
- (EN) Michael Tree, Schubert’s Arpeggione Sonata. The Strad Magazine, vol. 105, February 1994, p.142.
- (EN) F. Avellar de Aquino, Six-Stringed Virtuoso in The Strad Magazine, Harrow, Middlesex, UK, v. 109, n. 1297, p. 500-507, May 1998.
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