Nodo

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Alcuni nodi.

Il nodo consiste in uno o più avvolgimenti e ripiegature successive di una spira di corda sulla corda stessa o intorno ad un'altra corda o ad un oggetto.

Modifica delle proprietà della corda dovute al nodo[modifica | modifica sorgente]

La presenza di un nodo sulla corda influenza le proprietà meccaniche della corda stessa: in particolare ne riduce sensibilmente il carico di rottura. Tale variazione non è della stessa entità per tutti i nodi ma varia a seconda del nodo eseguito (si ottengono carichi di rottura pari al 50% fino al 70% del carico di rottura iniziale) in funzione dell'angolo sotteso all'arco che si forma nel ripiegare la spira. Tanto più è acuto l'angolo, tanto minore sarà il carico di rottura risultante. Nel caso in cui sia applicata alla corda una trazione superiore al carico di rottura la corda tende a spezzarsi non sul nodo medesimo, ma nelle sue immediate vicinanze.

Caratteristiche dei nodi[modifica | modifica sorgente]

Si possono attribuire ai singoli nodi delle proprietà specifiche quali:

  • la semplicità di esecuzione
  • l'adattabilità ad una determinata applicazione in base alle sue peculiari proprietà meccaniche
  • la efficienza (o resistenza), ossia la scarsa diminuzione del carico di rottura rispetto all'iniziale carico di rottura della corda.
  • la sicurezza ovvero la scarsa tendenza del nodo a sciogliersi, in assenza di manipolazione della sua struttura ed in maniera indesiderata, se sottoposto a particolari condizioni (ad esempio alcuni nodi risultano particolarmente poco sicuri se sottoposti a strappi, o sfregamenti, o se bagnati).
  • La facilità a sciogliersi in risposta ad una opportuna manipolazione anche con la corda bagnata (in generale l'acqua modifica le proprietà fisiche della corda e rende disagevole sciogliere i nodi).
  • la minore o maggiore propensione a danneggiare la corda a causa di un eccessivo serraggio in risposta alla tensione della corda stessa.

Campi di applicazione dei nodi e classificazione[modifica | modifica sorgente]

L'uso e la conoscenza dei nodi è necessaria in diverse discipline e attività, che variano dall'arrampicata, all'alpinismo, alla speleologia, alla pratica nautica, in diversi tipi di artigianato (tra le quali possiamo ricordare l'impagliatura delle sedie), nelle operazioni di recupero di persone ferite in luoghi impervi (ad esempio in conseguenza di incidenti in montagna), nel campeggio ed in chirurgia.

Il numero dei nodi conosciuti ed usati nelle varie discipline è dell'ordine delle centinaia, ma molti nodi complessi usati nello specifico delle varie attività derivano dalla modifica di nodi base comuni a tutte le discipline modificati; il numero di questi ultimi è dell'ordine di qualche decina.

I nodi sono stati storicamente suddivisi in categorie in base principalmente a due parametri: le loro caratteristiche meccaniche peculiari e la loro adattabilità ad un determinato uso. Le categorie principali nelle quali avviene la suddivisione sono:

  • nodi di arresto: tali nodi, eseguiti ad un capo della corda, sono utilizzati per arrestarne la corsa ed impedirne la fuoriuscita dalla sua sede; eseguiti lungo la corda possono svolgere una funzione ornamentale. Sono nodi di arresto il nodo semplice, il nodo savoia
  • nodi di giunzione: eseguiti in contemporanea su due corde servono a congiungerle temporaneamente (per una giunzione permanente si pratica l'impiombatura delle due corde, che se eseguita a regola d'arte non ne diminuisce il carico di rottura). Vedi: Nodo piano, Nodo bandiera, Nodo inglese.
  • nodi ad occhiello, chiamati anche gasse: Questi nodi, eseguiti ad una estremità della corda, presentano uno o più occhielli fissi, che possono essere anch'essi utilizzati per assicurarsi ad un oggetto, ma a differenza dei nodi di avvolgimento bisogna prepararli precedentemente e poi applicarli all'oggetto. Due gasse unite possono servire come nodo di giunzione. Vedi anche: Gassa d'amante, Otto ripassato.
  • nodi scorsoi: Presentano un occhiello scorrevole che ha la caratteristica di serrarsi in risposta della tensione della corda.
  • nodi di avvolgimento: Servono ad assicurare una corda ad un oggetto o ad una corda precedentemente tesa e sono eseguiti avvolgendo la corda direttamente sull'oggetto. Per esempio Nodo barcaiolo.
  • nodi autobloccanti: Sono nodi che vengono utilizzati per collegare due corde, in modo che una scorra sull'altra e che possa frenarsi o rallentarsi se sottoposta ad un carico. Ne sono esempi i nodi prusik, machard o bachmann. Per maggiori informazioni, vedi: Bloccante#Storia.
  • nodi di accorciamento: hanno la funzione di accorciare una corda lunga, anche di svariati metri, con l'evidente vantaggio di non doverla tagliare.
  • freni: servono a rallentare lo scorrimento di una corda sfruttando l'attrito del nodo, permettendo l'arresto della caduta di pesi notevoli anche da parte di una singola persona, vedi: Nodo mezzo barcaiolo.

Infine una notevole quantità di nodi ha applicazioni estetiche o di arredo fine a sé stesso, come il nodo paglietto.

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