Nicolas Malebranche

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Nicolas Malebranche
Nicolas Malebranche

Nicolas Malebranche (Parigi6 agosto 1638 – Parigi13 ottobre 1715) è stato un filosofo e teologo francese, che, portando alle estremente conseguenze la filosofia cartesiana, divenne il principale esponente dell'occasionalismo.

Indice

[modifica] Biografia

Malebranche nacque a Parigi il 6 agosto 1638. Suo padre era stato tesoriere di Richelieu e, nel 1658, segretario del re. Era l’ultimo di dieci o tredici figli (le fonti discordano su questo dato)[citazione necessaria]. Deforme e fragile di costituzione, mostrò ben presto grandi doti intellettuali. Studiò al collège de La Marche, e si laureò nel 1656 in arte presso l’università di Stagyre. Per tre anni studiò teologia alla Sorbona. Entrato in oratorio nel 1660, dopo la morte di sua madre e poi di suo padre, fu ordinato sacerdote nel 1664 e morì nel 1715.

[modifica] Metafisica

La metafisica occupa un posto fondamentale nel pensiero di Malebranche:

« È importante che io stabilisca una metafisica. Credo infatti che essa sia fortemente necessaria e che io sarei facilitato in questo compito rispetto ad altri. È la giusta metafisica che deve regolare tutto, ed io cercherò di stabilire le principali verità che sono a fondamento della religione e della morale »
(da una Lettera)

[modifica] Ragione e mutamenti

La metafisica è dunque il vero fondamento di tutti gli ambiti del pensiero e dell’azione. Si possono enunciare due principi razionali dell'occasionalismo di Malebranche:

  • «Niente è più evidente del fatto che tutte le creature sono degli esseri particolari e che la ragione è universale e comune a tutti gli spiriti».
  • «L’uomo non è luce a se stesso».

Poiché l’uomo è mistero a se stesso, la ragione è dunque l’oggetto del pensare.

[modifica] Esistenza di Dio

Ciò che noi pensiamo, è l’essere, perché non pensare nulla è no pensare affatto. Noi pensiamo, quindi l’Essere esiste: per Malebranche, il cogito cartesiano è la prova immediata dell’esistenza di Dio. Questo essere, è l’essere puro e semplice, l’essere senza restrizioni, senza divisioni, senza limitazioni, «in una parola l’essere». Ed in quanto pensiamo, siamo un frammento di questo essere:

« Tutti gli esseri particolari partecipano dell’essere, ma nulla lo eguaglia. L’ essere racchiude tutto, ma tutti gli esseri, e le creature, e i possibili, con tutte le loro molteplicità, non possono colmare la vasta distesa dell’essere. »

Questo essere viene scoperto da noi in ciascuna delle nostre idee, che provengono dall’infinito. Prima dell’idea che posiamo farci di noi stessi, prima di ogni certezza circa la realtà del mondo esteriore, noi vediamo in noi stessi l’infinito; in noi stessi, vale a dire in Dio:

« Non si può vedere Dio che in se stesso; non si può vedere l’essenza di un essere infinitamente perfetto senza vederne l’esistenza; non si può vederlo semplicemente come un essere possibile; niente lo comprende, niente può rappresentarlo. Se dunque vi si pensa, è necessario che egli sia. »

[modifica] Opere in italiano

  • 2003 Brevi meditazioni, Rubbettino
  • 2000 Conversazione di un filosofo cristiano e un filosofo cinese sull’esistenza e la natura di Dio, ETS
  • 1999 Colloqui sulla metafisica, la religione e la morte, San Paolo edizioni
  • 1999 Conversazioni cristiane, Olschki
  • 1999 Trattato sull’amore di Dio. Lettere e risposta al r. P. Lamy, Guida
  • 1997 Trattato dell’amore di Dio, Rusconi
  • 1994 Trattato della natura e della grazia. Testo del 1712, Edizioni scientifiche italiane
  • 1992 Trattato della natura e della grazia. Testo del 1680, ETS

[modifica] Opere in francese

  • De la recherche de la vérité. Où l'on traite de la Nature de l'Esprit de l'homme, & de l'usage qu'il en doit faire pour éviter l'erreur dans les Sciences (“Della ricerca della verità. Dove si tratta della Natura dello Spirito dell’uomo, e dell’uso che bisogna farne per evitare l’errore nella Scienza”, 1674-75)
  • Traité de la nature et de la grâce (“Trattato della natura e della grazia”, 1680)
  • Conversations chrétiennes (“Conversazioni cristiane”)
  • Traité de morale (“Trattato sulla morale”)
  • Entretiens sur la métaphysique, sur la religion et sur la mort (“Colloqui sulla metafisica, la religione e la morte”, 1688)
  • Traité de l'amour de Dieu (“Trattato sull’amore di Dio”)
  • Entretien d'un philosophe chrétien et d'un philosophe chinois sur l'existence et la nature de dieu - Paris 1708 (“Colloquio di un filosofo cristiano e di un filosofo cinese sull’esistenza e la natura di Dio”)
  • Lettres à Dortous de Mairan (“Lettere a Dortous de Mairan”)
  • Réflexions sur la prémotion physique
  • Recueil de toutes les réponses à M. Arnauld (“Raccolta di tutte le risposte al signor Arnauld”)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

"La Filosofia dell'immaginazione in Vico e Malebranche" di Paolo Fabiani Firenze University press 2002

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