Nick mano fredda

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Nick mano fredda
Nick Mano Fredda.png
Un intenso Paul Newman nella famosa scena delle uova
Titolo originale Cool Hand Luke
Paese di produzione USA
Anno 1967
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Stuart Rosenberg
Soggetto Donn Pearce
Sceneggiatura Donn Pearce, Frank R. Pierson
Produttore Warner Bros
Distribuzione (Italia) Warner Bros
Fotografia Conrad Hall
Montaggio Sam O'Steen
Musiche Lalo Schifrin
Scenografia Cary Odell, Fred Price
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nick mano fredda (Cool Hand Luke) è un film del 1967 diretto da Stuart Rosenberg. Il titolo inglese originale, traducibile come Luke mano fredda, venne inspiegabilmente cambiato per legarsi all'altrettanto inspiegabile cambiamento del nome del protagonista (Lucas nella versione originale, Nicholas in quella italiana).

Nel 2005 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Condannato ingiustamente a due anni di reclusione (e annessi lavori forzati) per aver "decapitato" (da ubriaco) una serie di parchimetri, il brillante Nick diviene un simbolo di ribellione e di antiautoritarismo, amato dai compagni e odiato dai guardiani.

Sconfitto dalla vita (la donna che amava l'ha lasciato per un uomo ricco), devastato dai lutti familiari (durante la prigionia la mamma muore di cancro) e con niente da perdere, Nick tenta più volte la fuga.

La seconda, in particolare, sembra andare a buon fine (geniale il modo in cui Nick fa perdere le sue tracce ai segugi), tanto che Nick manda una sua foto, in compagnia di due avvenenti ragazze, agli ex amici detenuti, facendo presagire il buon risultato della sua fuga.

Nuovamente catturato ("una sera ho alzato la voce e mi hanno denunciato" è l'unico commento al fatto di Nick), tenta la fuga una terza volta: questa volta, però, si rivelerà fatale.

Rimarrà comunque vivo nel ricordo ammirato dei compagni di pena.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Ben accolto dalla critica, il film si presenta come "il classico film carcerario, piuttosto crudo ma appesantito da un posticcio messaggio libertario" (Paolo Mereghetti).

Lo sceneggiatore, Don Pearce, è un ex detenuto. George Kennedy, che interpreta il detenuto divenuto miglior amico di Nick, vinse l'Oscar come miglior attore non protagonista. Newman, invece, ottenne solo una nomination, ma non vinse l'ambita statuetta.

Alcuni tagli nella versione italiana restano tuttora inspiegabili: in particolare, la scena della gara di mangiata delle uova (che rese il film celebre negli Stati Uniti), è stata tagliata integralmente.

Probabilmente questo taglio è però da attribuirsi alla scabrosità per l'epoca del parallelismo cristologico del protagonista, ricorrente in vari punti del film ma esplicito proprio in quella scena dove, stremato dall'ingestione di 47 uova, si accascia in posizione di Cristo crocefisso sul tavolo del refettorio.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti con altri film[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Serendipity - Quando l'amore è magia si cita molte volte questo film in quanto è la pellicola preferita dal protagonista, e viene anche mostrata una locandina dello stesso.

La locandina della pellicola è presente anche nel film La 25ª ora del regista Spike Lee.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il testo recitato da Strother Martin (il "capitano") è stato inserito all'inizio della canzone Civil War dei Guns N' Roses. La frase è What we’ve got here is failure to communicate. Some men you just can't reach. So you get what we had here last week. Which is the way he wants it. Well, he gets it. And I don't like it any more than you men.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 20 dicembre 2005. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  2. ^ ascolta

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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