Nazo no Murasamejō

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Nazo no Murasame-jō
Sviluppo Nintendo EAD
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Keizo Kato (produttore)
Minoru Maeda (direttore)
Aki Hashimoto (programmatore capo)
Koji Kondo (compositore)
Data di pubblicazione FDS
Giappone 14 aprile 1986
GBA
Giappone 10 agosto 2004
Virtual Console
Giappone 19 agosto 2008
Genere Azione
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Famicom Disk System, Game Boy Advance
Distribuzione digitale Virtual Console
Supporto Floppy Disk (FDS), Cartuccia (GBA)

Nazo no Murasamejō ((謎の村雨城, "Il misterioso castello di Murasame"?) è un videogame sviluppato e pubblicato da Nintendo per il Famicom Disk System (FDS) il 14 aprile 1986.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco fu uno dei primi rilasciati per il FDS, e il secondo titolo originale dopo The Legend of Zelda. Il rilascio venne inizialmente fissato per coincidere con quello dello stesso FDS, ma contrattempi nello sviluppo ne causarono l'uscita ritardata, contribuendo alla sua mancanza di popolarità. Anche The Legend of Zelda, Metroid e Castlevania uscirono per il FDS nello stesso anno, ma Nazo no Murasame-jō fallì nell'acquisire lo stesso successo commerciale.

Uno show televisivo con lo stesso nome venne prodotto dalla Fuji Television nel 1986 con un intreccio basato intorno a quel gioco. Il gioco venne rilasciato nuovamente per il Game Boy Advance il 10 agosto 2004, come parte della serie Famicom Mini e, circa in contemporanea con Captain Rainbow, sulla Virtual Console del Wii. In nessuna incarnazione il gioco è uscito fuori dal Giappone.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco si svolge durante il periodo Edo, quando il Giappone è governato dal quarto shogun Tokugawa Itestuna. Il castello di Murasame, situato da qualche parte in Giappone, ospita una gigantesca statua di pietra conosciuta come Murasame. La gente vive pacificamente fino a una notte di tempesta, nella quale un oggetto d'oro scintillante cade nel castello dal cielo. Un urlo assordante si leva dal castello e il misterioso oggetto scintillante, che si scopre in seguito essere una creatura aliena, dà vita alla statua di pietra Murasame e conquista l'edificio. La creatura aliena estende il suo potere ai quattro castelli confinanti, donando a ciascuno dei signori daimyo una sfera dal potere malvagio. I signori sono soggiogati dal potere dell'alieno, e usano le sfere in modo da evocare armate di ninja e mostri per attaccare gli abitanti dei villaggi. Venendo a conoscenza di questi strani avvenimenti, lo shogunato manda Takamaru, un apprendista samurai, in missione segreta per investigare nel castello. Nei panni di Takamaru, il giocatore deve infiltrarsi nei quattro castelli per sconfiggere ciascun signore prima di affrontare l'entità aliena.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è in terza persona senza scorrimento, in modo simile a quello del primo gioco della serie The Legend of Zelda. Ma Nazo no Murasame-jō differisce da Zelda essendo un gioco d'azione dal ritmo veloce con limiti di tempo. Il gioco ha solo un numero limitato di potenziamenti, costringendo il giocatore a contare nelle proprie forze più che su ogni altra cosa.

Tutti i livelli del gioco si svolgono nel Castello di Murasame e nei quattro castelli confinanti, e l'aspetto dei personaggi nemici (che include samurai, ninja e hannya) è preso dalla cultura Giapponese. Ogni livello è diviso in due parti (il percorso verso il castello e il castello in sé) ed è di dimensioni ragguardevoli. Il giocatore deve sconfiggere nemici generici per raggiungere la parte più profonda del castello dove risiede il signore. Il giocatore viene spesso attaccato da nemici multipli da ogni direzione, il che dona al gioco un'alta difficoltà. Nonostante ci sia una demo finale preparata dopo l'ultimo boss, il gioco ricomincia dall'inizio alla conclusione della demo.

Le uniche armi del giocatore sono una katana e degli shuriken; si possono ottenere potenziamenti per gli shuriken che però vengono persi ogni volta che il giocatore perde una vita. La katana può essere usata solo se Takamaru è vicino a un nemico o a un proiettile (palle di fuoco escluse), mentre gli shuriken quando è lontano. La katana, infatti, viene anche usata per respingere i proiettili. Altri strumenti sono le palle di fuoco (che sono molto più potenti degli shuriken), un esplosivo che danneggia gravemente ogni nemico sullo schermo e un mantello in grado di rendere Takamaru invisibile e invulnerabile dai nemici e dagli oggetti per un breve periodo di tempo. Vite supplementari possono essere ottenute soccorrendo damigelle in pericolo, ma esse sono a volte demoni travestiti che inseguono ostinatamente il giocatore in giro per il castello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Takamaru diventa invincibile quando il giocatore raccoglie più di 99 vite. Questo trucchetto fu rivelato dalla Rivista Famicom, e inizialmente creduto una beffa prima di venire verificato dai giocatori. Per riuscirci è necessaria quasi mezza giornata ed una grande padronanza del gioco.
  • La debolezza della creatura aliena venne rivelata in un codice nascosto incluso nel manuale di istruzioni. Il codice fu inizialmente pensato in modo da poter essere decifrato grazie all'alfabeto morse, ma si scoprì in seguito la presenza di un errore tipografico nel manuale, che rendeva il codice stesso inutile.

Uscite correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • In Super Smash Bros. Brawl per Wii si può ascoltare una musica del gioco non alterata nello scenario Mario Bros. ed è anche presente un artwork ufficiale di Takamaru usato come uno dei numerosi adesivi.
  • In Pikmin 2 il disco di gioco è uno dei tesori che Olimar e Louie possono recuperare.
  • In Samurai Warriors 3, è presente una modalità chiamata "Castello di Murasame", dove il giocatore incontra Takamaru, e che si rivela un vero e proprio seguito del gioco originale.
  • Nell'imminente Captain Rainbow per Wii, Takamaru appare come personaggio. [1]
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