Nave fantasma

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Il brigantino Amazon entra a Marsiglia nel novembre del 1861. Più tardi viene ribattezzato Mary Celeste, nome con il quale sarà conosciuto come nave fantasma.

Una nave fantasma è una nave il cui equipaggio è formato esclusivamente da fantasmi. Il termine si usa anche per alludere ad una vera nave avvistata come un’apparizione improvvisa e subito svanita oppure ad una nave vista galleggiare in mezzo al mare senza equipaggio a bordo.

Nella realtà[modifica | modifica sorgente]

Forse il caso documentato più famoso di una vera nave fantasma è quello della Mary Celeste, trovata abbandonata tra il Portogallo e l’arcipelago delle Isole Azzorre nel 1872. Non c’era equipaggio, ma la nave era del tutto intatta.

Sebbene il racconto Dichiarazione di J. Habakuk Jephson (J. Habakuk Jephson's statement, 1884) di Arthur Conan Doyle, ispirata a questo fatto, aggiungesse strani fenomeni alla verità della storia (come ad esempio la tazza di te ancora calda), è certo che l’ultima annotazione sul diario di bordo portava la data del giorno precedente al ritrovamento.[senza fonte]

Un caso al limite dell'incredibile è quello della nave mercantile olandese Ourang Medan, che sarebbe scomparsa nel mese di giugno 1947 nelle acque indonesiane.

Un altro esempio di questo tipo di navi fantasma è il MV Joyita, ritrovato nel Pacifico nel 1955. Dei 16 membri dell'equipaggio e dei 9 passeggeri non fu mai ritrovata traccia.

Nel 2006 il Jian Seng fu ritrovato vicino alla costa dell’Australia, senza che si sapesse molto della sua origine e delle ragioni per le quali si trovava lì. Ad agosto, il Bel Amica fu scoperto al largo della Sardegna; gli uomini della guardia costiera ritrovarono cibo, artefatti egizi, mappe francesi del mare del Nord Africa e una bandiera del Lussemburgo. Il tipo di goletta, somigliante a quelle in uso nel XIX secolo non è mai stato registrato né con il nome di Bel Amica, né con altri. Per la sua storia e apparizione, la nave è stata paragonata alla Mary Celeste.

A seguito del terremoto che ha colpito il Giappone nel marzo 2011 e del conseguente tsunami numerose imbarcazioni ormeggiate lungo le coste sono state travolte dai marosi. Una di queste, la Ryou-Un Mar, è stata scoperta alla deriva alla fine di marzo 2012 (quasi tredici mesi dopo il sisma) al largo delle coste canadesi della British Columbia, a oltre 10.000 km dalle coste di provenienza. La nave era adibita alla pesca di calamari e, a un'ispezione aerea, è risultata essere priva di segni di vita. L'imbarcazione costituiva l'avanguardia di una serie di detriti galleggianti che, stimati in 25 tonnellate di materiale, raggiungeranno le coste occidentali del Nord America fino al 2014. La Ryou-Un Mar è stata affondata dalla motovedetta statunitense Anacapa giovedì 5 aprile, con l'impiego di un mitragliatore da 25 mm, in quanto costituiva un potenziale pericolo per la navigazione.[1][2]

Nelle opere di fantasia[modifica | modifica sorgente]

La nave fantasma più famosa è l'Olandese Volante, condannata a solcare i mari in eterno senza una meta precisa, e a cui un destino avverso impedisce di tornare a casa. Il nome della nave è diventato sinonimo delle apparizioni e si usa spesso come termine generico per indicare una qualunque apparizione di navi fantasma.

Nella letteratura inglese si trovano numerosi rimandi alle leggende delle navi fantasma in varie opere, tra cui La ballata del vecchio marinaio (1797-1798) di Samuel Taylor Coleridge e Rokeby (1813) di Walter Scott.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tsunami, nave fantasma giapponese affondata a colpi di mitra dagli Usa/ - Il Messaggero
  2. ^ Foto Alaska, affondata la nave fantasma - 1 di 10 - Repubblica.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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