Nave fantasma (film)

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Nave fantasma
Titolo originale Ghost Ship
Paese di produzione USA, Australia
Anno 2002
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere orrore, thriller
Regia Steve Beck
Sceneggiatura Mark Hanlon, John Pogue
Produttore Gilbert Adler, Joel Silver, Robert Zemeckis, Susan Levin (co-produttore), Richard Mirisch (co-produttore)
Produttore esecutivo Bruce Berman, Steve Richards
Casa di produzione Warner Bros., Dark Castle Entertainment, Village Roadshow Pictures, NPV Entertainment
Fotografia Alec Wilder
Montaggio Roger Barton
Musiche John Frizzell, Chad Gray, Micha Liberman, Alec Wilder
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nave fantasma (Ghost Ship) è un film del 2002 diretto da Steve Beck, con Gabriel Byrne e Julianna Margulies.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962, il lussuoso transatlantico italiano "Antonia Graza" scomparve improvvisamente nelle acque del mar di Bering e nessuno ne ebbe più notizia. Quarant'anni dopo la carcassa della nave viene avvistata, e un equipaggio addetto al recupero dei relitti parte, con lo scopo di perlustrare la nave alla ricerca di preziosi oggetti. Il gruppo, capitanato da Sean Murphy, scoprirà man mano che la nave è popolata dagli spiriti del vecchio equipaggio, tormentati a causa dell'orribile massacro di cui sono stati vittima e da un nemico ancora peggiore pronto a tutto per mietere nuove vittime e completare il suo carico di anime da trasportare all'inferno. Nell'equipaggio addetto al recupero vi è una donna (Maureen) che, durante le operazioni di perlustrazione, vede una bambina. Quando la bambina le fa "vedere" la scena degli orribili omicidi avvenuti quel giorno, Maureen si rende conto che lei è lo spirito di una delle persone dell'equipaggio della nave scomparsa. Lo scopo degli omicidi era quello di sottrarre le casse piene d'oro esistenti a bordo e di fare sparire la nave. L'impresa, per qualche motivo fallisce; in realtà Jack, colui che aveva convinto gli addetti al recupero dei relitti a condividere i guadagni di quel recupero, altri non è che il servo del demonio, che ha il compito di raccogliere quante più anime possibili e trattenerle sulla nave relitto. Maureen, quando si accorge di essere l'ultima sopravvissuta, riesce a fare esplodere la nave relitto con il demonio che vi dimora, e questo le permette quindi di liberare tutte le anime rimaste intrappolate in quel relitto. Ma il demonio non è ancora sconfitto. Nella scena finale, mentre viene trasportata in ospedale, Maureen intravede ancora colui che credeva morto, Jack Ferriman, che porta in salvo le casse piene d'oro per concludere così la sua missione.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film ha una parte anche l'attrice italiana Francesca Rettondini, nei panni di una cantante che intona il brano Senza fine di Gino Paoli in versione jazz. La Rettondini è stata doppiata con la sua vera voce, mentre nelle parti cantate è stata sostituita da una cantante statunitense (Monica Mancini, figlia del compositore Henry) che canta in italiano.
  • Tutte le insegne visibili sulla nave sono in italiano ma quasi tutte presentano errori di traduzione dall'inglese all'italiano ("Cabina di Capitano" "La migliore cantante di Italia").
  • La nave Antonia Graza è stata modellata sulla base del transatlantico Andrea Doria.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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