Museo della guerra bianca in Adamello

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Museo della Guerra Bianca in Adamello
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Tipo Ente di promozione territoriale
Centro Permanente di Studio e Documentazione
Istituto di Ricerca
Data fondazione 1974
Data chiusura
Fondatori Sperandio Zani[1]
Indirizzo Via Adamello, 1 - Temù (BS), Italia
Direttore Walter Belotti (presidente)
Visitatori ([[]])
Sito www.museoguerrabianca.it
Sito web

Il museo della Guerra Bianca in Adamello, con sede a Temù (Provincia di Brescia), in alta val Camonica, è dedicato alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio storico della prima guerra mondiale, ed in particolare della cosiddetta "guerra Bianca in Adamello", ovvero il fronte d'alta montagna che si estende dal passo dello Stelvio al lago di Garda. Il Museo della Guerra Bianca nasce proprio con l'intento di non dimenticare quel drammatico evento che sconvolse e spazzò via moltissime vite umane. Il museo è un istituto di ricerca per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-militare, accreditato in convenzione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia. Presso il Museo ha sede il Centro Permanente di Studio e Documentazione della Grande Guerra in Lombardia.

Indice

[modifica] Creazione del Museo

Il museo della Guerra Bianca nasce tra il 1972 e il 1974 ad opera di alcuni amici, i quali si propongono l'intento di recuperare materiali, oggetti e documenti e di trovare i locali adatti per conservarli. Si tratta però di una apertura provvisoria e solo nel 1984 il Museo, collocato nell'antica casèra, apre le proprie porte al pubblico. È il grande impegno dei volontari che arricchisce di anno in anno la valenza storica di questo museo.

[modifica] Le attività del Museo

Le attività svolte dal Museo riguardano il censimento, il recupero, la catalogazione, la classificazione, la conservazione e l'esposizione dei beni relativi alla Guerra Bianca. Si tratta sia di beni mobili, come ad esempio reperti, manoscritti e fotografie, sia di beni immobili, come strade, sentieri militari e fortificazioni.

[modifica] I rapporti di collaborazione

Il museo della Guerra Bianca in Adamello gode di forti rapporti di collaborazione con altri musei e con la Provincia Autonoma di Trento, ed il bagaglio tecnico-scientifico del Museo è messo a disposizione di altre realtà culturali del settore, come il parco Nazionale dello Stelvio, Parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta, il museo storico italiano della Guerra di Rovereto ed altri musei. Il museo della Guerra Bianca collabora con i suddetti musei con la volontà di realizzare progetti, sia relativi al terrirorio locale, sia di più ampie vedute.

[modifica] Descrizione

Nel museo, le tre grandi sale, sono arricchite da moltissime immagini e oggetti accuratamente custoditi. Si passa da proiettili d'artiglieria a baracche da ricovero, ad oggetti riguardanti la vita nel campo, stufe, coperte, mitragliatrici. Nelle sale, collegate da tre lunghi corridoi, sono state esposte al pubblico banbiere, scudi, attrezzature alpinistiche, bombe a mano, oggetti d'uso quotidiano. Attraverso tutti questi importanti oggetti ed immagini il grande scopo del Museo è proprio quello di mostrare ai suoi visitatori i terribili aspetti di quegli anni di guerra e di far sempre ricordare le sofferenze vissute dagli abitanti delle valli.

[modifica] Note

  1. ^ Albo d'oro

[modifica] Bibliografia

  • Belotti Walter, Le testimonianze della Grande Guerra nel settore bresciano del Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Nazionale dello Stelvio, 2001
  • Paolo Robbiati, Guerra bianca Ortles - Cevedale - Adamello 1915-1916, Edizioni Mursia. ISBN 978-88-425-1954-6

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

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