Monumenti scultorei di Livorno

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1leftarrow.pngVoce principale: Livorno.

I Quattro mori
Monumento a San Giovanni Nepomuceno
Monumento a Leopoldo II in piazza XX Settembre
Monumenti a Ferdinando III e Leopoldo II in piazza della Repubblica
Monumento a Giuseppe Garibaldi
Monumento a Vittorio Emanuele II
Monumento a Benedetto Brin
Statua Il Pescatore

Lista dei principali monumenti scultorei di Livorno, presenti lungo le strade e nelle piazze della città, suddivisi per epoca.

XVI - XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento a San Giovanni Nepomuceno: si trova su un ponte che conduce nella Venezia Nuova. Fu realizzato in onore della visita di Maria Teresa d'Austria e Francesco I di Lorena in qualità di nuovi granduchi della Toscana, avvenuta il 6 marzo 1739; una iscrizione ormai illeggibile ne ricorda l'evento "D.O.M.D. Joanni Nepomuceno Prgae canonico presbytero, sanctitati martirique laurea illustri, sacramenti poenitentiae arcani assertori constantissimo, a maximis pontific. Benedicto XIII et Clemente XII summis affecto honoribus, quod eum alter sanctis martyrib. albo adscripsit, alter illius in Etruria cultum praecepit. Carolo VI romanorum imperatore, semper augusto, invicto, pio, felie, et Maria Teresia austriaca, magna Etrur. Duce efflagitantibus, caesareae militiae duces ordinesque, austriacae domus pietatis aemuli, perenne hoc obsequii monumentum D.D.D. anno aerae Christ. 1739".
  • Mascherone del Parterre: nel parco "Pertini" sul viale Carducci, è posizionato in una cavità di una grotta artificiale. Si tratta di un volto grottesco in marmo, molto deturpato. Originariamente, fino al XIX secolo, si trovava posto sopra la fontanella pubblica posta sulla piazza Grande, sull'angolo dello scomparso Palazzo Pretorio prima del suo rifacimento.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Statua del Parterre (Parco Pertini): rappresenta una figura femminile, la ninfa Igeria, posta alla sommità di una colonna e anticamente faceva parte di una fontana progettata da Pasquale Poccianti. L'opera, o almeno parte di essa, sul finire degli anni trenta dell'Ottocento era situata in località Il Gigante, lungo l'odierna via Garibaldi.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana del Nettuno (piazza Giuseppe Emanuele Modigliani): fu innalzata nel luogo in cui sorgeva il monumento a Benedetto Brin; la statua, prima eretta nella antica Villa Cipriani (attuale via E. Toti), divenne di proprietà comunale a seguito di una donazione effettuata da un privato cittadino nel 1934. Si tratta di una piccola copia bronzea ispiratasi alla statua del Giambologna, fusa nel 1565 e posta a Bologna in piazza del Nettuno, adiacente alla piazza Maggiore.
  • Mausoleo di Ciano (presso Montenero): in realtà, dell'imponente mausoleo destinato ad ospitare i resti di Costanzo Ciano e della sua famiglia non restano che il basamento e due imponenti urne in granito rosso. La colossale statua che avrebbe dovuto essere eretta alla sommità del medesimo non fu mai terminata e oggi giace in una cava della Sardegna.
  • Monumento ad Amedeo Modigliani (Villa Fabbricotti): opera di Vitaliano De Angelis, si trova nel parco della villa e fu inaugurato nel 1955.
  • Monumento del Villano (largo Fratelli Rosselli): fu inaugurato nel 1956, in sostituzione di un'opera più antica andata perduta (XVI secolo), da alcuni attribuita allo scultore Romolo del Tadda, che si trovava nell'area dello scomparso Bagno dei forzati. Fu eretta in ricordo dell'assedio subito da Livorno nel 1496 ad opera l'imperatore Massimiliano d'Asburgo. I livornesi, affiancati da alcuni contadini dell'entroterra (i cosiddetti villani), si opposero all'invasione e, complice una violenta mareggiata che provocò gravi danni alla flotta nemica, causarono il ritiro delle truppe imperiali. Dopo la statua originaria in pietra e marmo, nel 1906 fu eseguito un nuovo modello in gesso dallo scultore Lorenzo Gori, incaricato da un comitato cittadino costituito in occasione del terzo centenario di Livorno elevata a città. Ma già nel 1909, anche questa statua fu rimossa a seguito degli sventramenti per il risanamento del quartiere intorno all'Ospedale di Sant'Antonio e custodita presso la sede del Partito Repubblicano in via Pellegrini, finché nel 1922 fu distrutta.[3] La statua attuale è opera di Vitaliano De Angelis e Giulio Guiggi.
  • Fontane con mostri marini (piazza Colonnella): sono due fontane bronzee riccamente arabescate, decorate con pesci e mostri marini. Si tratta di copie realizzate nel secondo dopoguerra delle fontane originali che Pietro Tacca aveva fuso per porle ai lati del Monumento dei Quattro mori. Gli originali rimasero a Firenze in piazza SS. Annunziata, dove ancora si trovano. Le fontane sono considerate un esempio della fase produttiva più ricca del Tacca, quando si lasciò andare ad una vena fantastica e creativa. Ammirevole la plasticità degli sgocciolatoi che rivelano un virtuosismo tutto manierista.
  • Il Pescatore (Lungomare di Ardenza): opera bronzea di Mino Trafeli, fu acquistata dal Comune nel 1957; raffigura un uomo in posizione prona, intento ad osservare il mare antistante alla passeggiata.

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento a papa Giovanni Paolo II (presso il Santuario di Montenero): questo monumento bronzeo è stato realizzato da Antonio Vinciguerra e inizialmente avrebbe dovuto essere collocato sulla facciata di un palazzo a margine del Voltone, la piazza dove Giovanni Paolo II fu accolto durante la sua storica visita in città (1982). Tuttavia, nei primi anni del XXI secolo, dopo essere stato conservato a lungo in cattedrale, il monumento è stato sistemato lungo la piazza che precede l'accesso al suddetto santuario mariano.
  • Flor de Chavín, piazzetta Caproni: il monumento bronzeo è stato realizzato dallo scultore peruviano Joaquín Roca Rey nel 1994. Donato alla città di Livorno dalla famiglia Roca Rey, è stato collocato sulla piazzetta dedicata a Giorgio Caproni il 23 luglio 2012.[4] La scultura rappresenta diversi semi che costituiscono il germe della poesia epica, lirica e drammatica.
  • Madonna dei popoli: opera dello scultore Paolo Grigò, è situata lungo una banchina portuale ed è stata inaugurata il 7 settembre 2013.[5]
  • Monumento al marinaio: inaugurato il 18 novembre 2013, è situato all'inizio del lungomare di Ardenza. Elemento di spicco del monumento è una scultura realizzata da Cesare Tarrini intorno al 1926-27 per la tomba di un marinaio nel cimitero comunale dei Lupi; scultura che era stata successivamente rimossa e depositata presso i magazzini comunali.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Emilio Demi fu uno dei più apprezzati scultori livornesi dell'Ottocento. Molti suoi lavori sono conservati all'interno di alcune chiese, come quella del Soccorso e di San Benedetto. Realizzò pure una statua per l'Asilo Grabau, oggi collocata altrove.
  2. ^ Lorenzo Gori si devono ad esempio anche le otto cariatidi che ornano il salone principale del Mercato delle vettovaglie ed il monumento ad Andrea Sgarallino nel Cimitero comunale dei Lupi.
  3. ^ Liburni Civitas, volume 10, 1937, p. 258.
  4. ^ www.comune.livorno.it, Donata alla città di Livorno una scultura dell’artista peruviano Joaquín Roca Rey. URL consultato il 25-07-2012.
  5. ^ Diocesi di Livorno, Madonna dei popoli. URL consultato il 07-09-2013.
  6. ^ www.quilivorno.it, Monumento al marinaio. URL consultato il 15 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • U. Canessa, Immagini d'Italia. Livorno, 2001.
  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.
  • P. Vigo, Livorno, Bergamo 1915.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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