Mollusco contagioso

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Mollusco contagioso
Molluscaklein.jpg
Lesioni cutanee del molluscum contagiosum
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 078.0
ICD-10 (EN) B08.1
Sezione istologica del molluscum contagiosum
Papule su un braccio.

Il mollusco contagioso è un'infezione virale che causa lesioni papulose della pelle o, occasionalmente, alle mucose. Detto anche, in latino, molluscum contagiosum, traducibile come morbido e contagioso.

Indice

Epidemiologia [modifica]

È una malattia che colpisce molto più spesso i bambini fino ai 10-12 anni.

Eziologia e trasmissione [modifica]

Il molluscum contagiosum virus (MCV) appartiene alla famiglia Poxviridae, sottofamiglia Chordopoxvirinae, genere Molluscipoxvirus. Il termine pox contenuto nel nome di questi virus, deriva dalle vescicole (in inglese: poxes) prodotte dal virus del vaiolo (smallpox). Vi sono 4 tipi di MCV, MCV-1 a -4. L'MCV-1 è il più diffuso, l'MCV-2 è molto più raro e viene osservato solitamente negli adulti ed è spesso trasmesso attraverso i rapporti sessuali.

Clinica [modifica]

La malattia si manife­sta con papule (lesioni cupoliformi), con un leggero incavo al centro detto “ombelicatura”, che possono essere da un paio fino ad un centinaio e possono situarsi in ogni parte del corpo salvo che sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani. In genere il contagio si può contrarre toccando una parte di una persona che ne è colpita o, per esempio, attraverso asciugamani, accappatoi, equipaggiamenti ginnici condivisi tra più persone.

Trattamento e precauzioni [modifica]

Il trattamento varia, a seconda del caso bambino/adulto e del numero delle lesioni. Se le papule sono poche si possono asportare in anestesia locale mediante cucchiaio tagliente (curette). Si usano anche disinfettanti allo iodio, oppure si procede alla distruzione delle papule mediante toccature con acidi, oppure anche con altri me­todi come il congelamento e la bruciatura, ma non sui bambini, in quanto pratiche dolorose. Vi sono anche altri trattamenti con farmaci alternativi, per esempio lo ZymaDerm, oppure con farmaci usati normalmente per l’acne come la tretinoina o l'isotretinoina; un altro approccio nuovo è quello di applicare direttamente sulle lesioni farmaci antivirali quali il cidofovir o l’imiquimod. Le pa­pule possono anche scomparire da sole nel giro di 6 mesi-un an­no, ma se molto grosse e infiam­mate possono lasciare cicatrici. Trattandosi di una malattia infet­tiva e virale che si trasmette da uo­mo a uomo, è richiesta la massima prudenza da parte di chi è affetto dalla malattia, al fine di diminuire il pericolo di contagio di terze persone. Il riconoscimento preco­ce è di grande importanza sia per il trattamento sia per il conteni­mento del contagio verso gli altri. Spesso si osserva un ri­tardo nella diagnosi e nella cura, dovuto al fatto che le lesioni solitamente non sono né dolorose né pruriginose, e quindi, a prescindere dall'aspetto estetico, non causano disturbo.

Bibliografia [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]