Mark il poliziotto spara per primo

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Mark il poliziotto spara per primo
Mark il poliziotto spara per primo.png
Titolo originale Mark il poliziotto spara per primo
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1975
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco
Regia Stelvio Massi
Soggetto Dardano Sacchetti
Sceneggiatura Dardano Sacchetti, Stelvio Massi, Raniero Di Giovanbattista, Teodoro Agrimi
Casa di produzione PAC
Distribuzione (Italia) PAC
Fotografia Federico Zanni
Montaggio Mauro Bonanni
Musiche Adriano Fabi
Scenografia Cesare Frugoni
Costumi Carlo Leva
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mark il poliziotto spara per primo è un film del 1975 diretto da Stelvio Massi. Secondo capitolo della trilogia con protagonista la star dei fotoromanzi Lancio, l'aitante Franco Gasparri, si rivelerà un nuovo grande successo al botteghino e ancora una volta confermerà le indubbie doti dell'attore marchigiano e del suo conterraneo regista.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mark Terzi (Franco Gasparri) e Benzi (Lee J. Cobb) in una scena del film

Il commissario Mark Terzi - che avevamo imparato a conoscere nel precedente episodio Mark il poliziotto - arriva a Genova per occuparsi del caso delle uccisioni sistematiche di personaggi importanti locali. L'autore di questi omicidi si firma "La Sfinge". In particolare un certo Benzi, presidente di un Consorzio Bancario, viene sequestrato.

Franco Gasparri e Ida Meda in una scena

Purtroppo Mark non riesce a individuare i mandanti e si trova costretto ad affrontare i pesci piccoli in pericolose sparatorie nei vicoli di Genova (e di Savona, dove addirittura insegue, pistola alla mano, un malvivente fino all'interno del cinema «Astor», dove si sta proiettando proprio un poliziottesco, La polizia ha le mani legate, con Claudio Cassinelli). Alla fine, il commissario scoprirà che "La Sfinge" è soltanto un poveretto che voleva vendicarsi di Benzi e dei suoi complici, che lo hanno ridotto sul lastrico. L'uomo verrà ucciso per colpa della solerzia dei tiratori scelti, ma Terzi, alquanto amareggiato, assicurerà l'avido Benzi alla giustizia.

Location[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a:

  • Genova (Piazza della Vittoria, Piazza Portello, Spianata di Castelletto, Casello Genova Pegli, Chiesa di Santo Stefano, Scalinata Milite Ignoto/Via Armando Diaz, Palazzo di Giustizia[1], ecc.);
  • Nel centro storico di Savona (Via Pia, Cinema «Astor» [2], Via Paleocapa); In realtà fu usata solo l'entrata del Cinema Astor per una scena in quanto per la ripresa degli interni fu utilizzato il Cinema Eldorado
  • In località "Porto Vado" [3] a Vado Ligure (SV).

Alcune scene sono state girate anche nella città di Pavia

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Musiche originali di Adriano Fabi. La canzone "Mark" (S. Barbot-A. Fabi) è cantata da Sammy Barbot.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito il 22 dicembre 1975 dalla PAC. Doppiaggio eseguito presso gli studi N.C. con la collaborazione della C.D. L'attore-doppiatore Leonardo Severini, in alcune sequenze si doppia da sé, ma in altre è invece doppiato da Renato Mori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Palazzo di Giustizia sorge, inglobandolo in parte, dove era situato l'antico Ospedale di Pammatone. L'edificio che all'epoca delle riprese era stato appena terminato, viene curiosamente inaugurato in una scena del film come il "nuovo ospedale"
  2. ^ Locale cinematografico oggi non più esistente, essendo stato l'edificio che l'ospitava parzialmente sventrato e la facciata ristrutturata alcuni anni fa, quindi trattasi di una location probabilmente irriconoscibile per i più giovani
  3. ^ Altra location abbastanza cambiata dai giorni in cui fu girato il film

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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