Franco Gasparri

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Gianfranco Gasparri in Mark il poliziotto.

Gianfranco Gasparri noto come Franco (Senigallia, 31 ottobre 1948Roma, 28 marzo 1999) è stato un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gianfranco Gasparri e Ida Meda in una scena di Mark il poliziotto spara per primo (1975)

Figlio putativo di Rodolfo Gasparri, pittore e cartellonista (suoi i manifesti cinematografici di tutti i film di Gasparri oltre che di molti film degli anni sessanta e settanta), si trasferì con la famiglia a Roma quando era ancora bambino.

Ha avuto due figlie nate dal matrimonio con Stella Macallè, Stella - detta Stellina - e Luna, nate rispettivamente nel 1975 e nel 1978.

"Star" dei fotoromanzi[modifica | modifica wikitesto]

Stereotipo e modello della bellezza maschile, ebbe grande popolarità soprattutto come attore di fotoromanzi della Lancio (spesso accanto a colleghe di fama come Michela Roc, Claudia Rivelli, Adriana Rame, ecc.), pur interpretando anche nel cinema ruoli di primo piano che gli fecero ottenere ampi consensi particolarmente nel pubblico femminile.

La trilogia di "Mark il poliziotto"[modifica | modifica wikitesto]

Fra i film da lui interpretati si ricordano - dopo le pellicole di genere peplum dell'esordio, girate quando era ancora adolescente: Goliath contro i giganti, del 1961, e La furia di Ercole, dell'anno successivo - quelli della trilogia Mark il poliziotto (1975), Mark il poliziotto spara per primo (1975) e Mark colpisce ancora (1976), per la regia di Stelvio Massi. Tutti e tre i film ebbero eccezionali incassi al botteghino e si inserirono fra i migliori del filone "poliziottesco" in voga in quel periodo.

Sempre nel 1975 Gasparri interpretò La peccatrice, regia di Pier Ludovico Pavoni, mentre un anno prima, nel 1974, era stato interprete ne La preda, regia di Domenico Paolella, insieme all'attrice eritrea Zeudi Araya.

L'incidente di motocicletta[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 1980 Gasparri fu vittima di un incidente con la sua motocicletta, una Kawasaki Z900 nera in suo possesso da diversi anni, in seguito al quale rimase paralizzato dovendo interrompere prematuramente la sua carriera d'attore, ma non quella di redattore sulle riviste di fotoromanzi. Morì nel 1999 all'ospedale San Carlo di Nancy a seguito di un'improvvisa crisi respiratoria; cinque anni prima aveva perso la moglie Stella. Dopo la sua scomparsa, è stato tumulato nel piccolo cimitero di Borgo Hermada in provincia di Latina nei pressi del Circeo, luogo di villeggiatura dell'attore.[senza fonte]

Nel 2004, in occasione dei cinque anni dalla morte, si è tenuta nella Rocca di Senigallia, nella città natale dell'attore, una mostra commemorativa con l'esposizione di fotografie e memorabilia[1].

La figlia Stella gli ha dedicato un documentario, Un volto tra la folla, girato nel 2008.[2][3].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fotoromanzi-topilio.it
  2. ^ Cinemaitaliano.info
  3. ^ Franco Gasparri - Un volto tra la folla

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]