Margherita d'Asburgo-Lorena

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Arciduchessa Margherita d'Asburgo-Toscana, 1913.

L'arciduchessa Margherita d'Asburgo-Toscana, (in tedesco: Erzherzogin Margaretha Raineria Maria Antonia Blanka Leopoldine Beatrix Anna Josephina) (Leopoli, 8 maggio 1894Viareggio, 21 gennaio 1986), era un'arciduchessa d'Austria, principessa di Boemia, Ungheria e Toscana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la terzogenita di Leopoldo Salvatore d'Asburgo-Lorena, e di sua moglie, l'infanta Bianca di Borbone-Spagna. In famiglia veniva chiamata Meg. Ricevette il nome di Margherita in onore della nonna materna, la principessa Margherita di Borbone-Parma, morta l'anno precedente alla sua nascita[1].

Crebbe nell'ultimo periodo della monarchia asburgica. Suo padre, che aveva seguito una carriera nell'esercito, era anche un inventore con un numero di brevetti militari sotto il suo nome. Sua madre era la forza dominante nella famiglia. La loro era una famiglia multi-culturale. Gli antenati paterni avevano regnato in Austria, Toscana e Regno delle Due Sicilie. Gli antenati materni aveva regnato in Spagna, Parma, Modena, Portogallo e Francia.

Venne educata insieme alle sue sorelle[2]. Era aveva una passione per il dramma. Studiò tedesco, francese, spagnolo, ungherese e italiano.

La famiglia era benestante. Vivevano tra il Palais Toskana, a Vienna, e la Schloss Wilhelminenberg. Trascorrevano le vacanze in Italia, dove sua madre possedeva una proprietà rurale vicino a Viareggio.

Esilio[modifica | modifica wikitesto]

Alla caduta della monarchia asburgica, il governo repubblicano d'Austria confiscò le proprietà degli Asburgo. La famiglia perse tutta la sua fortuna[3]. I due fratelli maggiori di Margherita decisero di rimanere in Austria e riconoscere la repubblica. Il resto della famiglia si trasferì in Spagna.

Nel gennaio del 1919 arrivarono a Barcellona dove si stabilirono per oltre un decennio. Vissero molto modestamente, inizialmente, affittando una casa in cui le ragazze hanno condiviso una camera da letto con la madre e i ragazzi con il padre. L'economia della famiglia migliorò con il reddito proveniente dalle entrate dei brevetti militari del padre. Durante la Seconda Repubblica spagnola, la famiglia si trasferì di nuovo in Austria.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 27 novembre 1937 a Schloss Sonnberg, di proprietà di suo fratello Antonio, il diplomatico italiano Francesco Maria Taliani, Marchese di Marchio (22 ottobre 1887-16 marzo 1968).

Dopo il matrimonio si stabilirono a Nanjing, allora capitale della Cina, dove Taliani servì come ambasciatore italiano in Cina (1938-1943).

Fu un periodo turbolento. Nel dicembre 1937, le truppe giapponesi occuparono Nanjing. Nel giugno 1940, l'Italia entrò in guerra schierarsi al fianco della Germania e del Giappone. Quando, nel settembre 1943, l'Italia si arrese alle forze alleate, Margherita e suo marito vennero arrestati e internati in un campo di concentramento giapponese fino all'estate del 1945[4].

All'inizio del 1946, Margherita e suo marito tornarono in Italia. Nel febbraio 1951 si trasferirono in Spagna, dove il marito divenne ambasciatore italiano durante il governo di Francisco Franco, carica che ricoprì fino al 1952 dopodiché si stabilirono a Roma.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte del marito, Margherita visse tra Roma e La Reale Tenuata, una proprietà rurale vicino a Viareggio che ha condiviso con le sorelle Dolores e Immacolata.

Morì il 21 giugno 1986, all'età di 92 anni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harding, Lost Waltz, p. 294
  2. ^ Harding, Lost Waltz, p. 115
  3. ^ McIntosh, The Unknown Habsburgs, p. 48
  4. ^ Hamann, The Habsburgs, p. 447

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hamann,Brigitte. The Habsburgs: a biographical dictionary. Ueberreuter, 1988. ISBN 3800032473.
  • Harding, Bertita. Lost Waltz: A Story of Exile. Bobbs-Merrill, 1944. ASIN: B0007DXCLY
  • McIntosh, David. The Unknown Habsburgs. Rosvall Royal Books, 2000. ISBN 91-973978-0-6