Marcello Gigante

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Marcello Gigante (Buccino, 20 gennaio 1923Napoli, 23 novembre 2001) è stato un grecista, filologo classico, e papirologo italiano. È stato uno dei più importanti papirologi italiani del dopoguerra, e, in senso lato, studioso delle antichità classiche e bizantine.

Carriera accademica[modifica | modifica sorgente]

Compì i suoi studi universitari a Napoli, ottenendo, nel 1944, la laurea in Letteratura Greca discutendo, con Vittorio De Falco, una tesi sulle Elleniche di Ossirinco, nella quale ebbe quale correlatore Giovanni Pugliese Carratelli, divenuto in seguito suo collega di studi e amico nella vita.

Nel 1949 iniziò la carriera di insegnante di lettere latine e greche presso il Liceo classico Antonio Genovesi di Napoli.

Vinse il concorso a cattedra di Letteratura greca nel 1957. Tre anni dopo fu chiamato all'Università di Trieste, dove insegnò Filologia Bizantina e Storia della Filosofia Antica[1]. Nel 1966 successe a Leonardo Ferrero (morto il 31 dicembre dell'anno prima) nella carica di Preside della Facoltà di Lettere dell'Università di Trieste.
Da preside, fu artefice del conferimento della laurea honoris causa a Giuseppe Ungaretti.

Tornato a Napoli nel 1968, vi insegnò grammatica greca e latina e, dal 1981 fino al collocamento fuori ruolo, letteratura greca.
Nell'ateneo fridericiano ricoprì anche, dal 1971 al 1983, la cattedra di Papirologia ercolanese, da lui stesso istituita.

La scuola di Papirologia ercolanese[modifica | modifica sorgente]

A Napoli dispiegò le sue doti organizzative nella creazione di un retroterra istituzionale e culturale che vedesse il nascere e il consolidarsi, nell'ateneo napoletano, di una tradizione scientifica votata allo studio dei papiri provenienti dalla città di Ercolano.
Tappe di questa sua azione furono la creazione, nel 1969, del Centro internazionale per lo studio dei papiri ercolanesi (C.I.S.P.E.) e, nel 1971, l'istituzione dell'insegnamento di Papirologia ercolanese e la fondazione della rivista Cronache ercolanesi.

Potenziò inoltre l'Officina dei papiri ercolanesi che ha sede nella Biblioteca nazionale di Napoli, a Palazzo Reale, dotandola di moderna strumentazione per la lettura e conservazione dei papiri carbonizzati. L'Officina gli è oggi intitolata.
Grazie alla sua opera oggi possiamo disporre di un archivio digitale dell'intera biblioteca ercolanese, ottenuto con tecniche di imaging multispettrale[2], costituito da oltre 35.000 foto digitali di qualità[3].

È rimasto insoddisfatto il suo impegno verso una ripresa degli scavi nella villa dei Papiri, evento a cui associava la fondata speranza di preziosi e ulteriori ritrovamenti.

Attivismo culturale[modifica | modifica sorgente]

Di lui è stato detto che: «I suoi interessi scientifici sono stati molto vasti, senza limiti di tempo o di spazio o di tipologie, giacché egli credeva profondamente nell'unità della civiltà classica»[4].

E in nome di questa sua visione unitaria Marcello Gigante profuse il suo impegno e le sue energie per una diffusione della cultura classica: "grecista" di professione, fu in realtà un "antichista" nel senso più ampio del termine proponendo decisivi contributi storico-filologici anche nel campo della letteratura latina e della ricezione dei classici nelle letterature moderne.
Il suo magistero non si limitò ai confini accademici: Gigante, infaticabilmente, svolse conferenze in licei e associazioni culturali, ovunque fosse invitato, anche nei più impervi centri di provincia, spendendo in senso umanistico la fama e il prestigio internazionalmente riconosciuti alle sue ricerche.

Fu anche presidente dell'Associazione italiana di cultura classica[5] che, per effetto della sua azione, ha conosciuto un incremento dell'attività e delle adesioni[5].

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Una bibliografia completa dei suoi circa 800 scritti è reperibile in:

  • Salvatore Cerasuolo (curatore), Mathesis e Mneme. Studi in memoria di Marcello Gigante, Napoli, Dipartimento di Filologia classica Francesco Arnaldi, 2004

e in:

Altre pubblicazioni:

  • Nomos Basileus, 1956
  • Diogene Laerzio - Vite dei filosofi, Bari Laterza, traduzione con note e commento di Marcello Gigante (1962, più volte ristampata)
  • Teodoro Metochites. Saggio critico su Demostene e Aristide, 1969
  • L'edera di Leonida, 1971 (rist. 2012)
  • Rintone e il teatro in Magna Grecia, 1971
  • (con Wolfgang Schmid), Glossarium Epicureum di Hermann Usener, 1977
  • (con Christian Jensen e Wolfgang Schmid), Saggi di Papirologia ercolanese, Napoli, Morano, 1979
  • Catalogo dei papiri ercolanesi, 1979
  • Ricerche Filodemee, Napoli, Gaetano Macchiaroli editore, 1962 (2ª ed. 1983)
  • Scetticismo ed epicureismo, 1981
  • Studi sulla civiltà letteraria bizantina, 1981
  • Filodemo in Italia, Firenze, Le Monnier, 1990;
  • Filodemo nella storia della letteratura greca, Memorie dell'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti, Napoli, 1998.
Pubblicazioni postume
  • Il libro degli epigrammi di Filodemo, 2002
  • Leopardi e l'antico, 2003
  • Scritti sulla poesia greca e latina, 2006

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sui suoi contributi allo studio della Filosofia Antica: Sulla Filologia Bizantina in Marcello Gigante si veda:
  2. ^ Queste tecniche consentono l'acquisizione di immagini digitali ottenute mediante scansione del reperto in varie regioni dello spettro luminoso, fino al vicino infrarosso (lunghezze d'onda di circa 950-1000 nm). Per ulteriori dettagli si vedano in proposito le pubblicazioni tecniche degli autori della tecnica, citate in bibliografia.
  3. ^ La tecnologia, già utilizzata con successo per la lettura degli archivi papiracei di Petra, ha completamente rivoluzionato il lavoro degli interpreti permettendo notevoli progressi nell'interpretazione dei fragili e frammentari reperti carbonizzati di Ercolano. Un'illustrazione succinta delle tecniche e dei progressi ottenuti è fornita dal sito dell'Officina dei Papiri Ercolanesi e da quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Biblioteca del C.I.S.P.E.
  4. ^ Francesca Longo Auricchio, In Memoriam Marcello Gigante, discorso pronunciato durante l'Assemblea Generale dell'AIP (Association Internationale de Papyrologues) riunita a Helsinki il 7 agosto 2004.
  5. ^ a b Sito ufficiale dell'associazione

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Salvatore Cerasuolo (curatore), Mathesis e Mneme. Studi in memoria di Marcello Gigante, Napoli, Dipartimento di Filologia classica Francesco Arnaldi, 2004.
  • Filippo Càssola, Ricordo di Marcello Gigante. Incontri triestini di filologia classica, 3, (2003-2004), pp. 345-350.
  • Nevio Zorzetti, Marcello Gigante. Incontri triestini di filologia classica, 3, (2003-2004), pp. 369-372.
  • Steven W. Booras e Douglas M. Chabries, The Herculaneum Scrolls, in PICS 2001: Image Processing, Image Quality, Image Capture Systems Conference, Montreal, 2001, Volume 4 ISSN / ISBN 0-89208-232-1 (Abstract).
  • Douglas M. Chabries, Steven W. Booras, Pierre Bikai, e Patricia Bikai, The Petra Scrolls, ivi, (Abstracts).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 109998667 LCCN: n80024340 SBN: IT\ICCU\CFIV\014251