Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff

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Ulrich Friedrich Wichard Emmo Von Wilamowitz-Moellendorff

Ulrich Friedrich Wichard Emmo Von Wilamowitz-Moellendorff (Markowitz, 22 dicembre 1848Berlino, 25 settembre 1931) è stato un filologo e grecista tedesco. Le sue critiche e le sue revisioni sono, tuttora, particolarmente autorevoli e stimate, soprattutto nell'ambito omerico, principalmente per ciò che riguarda l'Iliade.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Markowitz (Markovice), un piccolo villaggio nei pressi di Hohensalza (Inowrocław), in quella che oggi è la regione polacca di Kuyavia. La sua famiglia era benestante, germanizzata ma di antiche origini polacche. Suo padre era uno Junker prussiano, Arnold Wilamowitz, che utilizzava il blasone di Ogończyk. Essi vivevano in un piccolo maniero, confiscato nel 1836 ad un signorotto locale. Il cognome prussiano von Möllendorf, fu acquisito dalla famiglia, quando, nel 1813, il generale Wichard Joachim Heinrich von Möllendorf adottò gli antenati dei Wilamowitz.

Studi[modifica | modifica sorgente]

Wilamowitz (al centro, con berretto) a Bonn, nel 1869, con i suoi compagni: sono riconoscibili, tra gli altri, Hermann Diels, Georg Kaibel, Carl Robert.

Fino al 1869 studiò filologia classica presso l'Università di Bonn. I suoi insegnanti, Otto Jahn e Hermann Usener, ebbero molta influenza sulla sua formazione accademica. In quegli anni instaurò un profondo rapporto d'amicizia con Hermann Diels, e una viva rivalità con il suo compagno di studi Friedrich Nietzsche. Assieme all'amico Diels, nel 1869, si trasferì a Berlino. Ivi si laureò dottore in filosofia con lode nel 1870. Dopo aver combattuto volontario nella Guerra Franco-Prussiana, compì un viaggio di studio tra l'Italia e la Grecia.

La polemica contro Nietzsche e Wagner[modifica | modifica sorgente]

Ancor prima di divenire professore universitario, Wilamowitz fu protagonista del dibattito accademico che era venuto a crearsi attorno alla controversa opera di Nietzsche La Nascita della Tragedia. Nel 1872 il Wilamowitz pubblicò un primo pamphlet, la Zukunftsphilologie (La Filologia dell'avvenire), nel quale confutava le tesi e le ipotesi contenute nel Die Geburt der Tragödie aus dem Geiste der Musik di Nietzsche, allora professore all'Università di Basilea. Erwin Rohde, docente di Filologia Classica dell'Università di Kiel e unico tra i classicisti a sostenere le tesi di Nietzsche, replicò sotto forma di lettere aperta <<di un filologo a Richard Wagner>>. La risposta del Wilamowitz giunse nel 1873, in un secondo pamphlet, Zukunftsphilologie! Zweites Stück (La Filologia dell'Avvenire. Seconda parte), che chiuse definitivamente la polemica. Wilamowitz, fondamentalmente, non condivideva l'idea che Euripide e Socrate fossero stati gli affossatori della tragedia classica, e deprecava l'attacco di Nietzsche al razionalismo, che vedeva come un oltraggio al pensiero scientifico.

A 80 anni, quando scrisse le sue memorie, vedeva la disputa contro Wagner e Nietzsche ormai con minor fervore, ma non ritrattò mai le proprie opinioni espresse allora.

A Greifswald[modifica | modifica sorgente]

Nel 1875 divenne professore ordinario di filologia classica all'Università di Greifswald, in seguito al successo della sua ricerca intitolata Analecta Euripidea. In quel periodo sposò Maria Mommsen, la figlia maggiore del premio nobel Theodor Mommsen, dalla quale avrà tre figlie e due figli, e pubblicò gli Studi Omerici (Homerische Studien).

A Gottinga[modifica | modifica sorgente]

Nel 1883, ottenne una cattedra alla Georg-August-Universität di Gottinga. Ivi continuò ad insegnare filologia classica e allo stesso tempo curava alcune lezioni di Storia Antica.

A Berlino[modifica | modifica sorgente]

Nel 1897, grazie anche al sostegno dell'amico Diels, a Wilamowitz fu offerta una cattedra all'Università di Berlino, succedendo al professor Ernst Curtius. Egli vi rimase, pertanto, fino al 1921, anno del suo pensionamento. Nel 1915 fu rettore di tale università per un solo anno.

Inscriptiones Graecae[modifica | modifica sorgente]

Mentre era direttore della Accademia Prussiana, continuò la serie di pubblicazioni iniziate da August Böckh e Adolf Kirchhoff, le Inscriptiones Graecae. Wilamowitz influenzò molto lo sviluppo di tale progetto, e lo diresse fino alla fine dei suoi giorni.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente sostenne con fervore l'entrata in guerra della Germania, e sottoscrisse un pamphlet compilato dai professori universitari tedeschi favorevoli all'apertura delle ostilità. Successivamente si distanziò da questa presa di posizione reazionaria ed interventista. Nel 1914, suo figlio Tycho, anch'egli attivo come filologo classico, perì nella battaglia di Ivangorod.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Wilamowitz trascorse i suoi ultimi anni chiuso in casa, a causa di serie disfunzioni renali, e morì a Berlino il 25 settembre 1931, dopo esser caduto in coma. Fu tumulato nel proprio paese natio, assieme alla moglie Maria, morta nel 1936, e al loro figlio Tycho.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Griechische Literatur des Altertums
  • Einleitung in die griechische Tragödie
  • Homerische Untersuchungen (1884)
  • Die Ilias und Homer (1916)
  • Hellenistische Dichtung (1924)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

  • 1886 Croce di Cavaliere degli Hohenzollern
  • 1910 Dottorato honoris causa in Teologia dell'Università di Berlino
  • 1911 Dottorato honoris causa dell'Università di Oslo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Pasquali, Ulrico di Wilamowitz-Moellendorff, in Pagine stravaganti I, Firenze, Sansoni, 1968, pp. 65-92.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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