Manhunter (personaggio)

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Manhunter
Universo Universo DC
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Dan Richards
  • Paul Kirk
  • Mark Shaw
  • Clone di Paul Kirk
  • Chase Lawler
  • Kirk DePaul
  • Kate Spencer
Autori
Editore DC Comics in origine Quality Comics
1ª app. (Tutti)
DC Comics
(Richards)
Originariamente Quality Comics
(Richards)
Police Comics n. 8 (Marzo 1942)
(Kirk)
Adventure Comics n. 73 (Aprile 1942)
(Shaw)
1st Issue Special n. 5
(Clone)
Secret Society of Super Villains n. 1
(Lawler)
Manhunter (vol. 2), n. 0
(DePaul)
The Power Company: Manhunter n.1

Manhunter è il nome dato a diversi eroi ed antieroi della DC Comics, così come i Manhunters, un'intera razza di androidi creati dai Guardiani dell'Universo come precursori del Corpo delle Lanterne Verdi (Nota bene: Nessuno di questi deve essere confuso con il super eroe di Marte della DC Comics chiamato Martian Manhunter, solitamente abbreviato in Manhunter).

Dan Richards[modifica | modifica wikitesto]

La prima comparsa del primo Manhunter avvenne in Police Comics n. 8 della Quality Comics e le sue storie finirono nel n. 101. I personaggi della Quality Comics furono acquisite dalla DC Comics quando la Quality fallì nel 1956. Dan Richards comparve infine in Young All-Stars e All-Stars Squadron. Le sue origini furono rinarrate in Secret Origins vol. 2 n. 22.

Donald D. Richards frequentò l'accademia di polizia con il fratello della sua ragazza, Jim, che era il primo della classe, mentre Dan era l'ultimo. Dato che Jim fu espulso per un crimine che non commise, Dan assunse l'identità di Manhunter per trovare i veri assassini. Riuscì nell'impresa e ripulì il nome di Jim. Dopo di ciò, tuttavia, continuò ad operare come Manhunter. La sua spalla era un cane di nome Thor, che fu più tardi collegato ad essere una sentinella robotica operativa sotto gli auspici del culto di Manhunter. La nipote di Dan, Marcie Cooper, divenne la terza Harlequin dopo averla convinta ad unirsi ai Manhunters.

Dan Richards fu successivamente ucciso da Mark Shaw, che cadde nella persona di Dumas.

Paul Kirk[modifica | modifica wikitesto]

Golden Age[modifica | modifica wikitesto]

Il primo Manhunter della DC Comics fu un investigatore in borghese indipendente di nome Paul Kirk, che aiutò la polizia a risolvere dei crimini durante i primi anni quaranta. Sebbene la serie si intitolasse "Paul Kirk, Manhunter", Kirk non utilizzò mai il nome Manhunter come alias. Comparve in Adventure Comics dal n. 58 al n. 72.

Cominciando in Adventure Comics n. 73, Joe Simon e Jack Kirby stabilirono un nuovo Manhunter, Rick Nelson, un grande cacciatore che divenne un combattente del crimine. Sebbene fosse ovviamente un personaggio differente dal primo Manhunter della DC, il nome Rick Nelson fu velocemente cambiato in Paul Kirk in Adventure Comics n. 74 da un editore sconosciuto. Il team Simon/Kirby lasciò la serie dopo il n. 80, nel novembre 1944, sebbene Kirby ne scrisse alcune storie in più. Il Manhunter Paul Kirk comparve in Adventure Comics fino al n. 92 nel 1944, quando la mancanza di carta durante la guerra fece sì che la DC facesse solo copie contate e più tardi le strisce.

Kirk decise di diventare un combattente del crimine quando il suo amico, l'ispettore Donovan di Empire City, fu ucciso da un super criminale conosciuto come Buzzard. Indossò un costume da super eroe rosso con una maschera blu. Anche se non aveva super poteri, possedeva abilità atletiche al di sopra della norma e abilità investigative da professionista.

Sebbene Paul Kirk e Dan Richards non si incontrarono mai nelle storie della Golden Age, essendo pubblicati da compagnie differenti, furono collegati retroattivamente nella continuità della DC come se si conoscessero da anni, e discussero su chi avrebbe dovuto mantenere il nome di Manhunter. Risolsero il problema alleandosi in squadre diverse: Dan Richards divenne membro dei Combattenti per la Libertà, mentre Paul Kirk si unì alla All-Star Squadron.

Rinnovamento degli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Molti anni dopo, nel 1973, i nomi di Manhunter e Paul Kirk furono resuscitati in una storia di Archie Goodwin e Walter Simonson. Simnson affermò che ebbe questa idea per una storia di rinforzo per Detective Comics che stava pubblicando. Voleva pubblicare una storia guida di Batman e alla fine una storia finale di otto pagine. Intendeva inventare un personaggio che avrebbe agito in modo diverso dal modo di agire di Batman. Mentre Batman era oscuro, spaventoso e molto urbano, questo sarebbe stato un tizio in colori sgargianti e tutto il mondo sarebbe stato dalla sua parte. Dove Batman sarebbe stato più o meno un combattente a mani nude, questo tizio avrebbe portato con è un'arma.

Contrariamente al credo popolare, sebbene il nome fu scelto come riconoscimento del personaggio degli anni '40, non fu l'originale intento dei suoi creatori renderlo lo stesso personaggio. Tuttavia, questo collegamento fu più tardi stabilito all'interno della serie per provvedere velocemente una storia per la struttura finale del fumetto da 8 pagine.

Kirk portò ed utilizzò in particolare tre armi: una Bolo Mauser, un "coltello Bundhi" comunemente conosciuto come katar, e due shuriken (stelline volanti ninja). Queste armi furono portate da Kirk come parte del suo costume, sul petto. Simonson disse del disegno del suo costume "Ho fatto un sacco di disegni preliminari e penso che Archie pensasse che il primo costume fosse un po' complesso, quindi feci un sacco di variazioni. Furono semplici, per lo più, così tornai al progetto originale. La sola differenza fu che originariamente gli diedi nove stelle da lanciare. Archie voleva includere le arti marziali nelle strisce del fumetto, così trovai qualcosa che affermava che il nove fosse un numero mistico in alcune culture delle arti marziali. Ma in qualche modo realizzai che disegnare nove stelline in ogni pannello sarebbe stato un grosso problema, così sistemammo il tutto!".

Paul Kirk fu ucciso da un elefante in un safari negli anni '40, ma il suo corpo fu preservato criogenicamente e infine resuscitato dal Consiglio, una società segreta dedicata al controllo del mondo. Dopo il suo ritorno dalla morte, a Kirk fu dato un fattore di guarigione ideato da un membro del Consiglio (fu scoperto più tardi che il fattore di guarigione veniva da alcuni nanodroidi impiantati nel suo corpo) e fu addestrato estremamente nelle arti marziali da Asano Nitobe. Fu anche la fonte genetica di molti cloni, che il Consiglio intendeva utilizzare per fini paramilitari, con l'originale Paul Kirk come guida.

Il Consiglio sottovalutò il morale di Kirk però, e quando fu assegnato all'uccisione di un ufficiale dell'Interpol, lui tentò di avvisarlo. Sfortunatamente, non fu che un test; l'uomo era un agente del Congresso, e Kirk fuggì per il rotto della cuffia da un gruppo di cloni che aspettavano lì per accertarsi che Kirk facesse ciò per cui era stato inviato. Capendo che Kirk non sarebbe stato il loro assassino, il Consiglio ordinò loro di terminarlo.

Manhunter sconfisse il Consiglio, deliberatamente sconfiggendo la sua vita per farlo. L'agente dell'Interpol Christine St. Clair e Nitobe credettero che tutti i cloni fossero morti, ma giurarono di uccidere tutti coloro che avrebbero trovato in futuro.

Negli anni settanta le storie di Paul Kirk/Manhunter comparvero primariamente nella storia di rinforzo di batman da 8 pagine in Detective Comics, allora andando attraverso un'incarnazione come un "100 Page Super Spectacular" che presentava più che altro ristampe di storie al di fuori di Batman. Solo con l'ultima storia della serie Manhunter si mosse sulla copertina del fumetto, in un'alleanza di lunga durata con Batman. Le storie furono tutte scritte da Goodwin, e furono il lavoro di inizio per i futuri fan delle illustrazioni di Simonson. Il lavoro di Goodwin su Manhunter, in cui rinnovò sia un personaggio della Golden Age, che, nell'ultimo episodio della serie, prese l'audace decisione di ucciderlo che fu ben visto sia dai fan che dagli altri professionisti dei fumetti.

Mark Shaw[modifica | modifica wikitesto]

Mark Shaw era un difensore pubblico, infelice del modo in cui i criminali manipolavano il sistema e se la cavavano senza punizione. Lo zio di Mark, Desmond, lo introdusse in un'antica setta di combattenti del crimine chiamati i Manhunters. Shaw contattò il Gran Maestro, il leader della setta, attraverso un medaglione magico a forma di leone. In breve, assunse l'identità ed il costume di Manhunter da un Manhunter deceduto.

La setta dei Manhunter era composto di androidi, creati miliardi di anni fa prima dai Guardiani di Oa come polizia della galassia. Per millenni, servirono bene i Guardiani. Tuttavia, i Manhunters divennero ossessionati dall'atto di "cattura" dei criminali. Il loro codice, "Nessuno sfugge ai Manhunters", divenne più importante per loro di vedere applicata la giustizia. Infine, gli androidi si ribellarono ai Guardiani, ma furono facilmente sconfitti dai loro creatori. Coloro che sopravvissero dovettero nascondersi.

Nel loro ultimo giorno, i Manhunters tentarono di gettare in disgrazia i Guardiani con Mark Shaw al loro fianco. Si opposero alla Justice League of America, specialmente dal membro della League conosciuto come Lanterna Verde. Shaw si rese conto che fu ingannato dai Manhunters e si ribellò, uccidendo il Gran Maestro, che si rivelò essere un robot. Mark Shaw ritornò velocemtne alla sua vita precedente come eroe con il nome in codice di Privateer, ma fu più tardi scoperto che lavorava anche come criminale sotto i panni di Star-Tsar, in lega con la Chiave. Red Tornado scoprì il suo doppio gioco e Shaw finì in prigione.

Mentre scontava la sua pena, a Shaw fu offerta la possibilità di unirsi alla Suicide Squad in una missione come Privateer, e fu rilasciato quando la missione fu completata. All'inizio della Crisi Millennium, indossò un nuovo costume per distanziarsi dal culto dei Manhunters, ed ebbe le sue avventure personali. Ora, Shaw catturava i criminali in costume per ricavarne la taglia. Continuò ad insistere sul fatto che combatteva il crimine solo per i soldi, ma continuava a pensare di fare solo la cosa giusta.

Durante questo tempo, lui e la sua famiglia furono minacciati da due mutaforma di nome Dumas. Shaw uccise il primo Dumas e il combattimento con il secondo lo portò ad abbandonare la sua identità come Manhunter alla fine di questa serie. Fu più tardi rivelato che Dumas era Shaw stesso e parte della sua storia era il risultato della programmazione mentale da parte del Governo degli Stati Uniti. Shaw si unì agli Shadow Fighters al fine di sconfiggere il super criminale Eclipso. Si può presumere che Mark Shaw rimase ucciso con i suoi compagni degli Shadow Fighters mentre si opponevano ad Eclipso. In seguito si scoprì che non fu così.

Era stato effettivamente coperto durante la battaglia contro Eclipso, mascherandosi dal suo vecchio nemico Dumassu richiesta di Sarge Steel. Quando arrivò la chiamata alle armi per gli eroi per battersi contro Eclipso, Sarge Steel credette che avrebbe suscitato troppe domande sul dove si trovasse Mark Shaw, visto che non rispose alla chiamata, così inviò un segnale al luogo in cui si trovava Mark. La suoneria, sebbene comparve una volta sola, non è chiaro se fece qualcos'altro oltre attaccare Eclipso e morire.

Nel fumetto Manhunter in cui comparve Kate Spencer nel ruolo principale, Mark Shaw fu avvicinato dall'Ordine di Saint Dumas per prendere il ruolo di Azrael. Resta da vedere se accetterà l'offerta.

Il clone di Paul Kirk[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei cloni rimanenti di Paul Kirk, assunse l'identità di Manhunter e indossò l'uniforme di Paul creata dal Consiglio, pensando alla creazione della Società segreta dei supercriminali. Tuttavia, morì cercando di uccidere Darkseid.

Chase Lawler[modifica | modifica wikitesto]

Un nuovo fumetto di Manhunter (di Steve Grant e Vince Giarrano), non correlato a nessun altro Manhunter, fu creato nel dopo-serie limitata Zero Hour del 1994. Chase Lawler era un musicista che convocò Wild Huntsman per salvare sé e la sua ragazza da una ferita. Non comprese come la commissione che stava chiedendo a Wild Huntsman e si ritrovò costretto a cacciare la solitudine. Tentò di resistere al bisogno di catturare i criminali, con un limitato successo.

Lawler soffrì di attacco di cuore e Mark Shaw tentò di rianimarlo. Questo trasferì il legame con Wild Huntsman e la compulsione alla caccia a Shaw. Fu più tardi rivelato che Lawler fu sottoposto alla stessa programmazione mentale a cui fu sottoposto Mark Shaw e che Wild Huntsman era solo una creazione della sua mente, come effetto collaterale. Lawler fu drogato, e quindi assassinato da Shaw, che ricadde nella persona di Dumas.

Kirk DePaul[modifica | modifica wikitesto]

Creato da Kurt Busiek e Tom Grummett, la versione Kirk DePaul di Manhunter fu l'ultimo sopravvissuto dei cloni di Paul Kirk creati dal Consiglio che indossò un'uniforme variata di Manhunter. DePaul stava vagabondando per l'Africa quando il suo progenitore fu ucciso. DePaul era un partner della compagnia di super eroi-in-affitto conosciuta come Power Company. Il suo compagno di squadra Skyrocket lo disprezzava per la sua condotta misera e materialista.

Il ruolo di DePaul nella Power Company attrasse l'attenzione di Asano Nitobe e Christine St. Clair, che lo confrontò. Tuttavia, stabilirono che non era malvagio, sebbene St. Clair continuò a guardare DePaul, decidendo di non ucciderlo. Tuttavia, DePaul fu successivamente ucciso da Mark Shaw che soffrì un crollo e rientrò nella persona di Dumas.

Kate Spencer[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kate Spencer.

Kate Spencer, come Mark Shaw, era un'avvocatessa, ma invece di essere un difensore, lavorava come penalista. Oltraggiata dalla facilità dei super criminali di sfuggire alla giustizia, Spencer mise insieme il costume da una varietà di sipositivi lasciati da vari eroi e criminali. Un costume da Darkstar ed un guanto da Azrale di Batman, le diede super forza, agilità e resistenza alle ingiurie mentre il bastone del potere di Shaw le permetteva di sparare colpi di energia. Spencer catturò super criminali minori inclusi Copperhead e il Ladro di Ombre.

Recentemente, Kate Spencer combatté suo padre, un super criminale minore che affermava di essere il figlio di Al Pratt, l'Atomo della Golden Age. Kate è infatti la nipote di Phantom Lady e Iron Munro. Al Pratt permise a Sandra Knight di utilizzare il suo contatto al fine di formare una casa per madri-single, che fu portata ad una fusione.

Più recentemente, Kate Spencer, nella sua identità eroica di Manhunter, cominciò a lavorare con il Dipartimento delle Operazioni Extranormali del governo degli Stati Uniti, capeggiata dall'ex criminale Mister Bones. La nuova serie Manhunter in cui comparve ad iniziare dal 2004. Questa serie corrente ebbe come ospiti Dan Richards, Mark Shaw, Chase Lawler e Kirk DePaul.

Manhunter fu inizialmente messo in programma per la cancellazione a causa della bassa vendita. Tuttavia, una campagna di fan organizzata e massiccia, insieme al supporto della direzione della DC Comics, permise la pubblicazione di altri cinque numeri. Fu rivelato nel 2007, al New York Comic-Con da Dan DiDio, che alla serie fu data una seconda tregua dalla cancellazione. La serie fu ricominciata nel luglio 2007, ma fu messa in sospensione finché molti numeri non furono scritti e illustrati prima della riassunta pubblicazione. La serie ritornò nel giugno 2008 con il n. 31, scritta dal co-creatore Marc Andreyko e disegnata da Michael Gaydos. Terminò di nuovo nel gennaio 2009 con il n. 38.

Kate Spencer era ora parte di Birds of Prey e Barbara Gordon e i suoi compagni furono spesso ospiti del fumetto Manhunter.

Fu rivelato che anche il figlio di Kate, Ramsey, aveva dei supetr poteri, nel n. 33 quando un bambino di 7 anni schiacciò un camion mentre salvavil suo cane. Nel n. 38, disegnata come una "storia del futuro", descriveva una Kate Spencer più anziana presentava un Ramsey adulto con una replica del costume Darkstar indossato da lei ed un eso-mantello come regalo di maturità, facendo presumere che sarebbe dibenuto il nuovo Manhunter.

Manhunter/Kate Spencer lavora tuttora come Procuratore Distrettuale fuori Gotham. Le sue avventure più recenti si possono trovare nel nuovo fumetto mensile di Batman: Streets of Gotham.

Manhunter 2070[modifica | modifica wikitesto]

Starker, un cacciatore di taglie del futuro, fu la star di Manhunter 2070. La serie Manhunter 2070 fu creata dallo scrittore Mike Sekowsky. Starker comparve per la prima volta nelle pagine di Showcase dal n. 91 al n. 93 (giugno-settembre 1970).

Nel 2053, il padre di Starker fu assassinato dai pirati dello spazio, e il giovane Starker fu preso come schiavo. Starker prese il controllo del vascello dei pirati, li catturò e mise una taglia su ognuno di loro. Quindi decise di diventare un cacciatore di taglie. Fu aiutato da un robot di nome Arky.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nelle stampe di Tnagent Comics, un personaggio di nome Manhunter è un membro dei Segreti Sei. Questo Manhunter è una donna, indossa un costume giallo e blu, e possiede un cane robot di nome "Pooch". Fu uccisa dalla versione Tangent di Power Girl in Tangent: Superman's Reign n. 4. Lori Lemaris ne prese l'identità in Tangent: Superman's Reign n. 7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]