Lonsdaleite

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Lonsdaleite
Lonsdaleite structure.PNG
Struttura molecolare della lonsdaleite
Classificazione Strunz (ed. 10) 1.CB.10.b
Formula chimica C[1]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino dimetrico
Sistema cristallino esagonale[1]
Classe di simmetria diesagonale-dipiramidale
Parametri di cella a=2,51, c=4,12[1]
Gruppo puntuale  
Gruppo spaziale P 63/mmc[2]
Proprietà fisiche
Densità 3,2[2] g/cm³
Durezza (Mohs) 7-8[2]
Sfaldatura  
Frattura  
Colore bruno-giallastro pallido[1]
Lucentezza adamantina 
Opacità trasparente[1]
Striscio  
Diffusione Molto raro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La lonsdaleite è un minerale allotropo del carbonio.

È chiamato anche "diamante esagonale" per la sua composizione e per la struttura esagonale del suo reticolo cristallino.

Prende il nome dalla mineralogista irlandese (naturalizzata inglese) Kathleen Lonsdale (1903 - 1971).

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La lonsdaleite è stata scoperta sotto forma di cubi, cubo-ottaedri di circa 0,7mm ricoperti di grafite.[1] Gli atomi di carbonio sono disposti nella lonsdaleite in una struttura esagonale, simile a quella della grafite, minerale dal quale deriva.

Origine e giacitura[modifica | modifica sorgente]

La lonsdaleite si origina dall'impatto sulla Terra di meteoriti contenenti grafite pertanto è stata trovata in natura nei luoghi di impatto di essi. La grafite contenuta nel meteorite, a causa dell'altissima pressione e temperatura, si trasforma in diamante, ma conserva la struttura esagonale della grafite. Fu scoperta per la prima volta nel 1967 nel Meteor Crater dell'Arizona. In seguito è stata trovata anche in altri siti sede di impatti meteorici.

Si può produrre anche in laboratorio tramite compressione e riscaldamento di grafite, usando una pressa statica o esplosivi.

Lonsdaleite superdura[modifica | modifica sorgente]

Scienziati della University of Nevada e della University of Shanghai hanno annunciato nel febbraio 2009 la scoperta della lonsdaleite superdura. Applicando per indentatura un carico molto elevato si è visto che la lonsdaleite reagisce aumentando la sua resistenza alla compressione fino al 78%, e tale modifica è permanente [1].

Il materiale così ottenuto raggiunge una resistenza di 152 GPa (GigaPascal), superiore del 58% a quella del diamante, che nelle stesse condizioni è di 97 GPa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Michael Fleischer, New mineral names in American Mineralogist, vol. 52, 1967, pp. 1579-1589. URL consultato il 19 novembre 2012.
  2. ^ a b c Lonsdaleite mineral information and data. URL consultato il 19 novembre 2012.

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