Nero di carbone

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Il nero di carbone (o, più correttamente, nero di carbonio, o nerofumo o carbon black) è un pigmento, prodotto dalla combustione incompleta di prodotti petroliferi pesanti quali, catrame di carbon fossile, catrame ottenuto dal cracking dell'etilene, o da grassi ed oli vegetali.

Il nero di carbonio è una forma di particolato carbonioso ad alto rapporto superficie/volume come parametro importante per la resa colorimetrica, anche se lo stesso rapporto è basso rispetto al carbone attivo. È dissimile dalla fuliggine sempre per un rapporto tra superficie e volume più alto, ed un trascurabile e non biodisponibile contenuto di PAH. Il maggior impiego è come pigmento per il rinforzamento della gomma e dei prodotti plastici.

L'attuale Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ha valutato che il "nero carbonio è probabilmente cancerogeno (Lista delle sostanze cancerogene IARC Gruppo 2B | Gruppo 2B)". L'esposizione a breve termine ad alte concentrazioni di nero di carbonio in polvere può causare disagio al tratto respiratorio superiore, attraverso irritazione meccanica.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Circa il 70% del nero di carbonio è utilizzato nell'industria della gomma e di questa la maggioranza è nel campo automobilistico. Il nero di carbonio negli pneumatici contribuisce a diversi fattori quali:

  • la conduzione del calore del battistrada sull'intera area della cintura dello pneumatico, riducendo il danno termico ed aumentandone la durata.
  • usura: Praticamente tutti i prodotti in gomma, dove le proprietà di usura alla trazione, frizione e all'abrasione sono cruciali. L'aggravante è che questo inciderà pesantemente sulla colorazione. Dove le proprietà fisiche sono importanti, ma sono richiesti colori diversi dal nero, come il bianco delle scarpe da tennis, si impiegano precipitati della silice (silice pirogenica) come valida alternativa nel rinforzare la capacità meccaniche. Anche il Biossido di silicio ha guadagnato quote di mercato negli pneumatici per autoveicoli, perché fornisce un'efficienza nel consumo del carburante. Tradizionalmente i riempitivi a base di silice davano proprietà di usura peggiori, ma la tecnologia di sintesi è gradualmente migliorata fornendo oggi prodotti competitivi con il nero di carbonio.

Particelle di nero di carbonio vengono impiegate come materiale radar assorbente, oppure UV assorbente, quindi come preservante nei manufatti esposti a queste radiazioni.

Come pigmento: nelle vernici e nelle patine, negli inchiostri, nella colorazione in massa della carta, nel toner per fotocopiatrice e stampante laser.

La produzione totale è stata di circa 8 930 000 tonnellate nel 2006.[1]

Il nero di carbonio è stato utilizzato come colorante alimentare (additivo E152) ; non deve essere confuso con il carbone attivo, di origine vegetale (additivo E153).

È anche un pigmento pittorico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ What is Carbon Black, International Carbon Black Associazione. URL consultato il 14-04-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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