Le lacrime amare di Petra von Kant
Le lacrime amare di Petra von Kant (Die bitteren Tränen der Petra von Kant) è un film del 1972 diretto dal regista Rainer Werner Fassbinder. È un adattamento di un dramma teatrale dello stesso Fassbinder, di cui mantiene l'impostazione: il film è ambientato in un'unica stanza e basato interamente sui dialoghi delle protagoniste. Le riprese sono durate 10 giorni.
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Trama [modifica]
Petra Von Kant è una famosa stilista che vive sola con Marlene, la sua assistente apparentemente muta, la quale accetta i maltrattamenti e la severità della "padrona" senza battere ciglio. I due matrimoni di Petra sono finiti con la morte del primo marito e con il divorzio dal secondo; entrambi la hanno segnata profondamente. Un'amica le fa conoscere Karin, una ragazza giovane e bellissima, della quale Petra si innamora profondamente. Le due portano avanti una relazione ma col tempo Karin è sempre più fredda e crudele, e inizia a trattare Petra con sadismo, così come ella fa con Marlene. Ad un certo punto Karin lascia Petra per un uomo e questa cade in una profonda disperazione. Petra allora decide di voltare pagina e di migliorare il suo rapporto con Marlene, ma quando le si rivolge in modo affettuoso e amichevole, quest'ultima fa le valige e se ne va.
Temi e personaggi [modifica]
Vi è una forte influenza di August Strindberg e di Henrik Ibsen[senza fonte], poiché la lotta della personalità viene svelata via via attraverso decisioni catartiche e positive, diventando un atto liberatorio seppur drammatico.
Confronto con il testo teatrale [modifica]
La scenografia nel testo per l’originale teatrale di Fassbinder non viene discussa o descritta particolarmente; la vicenda viene ambientata in una casa, con una grande presenza di manichini, inoltre vi è l’utilizzo di una bambola, impiegata da Petra per andare a letto. Nel film, invece si nota una forte presenza di specchi. Grazie all’aiuto della telecamera, si gioca molto su sguardi che indirettamente si incrociano grazie al rispecchiamento, ma tutto ciò nella realtà della scena non accade. Per questo fatto sembra che l’architettura dell’ambiente sia complessa, grazie alla presenza di colonne e di paratie. Sono presenti anche bambole e manichini, sarà proprio una bambola che Petra stringe quando la sua subalterna la abbandona. Questa, appunto, è l'altra grande differenza con il testo teatrale, dove invece Marlene accetta di stare con la padrona.
Colonna sonora [modifica]
- The Platters: The Great Pretender
- The Platters: Smoke Gets Into Your Eyes
- Giuseppe Verdi: Un dì felice (dal primo atto de La traviata)
Bibliografia [modifica]
- Giovanni Fornero. Protagonisti e testi della filosofia, voll. C,D. Paravia, Varese 2000.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Le lacrime amare di Petra von Kant dell'Internet Movie Database
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