Lola (film 1981)

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Lola
Lola Sukowa.PNG
Barbara Sukowa (Lola) in una scena del film
Titolo originale Lola
Paese di produzione Germania Ovest
Anno 1981
Durata 113
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Rainer Werner Fassbinder
Soggetto Rainer Werner Fassbinder, Pea Fröhlich, Peter Märthesheimer
Sceneggiatura Rainer Werner Fassbinder, Pea Fröhlich, Peter Märthesheimer
Produttore Thomas Schühly, Horst Wendlandt, Wolf-Dietrich Brücker, Hanns Eckelkamp
Produttore esecutivo Rainer Werner Fassbinder
Fotografia Xaver Schwarzenberger
Montaggio Rainer Werner Fassbinder (con lo pseudonimo di Franz Walsch), Juliane Lorenz
Musiche Freddy Quinn, Peer Raben
Scenografia Raùl Gimenez, Rolf Zehetbauer
Costumi Barbara Baum, Egon Strasser
Trucco Edwin Erfmann
Interpreti e personaggi

Lola è un film drammatico prodotto in Germania Ovest nel 1981 e diretto dal regista Rainer Werner Fassbinder.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Coburgo, l'imprenditore Schuckert gestisce un bordello, meta di gran parte della popolazione locale e delle autorità cittadine. Sono passati poco più di dieci anni dalla seconda guerra mondiale, e nella cittadina la corruzione dilaga a tutti i livelli. Un giorno giunge a Coburgo il nuovo assessore all'urbanistica, Van Bohm, uomo retto e idealista, determinato a svolgere con la massima onestà il proprio mestiere. La sensibilità che anima al tempo stesso il suo carattere lo porta a invaghirsi di Lola, una prostituta del bordello schietta e genuina, autentica e trasparente nonostante il mestiere che svolge, e di cui l'assessore è all'oscuro. Lola concede i propri favori a tutte le personalità del luogo, offrendo il proprio corpo con semplicità ma avvertendo al contempo l'esigenza di essere amata e di uscire da un mondo dove viene soltanto usata.

Dopo una breve relazione tra i due, Lola cerca di allontanare Van Bohm, il quale viene poi a scoprire dove lavora la ragazza. Profondamente ferito, Van Bohm vede piombare nella falsità e nella corruzione anche l'amore. La sua reazione istintiva, fatta di rabbia e rettitudine tout court, si scontra contro l'ipocrisia locale. I suoi piani per fare arrestare Schuckert sbattono contro una realtà che ha ormai accettato pienamente la via del compromesso.

Van Bohm, allora, capisce che deve piegarsi. Dà l'avallo a un affare sporco patrocinato da Schuckert e si reca nel cabaret, chiedendo la mano di Lola. Il film si chiude con il matrimonio tra i due, sinceramente innamorati l'uno dell'altra, mentre poco prima della partenza per la luna di miele la donna si concede una volta di più a Schuckert.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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