Koch Industries

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Koch Industries, Inc.
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Nazione bandiera Stati Uniti d'America
Tipologia azienda privata
Fondazione 1940
Sede principale Bandiera degli Stati Uniti Wichita, KS, USA
Persone chiave

Charles G. Koch, Presidente, CEO, e azionista
David H. Koch Vice-Presidente, e azionista

Settore

Conglomerato

Prodotti

Fatturato Green Arrow Up.svg $106 Mld USD (Stima)
Dipendenti 30.000 (2005)
Sito web www.kochind.com

Koch Industries (IPA: [kok]) è un conglomerato industriale americano con sede a Wichita, Kansas, attivo principalmente nella produzione di energia e nella raffinazione del petrolio, con sussidiarie impegnate in molteplici settori: chimica e raffinazione, fertilizzanti, fibre e polimeri, minerario, carta, tecnologie per il controllo del'inquinamento, trading di materie prime, allevamento di bestiame. Koch possiede anche Invista, Georgia-Pacific, Flint Risorse Hill, Koch Pipeline, Koch Petroleum Group, Koch Fertilizer, Koch Engineering, Koch Minerals and Matador Ranching Company.

Nel 2008 Forbes ha classificato le Koch Industries seconda più grande azienda privata negli Stati Uniti (dopo Cargill) con un fatturato annuo di circa 98 miliardi dollari, in calo dal primo posto ottenuto nel 2006. Se Koch Industries fosse stata una società pubblica, sarebbe stata la sedicesima nella classifica Fortune 500.

L'azienda venne fondata da Fred C. Koch nel 1940, attualmente gli eredi di Fred C. Koch sono i principali proprietari della società (che non è quotata in nessuna borsa), in particolare i suoi due figli, Charles G. Koch e David H. Koch, il primo è il maggiore azionista (possiede circa il 40%), nonché capo del consiglio di amministrazione e amministratore delegato, il secondo è vice presidente esecutivo.

[modifica] Critiche

Fin dal 1989 la Koch Industries è stata accusata di tenere un comportamento estremamente scorretto nei confronti dell'ambiente, inquinando oltre ogni misura e aggirando i decreti emanati dal governo sulle restrizioni dell'inquinamento. In particolare nel corso degli anni '90 è stata chiamata in causa in più di 300 cause di inquinamento (venendo giudicata spesso colpevole).

Un'altra pesante causa è quella che vede impegnate 97 contee contro l'azienda per una fuga di Benzene. Nel 2000 la magistratura ha ridotto il numero di contee da 97 a 11, poi a 9 e infine a 7. A queste 7 contee hanno corrisposto multe per un totale di 20 milioni di dollari.

[modifica] Acquisizioni ed eventi chiave della storia del conglomerato

La lista elenca solo le principali acquisizioni e non è esaustiva:

[modifica] Collegamenti esterni

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