Kim Dotcom

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Kim Schmitz (1996)

Kim Dotcom, nato Kim Schmitz (Kiel, 21 gennaio 1974), è un imprenditore tedesco fondatore ed ex proprietario di Megaupload ed attuale proprietario di Mega e Baboom.

Carriera ed attività[modifica | modifica sorgente]

Prima di diventare un imprenditore Kim Schmitz era noto come pirata informatico ed aveva subìto una condanna per diverse attività illecite quali furto di dati bancari relativi a carte di credito, hacking, insider trading e appropriazione indebita.[1] Nel 1998 Kim Schmitz è stato infatti condannato a due anni di prigione per frode informatica e ricettazione. L'accusa contestatagli è stata quella di aver rivenduto numeri di carte di credito acquisite da hacker americani.[2]

DataProtect[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 Schmitz ha fondato una società per la sicurezza informatica chiamata DataProtect. Nel 1999 la DataProtect e la IVM hanno presentato il "Megacar", una versione di una Mercedes-Benz che ha unito 16 moduli GSM per fornire accesso mobile ad Internet a banda larga.[3] Nel 2000 Schmitz ha venduto l'80% delle azioni della DataProtect alla "TÜV Rheinland"[4] che l'anno successivo è fallita[5].

Accuse di insider trading ed appropriazione indebita[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001, Schmitz ha acquistato 375.000 dollari di quote della compagnia LetsbuyIt.com che era in procinto di fallire. Successivamente all'acquisto ha dichiarato di voler investire 50 milioni di dollari nella società. Grazie a questo annuncio il valore di Letsbuyit.com è salito del 300%, ma Schmitz aveva ingannato il mercato poiché in realtà sapeva di non avere a disposizione i fondi necessari all'investimento annunciato. Schmitz ha subito rivenduto le azioni procurandosi con questa operazione illecita un profitto di 1,5 milioni di dollari.

Nel gennaio 2002 Schmitz è stato arrestato a Bangkok in Thailandia, estradato in Germania e condannato ad un anno e otto mesi con la condizionale per aggiotaggio. Nel 2003 si è poi dichiarato colpevole anche del reato di insider trading per il caso di Letsbuyit.com ricevendo una multa di 100.000 euro. È stato il caso di insider trading più grande fino ad allora verificatosi in Germania.

Proprio in quel periodo Schmitz portò a termine un'altra operazione ottenendo con false garanzie un prestito allo scoperto di 280.000 euro dalla Monkey AG, società della quale era stato Presidente del Consiglio di Amministrazione. I fondi erano destinati alla Kimvestor AG di cui lui era proprietario. Come conseguenza di questa operazione entrambe le società fallirono. Anche in questo caso Schmitz si dichiarò colpevole e fu condannato a due anni con la condizionale per appropriazione indebita.[6]

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Schmitz ha preso parte in diverse occasioni alla Gumball 3000, una gara di rally internazionale che nel 2001 ha vinto a bordo della sua Mercedes Brabus SV12 Megacar.

Dal 2001 Schmitz ha ricevuto copertura mediatica per aver fondato a Hong Kong la società di investimento Trendax. La società ha dichiarato di utilizzare l'intelligenza artificiale con il fine di massimizzare il rendimento dei propri investimenti.

Nel 2010 Schmitz ha comprato in Nuova Zelanda una villa da 2.000.000 di euro appena fuori Auckland. I proprietari precedenti erano stati Richard e Ruth Bradley, i fondatori britannici di Chrisco. La casa è stata descritta come la più costosa del paese. Secondo un portavoce di Megaupload a Schmitz è stata concessa la residenza permanente in Nuova Zelanda.

Un'indagine investigativa è risalita al nome di Schmitz in alcuni documenti aziendali di Hong Kong nei quali veniva utilizzato come nome di copertura "Kim Tim Jim Vestor", di passaporto finlandese e avente il ruolo di direttore di diverse aziende targate "Mega": tra queste Megaupload Ltd. e Megarotic Ltd. In seguito a queste indagini è stato denunciato per violazione del copyright come proprietario di Megaupload.

Caso Song Megaupload[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 2011, la Megaworld di Schmitz (proprietario di Megaupload, Megavideo, Megalive e molto altro) ha pubblicato il suo "Song Megaupload" video musicale promozionale, al quale hanno prestato voce ed immagine Kanye West, Will.I.Am, Jamie Foxx, Sean "Diddy" Combs, Alicia Keys, Chris Brown e tanti altri, tutti favorevoli all'iniziativa.

La Universal Music Group (UMG) ha risposto utilizzando il DMCA (legge che punisce ogni accorgimento in grado di eludere i dispositivi tecnologici di protezione posti a difesa di informazioni coperte da copyright) per far rimuovere la clip da YouTube e da altri siti.

Schmitz ha accusato UMG di blocco illegittimo ed arbitrario poiché non proprietaria della canzone in questione; Megaupload ha così presentato una querela contro la UMG. La UMG ha risposto con un comunicato nel quale ha affermato che detiene uno speciale accordo con YouTube che le permette di oscurare i video nei quali sono presenti i suoi artisti, indipendentemente da chi è proprietario di tale video. Questa affermazione è stata poi confutata da YouTube che da allora ha ripristinato il video.

Arresto del 2012 e chiusura di Megaupload e Megavideo[modifica | modifica sorgente]

Il 19 gennaio 2012 Schmitz è stato arrestato ad Auckland in Nuova Zelanda insieme ad altre 6 persone. L'arresto ha portato alla chiusura di 16 domini: Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megavideo.com, Megaupload.com, Megaupload.org, Megarotic.com, Megaclick.com.

Le autorità neozelandesi hanno portato a termine l'operazione in collaborazione con l'FBI, il Dipartimento di Stato statunitense, le autorità giudiziarie e di polizia cinesi, olandesi e tedesche. L'accusa è di aver inflitto un danno di 500 milioni di dollari per mancati profitti ai detentori dei copyright e ora gli indagati rischiano 50 anni di carcere.

Ultimamente però l'alto Tribunale della Nuova Zelanda ha dichiarato nulla la confisca dei beni subita dal fondatore di MegaUpload spiegando che il raid, cioè quello avvenuto nel gennaio 2012 nel quale Schmitz e dei suoi collaboratori sono stati arrestati vedendo sequestrati beni per oltre 200 milioni di dollari, è stato effettuato in maniera prematura e viziato da un errore di procedura che avrebbe impedito a Schmitz di difendersi in maniera adeguata. Fonti interne alla polizia neozelandese hanno fatto sapere che l'errore procedurale segnalato dall’Alto Tribunale in realtà è stato già rettificato.

A sei mesi dall'arresto, il guru del file-sharing Kim Dotcom, alias Kim Schmitz, ora agli arresti domiciliari in Nuova Zelanda, annuncia nel suo nuovo account su Twitter di aver ripreso in mano il progetto della piattaforma musicale Megabox attraverso la quale gli artisti potranno trattenere per sé il 90% dei ricavi aggirando le grandi etichette discografiche. Finito nel gennaio 2012 in manette nell'ambito di una maxi operazione anti-pirateria informatica condotta da FBI, rilasciato un mese dopo su cauzione con l'obbligo di non allontanarsi dalla sua villa, Dotcom, che potrebbe essere estradato in Usa, nel nuovo account su Twitter, che ha già oltre 150 mila follower, spiega che Megabox rivoluzionerà l'industria della musica.
Il creatore del più grande sito di file-sharing del mondo, Megaupload e dell'affiliato Megavideo, da mesi offline, appena gli è stato concesso di tornare a navigare in rete, non ha perso tempo nel lanciare un nuovo progetto dicendo che: le più grandi innovazioni sono costruite sui respingimenti.

Apertura dei siti Mega e Baboom[modifica | modifica sorgente]

Il 19 gennaio 2013 Dotcom ha aperto un nuovo sito, Mega[7].

Lo stesso Schmitz ha riferito che il sito sarà molto più sicuro rispetto agli altri siti da lui creati, in quanto ogni file sarà criptato singolarmente e i server del sito non saranno concentrati in un'unica località ma in vari stati.

Il dominio Me.ga, inizialmente scelto per il nuovo sito, era stato registrato in Gabon, e il Ministro delle Comunicazioni del paese africano ha dichiarato che il suo paese non verrà mai usato come base per commettere violazione di copyright. Inoltre, tale dominio sarebbe stato rubato da un gruppo di hacker, meglio conosciuto come Omega che, intervistati da TorrentFreak, avrebbe dichiarato che "Dotcom è un megalomane capace solo di inquinare il settore".

Il nuovo domino del sito .co.nz è stato registrato in Nuova Zelanda[8].

Nel Gennaio 2014 Kim Dotcom lancia Baboom.com piattaforma musicale con un concetto tutt'altro che rivoluzionario, gli artisti dovrebbero offrire la loro musica gratuitamente e i fan dovrebbero pagare solo se gli piace davvero. Con Baboom, gli artisti otterrebbero circa il 90% dei ricavi generati dalle loro vendite, a differenza del 7,7% offerto dall’industria musicale per le vendite di MP3

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  • Good Times (2014)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Zugriff in Bangkok (German), Manager Magazin, January 18, 2002
  2. ^ "$50 Million Fraud Charges", News & Record, November 1, 1994
  3. ^ (German) Tomshardware.de
  4. ^ Kimvestor bringt den TÜV in Erklärungsnot (German), Handelsblatt, February 6, 2001
  5. ^ TÜV Data Protect beantragt Insolvenz (German). ZDNet. September 25, 2001
  6. ^ Florianpoullin.fr
  7. ^ Mega: Kim Dotcom e la nuova sfida globale?
  8. ^ MEGA trova casa in Nuova Zelanda. 12/11/2012

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 62429022 LCCN: no2008122158