Kernavė

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Kernavė
Vista del sito di Kernavė.
Vista del sito di Kernavė.
Localizzazione
Stato Lituania Lituania
Contea Vilnius
Dimensioni
Superficie 1940000

Coordinate: 54°53′N 24°51′E / 54.883333°N 24.85°E54.883333; 24.85

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Sito archeologico di Kernavė (Riserva culturale di Kernavė)
(EN) Kernavė Archaeological Site (Cultural Reserve of Kernavė)
Tipo Culturali
Criterio (iii)(iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2004
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Kernavė, capitale medievale[1] del Granducato di Lituania, situato nella municipalità del distretto di Širvintos nella Lituania sud-orientale, è oggi un piccolo villaggio a vocazione turistica (318 abitanti nel 1999) e un sito archeologico. Una riserva culturale venne stabilità a Kernavė nel 2003.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Kernavė, costruita nel 1920

Kernavė si trova vicino ad un'ansa del Neris nella valle Pajauta, vicino all'area storica delle fortificazioni, i piliakalnis.

Kernavė si trova su di un piano rialzato sulla riva destra del Neris. La distanza da Širvintos è di 21 chilometri, quella da Vilnius di 37. La sua posizione è nei pressi delle autostrade che collegano Vilnius-Kaunas (18 km) e Vilnius-Panevėžys (17 km). Si può raggiungere Kernavė partendo da Vilnius e costeggiando il fiume Neris.

Il lato meridionale della città confina con una riserva naturale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'area di Kernavė venne scarsamente abitata alla fine del paleolitico, ma il numero di insediamenti aumentò durante il mesolitico ed il neolitico.

La città venne citata la prima volta nel 1279 quando, capitale del Traidenis, fu scelta come sede dell'Ordine Teutonico. Nel 1390 i cavalieri bruciarono la città e gli altri edifici della valle Pajauta, incluso il castello. In seguito la città venne ricostruita, ed il resto degli abitanti si spostò sulla cima della collina.

Negli anni successivi i resti della città vennero coperti da uno strato di sedimenti alluvionali. Questo strato ha conservato buona parte dei reperti, che costituiscono un tesoro per gli archeologi. Alcuni di essi arrivarono a chiamare Kernavė la "Troia della Lituania".[2]

Il sito fu soggetto di grande interesse alla metà del XIX secolo, quando uno scrittore romantico, Feliks Bernatowicz, descrisse la città nel suo romanzo "Pojata, córka Lizdejki" ("Pajauta, la figlia di Lizdeika", Varsavia, 1826). Le roccaforti situate sulle colline vennero scavate dai fratelli Tyszkiewicz e, in seguito, da Władysław Syrokomla (1859). Dopo la seconda guerra mondiale gli scavi ripresero grazie alla Vilniaus Universitetas nel 1979, ed ancora dal Lithuanian Institute of History negli anni 1980-1983. La Riserva Culturale dello Stato di Kernavė venne creata nel 2003.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La chiesa[modifica | modifica sorgente]

La nuova chiesa e le fondazioni di quella vecchia

Accanto all'attuale chiesa si trova il luogo in cui sorgeva quella vecchia. Le fondazioni della chiesa costruita nel 1739 sono state scavate. Questa chiesa in legno venne spostata qui da Krivonys nel 1935. Un monumento in cemento con una croce venne eretto nel 1930 durante le celebrazioni per il 500esimo anniversario della morte di Vitoldo, e serve per ricordare la chiesa che lo stesso Vitoldo fece costruire nel 1420.

Nel terreno dell'antica chiesa, tra i secoli XV e XIX, vennero sepolti gli abitanti di Kernavė. Nei pressi si trovano due cappelle. La cappella in legno è un esempio di architettura vernacolare. Si crede che venne costruita alla fine del XIII secolo su terreno di proprietà di Kernavelė, e spostata in seguito per unirla alla chiesa. Alla fine del XIX secolo la chiesa venne usata come magazzino, Nel 1920 venne costruita la nuova chiesa, e la cappella iniziò a cadere in rovina, non facendo più parte della chiesa. Nel 1959 venne restaurata, restauro ripetuto negli anni 1993-1994. Gli edifici appartengono alla parrocchia di Kernavė. Venne usata anche come sede di una mostra di sculture in legno.

Le fondazioni della vecchia chiesa

La cappella in mattoni del XIX secolo ospita il mausoleo della famiglia Romer. Venne costruita nel 1851-1856 dal proprietario del terreno, Stanisław Romer. La cappella, in mattoni e intonaco, è un esempio di classicismo. È piccola, con una base ottagonale, anomala per i canoni del classicismo. Nel pavimento al suo interno si trova un'apertura che conduce alla cripta. Le bare venivano murate nelle nicchie. All'interno della cappella è tuttora visibile un altare in pietra. Lungo le pareti laterali si trovano delle panche nere. Sui muri si leggono targhe alla memoria recanti lo stemma e i nomi dei membri della famiglia Riomeriai. Dopo la prima guerra mondiale la cappella venne trascurata e successivi restauri vennero eseguiti solo nel 1959 e nel 1987. Attualmente la cappella appartiene alla parrocchia di Kernavė.

Entrambe le cappelle sono all'interno della riserva storica ed archeologica di Kernavė. L'attuale chiesa venne costruita tra il 1910 ed il 1920. Gli elementi neogotici sono predominanti.

Negli anni ottanta, su iniziativa del Monsignor Česlovas Krivaitis, il terreno della chiesa venne recuperato, vennero costruite nuove porte e vennero restaurati altari ed interni. Il cortile venne decorato con stazioni della Via Crucis, create dall'artista Jadvyga Grisiūtė. Due monumenti commemorano il 600esimo anniversario della cristianizzazione ed il 700esimo della prima citazione in opere scritte del nome di Kernavė. Il primo monumento mostra un cuore ed una spada, la transizione dal paganesimo alla cristianità; il secondo, un cavaliere con una spada in piedi sopra le porte della città, elemento principale dello stemma cittadino. Macine sono incorporate in entrambi i monumenti. La tomba del prete, scrittore e promotore della storia di Kernavė, Nikodemas Švogžlys-Milžinas, si trova nei pressi del secondo monumento.

Nella chiesa si trovano numerose opere d'arte. L'altare, due dipinti, due sculture, un piccolo altare, tre vetrate e la campana. L'altare neobarocco si trova nella navata laterale. Al centro si trova il dipinto di Maria, ai cui lati ci sono colonne e sculture di San Pietro e San Paolo. Altre cinque piccole sculture mostrano Maria, due angeli e due santi. Tutte le sculture sono in stile barocco. I dettagli policromatici dell'altare sono un'imitazione del marmo, mentre le sue altre decorazioni sono in bronzo.

Tra le colline di Kernavė, ai piedi del "Trono di Mindaugas"

Il dipinto Marija Škaplierinė (tela, olio, metallo, 220x120 cm) si trova sopra all'altare nella navata centrale. Venne realizzato nel 1816 e mostra Madre e Figlio, Dio il Padre e lo Spirito Santo (una colomba). il dipinto La Sacra Famiglia' (tela, olio, 143x104 cm) è del XVIII secolo. Il dipinto raffigura Madre, Figlio ed un agnello. Sullo sondo si vede San Giuseppe, ed in alto alcuni angeli. La composizione è asimmetrica, ed ha molte linee di prospettiva.

Tra le altre opere d'arte ricordiamo un piccolo altare dell'inizio del XIX secolo, due vetrate dello stesso periodo, una dell'inizio del XVIII secolo ed una campana del XVII secolo. La campana, di 45 centimetri di diametro, è in ottone, forgiata a Vilnius nel 1667. Negli anni ottanta, grazie agli sforzi di Monsignor Ceslovas Krivaitis, venne costruito un presbiterio non tradizionale.

Monumento di Vitoldo

Nel presbiterio c'è una mostra sullo stile di vita dei parrocchiani, oltre a reliquie sacre e storiche. Nel 1987 venne aperto un museo di reliquie sacre all'interno del vecchio presbiterio. Nel municipio venne ricostruita la scultura antecedente alla guerra del Lupo di Ferro. Le attività culturali della chiesa contribuiscono alla conservazione dalla cultura storica di Kernavė. Un grande marciapiede conduce dal centro cittadino alla chiesa. Lo State Kernavė Archaeological Historical Museum e l'ufficio distrettuale sono stati spostati all'interno del centro culturale (architetto A. Alekna).

Scuola primaria[modifica | modifica sorgente]

La Scuola Primaria di Kernavė è un edificio a due piani costruito nel 1929. In questo luogo, il 28 dicembre 1930, l'insegnante Juozas Šiaučiūnas inaugurò la prima mostra del museo. Dedicò la sua vita alla divulgazione culturale presso la scuola fino alla sua deportazione avvenuta il 14 giugno 1941 per mano dei sovietici. Morì in Siberia il 17 ottobre 1943. Nel 1998 la scuola venne restaurata. Nel 1998, per decisione della giunta del distretto di Širvintos, gli venne dedicata la scuola. Nel 1999 la scuola, e nel 2000 il museo, celebrarono il 700esimo anniversario della loro fondazione.

La vecchia architettura di Kernavė è meglio conservata nelle strade di Vilnius e Kriveikiškio. Nel centro cittadino gli edifici sono principalmente del periodo post-bellico. A sud della città si trova la Riserva Storica ed Archeologica, su entrambi i lati del Neris.

Panorama della valle Pajauta, le colline ed il Neris nei pressi di Kernavė

Informazioni turistiche[modifica | modifica sorgente]

Litas commemorativi dedicati a Kernavė

I turisti possono trovare le ultime informazioni sugli eventi della città presso l'ufficio turistico[3]. In estate Kernavė prende vita, anche grazie all'organizzazione di festival e celebrazioni folk. Campagne archeologiche sono state svolte per 20 anni, e ad esse hanno preso parte archeologi, studenti e bambini, sia lituani che stranieri.

Kernavė è anche famoso per i suoi tradizionali festival Rasa. Nel 1967 un gruppo di universitari tennero il primo festival Rasa, che poi divenne una tradizione. Per molte decadi non fu solo un modo per ascoltare soul, ma anche per protestare contro l'umiliazione della coscienza nazionale e l'imposizione forzata delle tradizioni sovietica. Vai tentativi di proibire il festival non ebbero successo.

Attualmente quello di Kernavė è la più famosa festa per la celebrazione dell'incoronazione di Mindaugas, il 6 luglio. In questo giorno si tiene un festival con autentici giochi medievali e musica folk. I partecipanti arrivano anche dagli altri stati Baltici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ World Heritage Committee. Advisory Body Evaluation. 2003. p.107
  2. ^ Nel 2002 lo State Kernavė Archaeological Historical Museum organizzò una mostra a Varsavia, la prima fuori dalla Lituania, intitolata "Kernavė — Troia della Lithuania." "Valstybinio Kernavės Archeologijos ir Istorijos Muziejaus-Rezervato Paroda "Kernavė – Lietuviška Troja" Valstybiniame Varšuvos Archeologijos Muziejuje", Lietuvos Muziejai. URL visitato il 12 ottobre 2006.
  3. ^ Lista degli uffici informazioni della Lituania", URL controllato il 9 dicembre 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]