Karipuna de Rondônia

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Karipuna de Rondônia
Nomi alternativi Ahé, Karipuna, Karipuná do Guaporé, Jau-Navo, Juanauo, Kagwahiva
Luogo d'origine Brasile
Popolazione 14 (2004)[1]
Lingua Karipuna[2][3]
Religione animismo

I Karipuna de Rondônia sono un gruppo etnico indigeno del Brasile prossimo all'estinzione con una popolazione stimata in 14 individui nel 2004 (Funasa).[1] Non sono correlati al gruppo dei Karipuna do Amapá (o anche Caripuna).[4]

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Parlano la lingua karipuna (codice ISO 639-3 kuq) che appartiene alle lingue tupi-guaraní.[2][3] Si auto-identificano con il termine ahé che significa "il vero popolo". L'origine del termine Karipuna è sconosciuta.[4]

Insediamenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 erano solo 14 i Karipuna de Rondônia ufficialmente riconosciuti e vivevano nel territorio indigeno del villaggio Panorama, nello stato brasiliano della Rondônia. Per quanto riguarda il loro tradizionale territorio storico, i Karipuna de Rondônia hanno sempre occupato le aree del fiume Mutum-Paraná e i suoi affluenti sinistri, dei fiumi Contra e São Francisco, a nord, e dei fiumi Capivari, Formoso e Jacy-Paraná. Secondo Denise Maldi Meireles, l'occupazione dell'area fluviale intorno al Jacy-Paraná risale agli inizi del XIX secolo. In questo periodo sembra esserci stata una spaccatura nel gruppo, fino ad allora compatto, che portò a migrazioni diverse verso il fiume Capivari, a est, e verso il fiume Paraná Mutum, a nord. Il territorio indigeno Karipuna (152.930 ettari nei comuni di Porto Velho e Nova Mamoré) è stato ratificato nel 1998.[5]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le cause che hanno portato al declino dei Karipuna della Rondônia sono da attribuirsi al boom della raccolta del caucciù, all'inizio del XX secolo (periodo in cui sono avvenuti i primi contatti), e alla costruzione della ferrovia Madeira-Mamoré, che costrinse numerosi gruppi indigeni della regione a migrare in altre zone a loro non congeniali. I Karipuna de Rondônia resistettero fino agli anni settanta quando si diffusero malattie epidemiche che decretarono in maniera quasi definitiva il destino ultimo di questo popolo.[1][6]

Organizzazione sociale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (PT) Scheda su socioambiental.org - Introduzione. URL consultato il 18 luglio 2011.
  2. ^ a b (EN) ISO 639 code sets. URL consultato il 18 luglio 2011.
  3. ^ a b (EN) Ethnologue report for language code: kuq. URL consultato il 18 luglio 2011.
  4. ^ a b (PT) Scheda su socioambiental.org - Nome e Lingua. URL consultato il 18 luglio 2011.
  5. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Localizzazione. URL consultato il 18 luglio 2011.
  6. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Cenni storici. URL consultato il 18 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]