Parintintin

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Parintintin
Parintintin
Membro del gruppo Parintintin (foto degli anni venti)
Nomi alternativi Cabahyba, Kagwahiva
Luogo d'origine Brasile
Popolazione 418 (2010)[1]
Lingua Kagwahiv
Religione animismo
Gruppi correlati Juma, Jiahui, Karipuna de Rondônia, Paranawat, Tenharim, Uru-Eu-Wau-Wau

I Parintintin sono un gruppo etnico indigeno del Brasile con una popolazione stimata in 418 individui nel 2010 (Funasa).[1]

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Parlano la lingua Kagwahiv che appartiene alle lingue tupi-guaraní. Si auto-identificano con il termine Kagwahiv che significa "la nostra gente" mentre il nome Parintintin è stato probabilmente assegnato dai loro nemici "storici", i Mundurucú.[2]

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Vivono nello stato brasiliano dell'Amazonas, in due territori indigeni omologate nel 1997: Ipixuna e Nove de Janeiro.[3]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Insieme ad altri gruppi, i Parintintin sono discendenti del grande gruppo dei Kagwahiva (o Cabahyba) che abitavano le sorgenti del fiume Tapajós tra il XVIII e il XIX secolo. Secondo Carl Friedrich von Martius, i Kagwahiva facevano a loro volta parte del più ampio gruppo dei "Tupi centrali", che comprendeva al suo interno anche i Kayabi e gli Apiaká.[2][4]

A seguito dei contatti con i brasiliani negli anni quaranta del XX secolo, una popolazione complessiva di circa 4.000 individui si ridusse a 120 dopo il secondo boom del caucciù e la costruzione dell'autostrada trans-amazzonica negli anni settanta. Un'ulteriore colonizzazione del bacino amazzonico portò alla diffusione di malattie per le quali i Parintintin non erano preparati.[5] Negli anni seguenti hanno dovuto anche fronteggiare gli eventuali impatti sul territorio causati dal complesso idroelettrico di Madeira.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (PT) Scheda su socioambiental.org - Introduzione. URL consultato il 18 luglio 2011.
  2. ^ a b (PT) Scheda su socioambiental.org - Appartenenza linguistica. URL consultato il 18 luglio 2011.
  3. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Localizzazione. URL consultato il 18 luglio 2011.
  4. ^ (PT) Scheda su socioambiental.org - Cenni storici. URL consultato il 18 luglio 2011.
  5. ^ (EN) Hurwitz, Z. (2008), “The Price of Profits,” Cultural Survival Quarterly (32)1:2008. http://www.culturalsurvival.org/publications/csq/csq-article.cfm?id=1993

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]