K. W. Jeter

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Kevin Wayne Jeter

Kevin Wayne Jeter, noto semplicemente come K. W. Jeter (Los Angeles, 1950), è un autore di fantascienza statunitense.

Note biografiche[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in sociologia all'Università di San Francisco, prima di diventare scrittore ha lavorato anche come assistente sociale.

È stato un amico intimo di Philip K. Dick, che tuttora considera il suo maestro spirituale.

Vive attualmente a Las Vegas, Nevada, con la moglie Geri.

Carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Famoso, inizialmente, soprattutto per i suoi romanzi dell'orrore, K.W. Jeter è oggi riconosciuto come un importante autore di fantascienza. Il suo primo romanzo, pubblicato in Canada, è Seeklight del 1975. Nel 1979 Jeter ha scritto un seguito de La macchina del tempo di Wells intitolato La notte dei Morlock (Morlock Night).

Probabilmente il suo romanzo più controverso è Dr. Adder (scritto nel 1972, ma rimasto inedito fino al 1984), una storia con echi "dickiani" e con sovrabbondante violenza. L'ospite (Dark Seeker, 1987) è invece una storia dell'orrore ispirata al tema degli allucinogeni.

Le macchine infernali (Infernal Devices) del 1987 è un romanzo steampunk, un filone narrativo di cui lo stesso Jeter avrebbe inventato il nome quell'anno[1] e di cui fa parte a buon diritto anche La notte dei Morlock. Si tratta di romanzi che, pur essendo tipicamente fantascientifici e sfruttando temi classici come il viaggio nel tempo e l'invenzione prodigiosa, fanno riferimento ai capostipiti del genere - Wells, Verne, Conan Doyle - per immergersi con ironia nel mondo vittoriano che generò quelle fantasie archetipali.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Seguiti di Blade Runner[modifica | modifica wikitesto]

Serie a cui ha contribuito[modifica | modifica wikitesto]

Star Trek - Deep Space Nine[modifica | modifica wikitesto]

Alien Nation[modifica | modifica wikitesto]

  • Dark Horizon (1993)
  • Cross of Blood (1995)

Star Wars - The Bounty Hunter Wars[modifica | modifica wikitesto]

  • The Mandalorian Armor (1998)
  • Slave Ship (1998)
  • Hard Merchandise (1999)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In una lettera alla rivista di fantascienza Locus, pubblicata nel numero dell'aprile 1987, Jeter scriveva:
    « Dear Locus,

    Enclosed is a copy of my 1979 novel Morlock Night; I'd appreciate your being so good as to route it Faren Miller, as it's a prime piece of evidence in the great debate as to who in "the Powers/Blaylock/Jeter fantasy triumvirate" was writing in the "gonzo-historical manner" first. Though of course, I did find her review in the March Locus to be quite flattering.
    Personally, I think Victorian fantasies are going to be the next big thing, as long as we can come up with a fitting collective term for Powers, Blaylock and myself. Something based on the appropriate technology of the era; like "steampunks", perhaps... »

    (K.W. Jeter. Citato in: Sheidlower, Jesse, Science Fiction Citations, 9 marzo 2005. URL consultato il 10 maggio 2008.)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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