Jean-Jacques Servan-Schreiber
Jean-Jacques Servan-Schreiber (Parigi, 13 febbraio 1924 – Fécamp, 7 novembre 2006) è stato un politico, giornalista e scrittore francese. In Francia è spesso indicato come JJSS, dall'acronimo con cui firmava i suoi servizi giornalistici.
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[modifica] Fondatore dell'Express
Laureato in ingegneria al Polythecnique, dopo aver prestato servizio come pilota durante la Seconda guerra mondiale si dedica al giornalismo. La sua famiglia possedeva Les Echos, il principale quotidiano economico francese. Nel 1953 fonda insieme a Françoise Giroud il settimanale L'Express, primo periodico moderno e innovativo in Europa, su cui saranno modellati numerosi settimanali fra cui l'italiano l'Espresso. Espressione della sinistra anticomunista, avversario di Charles De Gaulle, combatte gli eccessi dell'esercito coloniale in Algeria e nel 1958 tenta di ostacolare l'avvento della Quinta Repubblica. Fino alla metà degli anni Sessanta farà dell'Express il portavoce autorevole e ufficiale di Pierre Mendès France. [1] È anche amico di Gianni Agnelli e di John Kennedy, al cui progetto politico cercherà sempre d'ispirarsi, e cui si fa portabandiera in Francia.
[modifica] Uomo politico radicale
È eletto segretario del Partito radicale nel 1969, carica che conserva fino alla scissione del 1971 da cui nasceranno il Movimento dei radicali di sinistra (MRG) e il Partito radicale detto "valoisien" (aderirà a questa seconda formazione e ne sarà presidente fino all'uscita dal partito nel 1979). Eletto deputato nel 1970, siede all'Assemblée Nationale fino al 1978.
[modifica] Ministro di Giscard
Alle elezioni presidenziali del 1974 sostiene la candidatura di Valéry Giscard d'Estaing, e il 28 maggio è nominato ministro delle Riforme nel governo di Jacques Chirac. Il 9 giugno, tuttavia, deve dimettersi a causa di alcune sue dichiarazioni contro gli esperimenti nucleari autorizzati dal governo. Nel 1977 vende l'Express (Les Echos non apparteneva più alla sua famiglia dal 1960). Nel 1978 sostiene dietro le quinte la creazione dell'Unione per la Democrazia Francese (UDF). Nel 1979 lascia il Partito radicale e insieme a Françoise Giroud si presenta alle elezioni europee con la lista Emploi, Égalité, Europe. La formazione ottiene solo il 1,84 % dei voti, e a causa delle spese elettorali Servan-Schreiber subisce un rovescio finanziario.
[modifica] Eminenza grigia di Mitterrand
Da sempre in ottimi rapporti con François Mitterrand, dopo l'elezione di quest'ultimo alla Presidenza della Repubblica il 10 maggio 1981 diventa uno dei suoi consiglieri occulti, e nel 1984 è nominato dal Primo ministro Laurent Fabius presidente del Centre Mondial Informatique et Ressource Humaine creato su suo impulso. Tuttavia, questo organismo si rivelerà eccessivamente dispendioso e sarà sciolto nel 1985.
[modifica] La malattia
A causa del manifestarsi dei primi sintomi della malattia di Alzheimer, a partire dal 1985 incomincia ad assumere un ruolo più defilato. Soggiorna sempre più spesso negli Stati Uniti, e continua a scrivere libri fino al 1992 e servizi giornalistici fino al 1996. Ma nel 1995 l'aggravarsi delle sue condizioni lo costringono a ritirarsi definitivamente a vita privata.
Autore di numerosi libri, fra cui il best seller epocale La sfida americana del 1967, tradotto in quindici lingue (anche in italiano).
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
Jean Bothorel: L'homme qui voulait changer tout, Les années JJSS - 2005.
[modifica] Famiglia
Suo figlio David Servan-Schreiber (1961-2011) era un affermato neuropsichiatra, autore di libri di successo, fra cui Guarire tradotto in italiano nel 2003. Suo fratello Jean-Louis Servan-Schreiber, giornalista e scrittore, è uno dei fondatori del gruppo Expansion ed è attualmente editore del mensile Psychologies. Sua cugina Marie-Claire Servan-Schreiber è la moglie di Pierre Mendès France. La prima moglie Madeleine Chapsal è una nota scrittrice, che ha realizzato con il figliastro Edouard Servan-Schreiber un libro-intervista.