Ivan Vandor
Ivan Vandor (Pécs, 1932) è un compositore ed etnomusicologo italiano.
[modifica] Biografia
A 6 anni inizia lo studio del violino e a 8 quello del pianoforte e della composizione. Dai 16 ai 20 anni è stato saxofonista di jazz; come sax tenore è stato uno dei componenti, negli anni cinquanta, della Seconda Roman New Orleans Jazz Band, fondata da Carlo Loffredo. Ha quindi ripreso gli studi della composizione sotto la guida di Guido Turchi e si è poi diplomato nella classe di Goffredo Petrassi, con il quale si è poi perfezionato all'Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma.
Nel 1961 ottiene il primo premio del Concorso Internazionale di Composizione della SIMC (Società Italiana di Musica Contemporanea); in seguito giungeranno in seguito molti altri riconoscimenti. Ha fatto parte dei gruppi di improvvisazione di Musica Elettronica Viva e Nuova Consonanza.
Nel 1971 si laurea in Etnomusicologia all'Università della California (UCLA) a Los Angeles; compie studi nelle regioni himalayane sulla musica del Buddismo tibetano. Successivamente ha diretto a Berlino Ovest l'International Institute for Comparative Music Studies fino al 1983, anno in cui si è dimesso dopo aver istituito a Venezia la Scuola Interculturale di Musica; parallelamente ha intrapreso l'attività di insegnante di Composizione al Conservatorio di Musica di Bologna.
È stato Vice Presidente della Società Italiana di Etnomusicologia ed è docente di Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma.
[modifica] Alcune opere significative
- Quartetto per archi (1961)
- Moti per orchestra (1962)
- Serenata per flauto, clarinetto basso, corno, viola, violoncello e arpa (1964)
- Esercizii in memoriam Ernesti Bernhard per 23 strumenti a fiato (1965)
- Musica per 7 esecutori (1966)
- Canzone di addio per voce femminile e strumenti su testo di Ezra Pound (1967)
- Some other pieces per clavicembalo (1973)
- Play? per orchestra da camera (1974)
- Secondo quartetto per archi (1984)
- Poèmes imaginaires per sette strumenti (1987)
- Offrande per orchestra (1993)
- Preludio a una danza rituale per tromba sola (1993), dedicato a Mauro Maur
- Nouvelles Errances per 20 archi solisti (1998)
- In trasparenza per clarinetto, violino e 15 archi (1999)
- In penombra per flauto, clarinetto, viola e violoncello (2001)