Il mio nemico (film)

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Il mio nemico
Titolo originale Enemy Mine
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1985
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, drammatico
Regia Wolfgang Petersen
Soggetto Barry Longyear
Fotografia Tony Imi
Montaggio Hannes Nikel
Musiche Maurice Jarre
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mio nemico (Enemy Mine) è un film del 1985 diretto da Wolfgang Petersen. Il film è liberamente tratto dal pluripremiato romanzo breve Mio caro nemico (Enemy Mine, 1979) di Barry Longyear.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

XXI secolo: gli esseri umani s'inoltrano nell'esplorazione e scoperta di nuovi pianeti e di conseguenza territori da sfruttare e colonizzare Si scontrano con i Drac, una specie aliena rettiloide senziente che rivendica l'influenza di alcuni territori contesi.

Durante un'incursione di quattro vascelli alieni viene inviata una squadriglia di sei caccia terrestri con il compito di intercettarli. L'ostinazione del pilota umano Willis E. Davidge nell'inseguire ed ingaggiare uno dei vascelli nemici, reo di aver distrutto il caccia di un proprio compagno, porta la propria astronave nell'atmosfera del pianeta Fyrine IV. Benché Joy, il suo navigatore, gli avesse più volte chiesto di cessare l'inseguimento, Willis riesce a colpire gravemente il vascello nemico che comincia a precipitare rendendo la guida sempre più problematica. Il pilota Drac prima dell'impatto sulla superficie del pianeta sottostante si separa dal suo vascello grazie ad un modulo di salvataggio mentre il pilota terrestre non riesce ad evitare l'impatto con il vascello nemico abbandonato, con la conseguenza di ferire mortalmente il suo navigatore e precipitare egli stesso sulla superficie del pianeta.

Spinto dalla vendetta Willis si mette alla ricerca del nemico, deciso ad ucciderlo una volta trovato, ma nel tentativo non riuscito di mettere atto i propri propositi viene invece catturato dal nemico, Jeriba "Jerry" Shigan, dando inizio ad un reciproco studio al fine della sopravvivenza comune. La necessità di socializzare farà lentamente scoprire l'altrui lingua e trasformerà il loro rapporto prima in solidarietà e poi in amicizia.

L'alieno si riproduce per partenogenesi: le conseguenze del parto lo porteranno alla morte, ma durante l'agonia riesce a costringere l'umano ad imparare la lunghissima serie di nomi di tutti gli avi che lo hanno preceduto e si fa promettere che tale lista verrà insegnata al suo figlio. Davidge si trova così a dover allevare l'alieno neonato.

Dopo vari anni, e molte peripezie, il bambino alieno divenuto adulto, inserira' Davidge nella "lista degli antenati" sottolineando così il contributo fondamentale che l'umano ha avuto per la sua sopravvivenza.

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