Ian Brown

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Ian George Brown
Fotografia di Ian George Brown
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Alternative rock[1]
Musica elettronica[1]
Periodo di attività 1998 – in attività
Strumento voce, tastiera
Gruppi The Stone Roses
Album pubblicati 5
Studio 5
Sito web

Ian Brown (Warrington, 20 febbraio 1963) è un musicista e compositore inglese.

Figura emblematica della scena Madchester, è stato il cantante della band Stone Roses dal 1984 al 1996 e dal 2011 lo è nuovamente. Dal 1998 ha partecipato ben tre volte al Festival di Glastonbury.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica sorgente]

Nativo di Warrington, figlio di un falegname e di un'impiegata in un'industria della carta, a cinque anni si trasferì con la famiglia (che comprendeva anche un fratello e una sorella) a Timperley, nell'Altrincham. Frequentò la Park Road County Primary Infant and Junior School e poi la Altrincham Grammar School for Boys.

Si interessò ben presto al movimento punk 77, in special modo ai Sex Pistols, ai Clash e agli Slaughter & The Dogs. Insieme a Pete Garner, colui che sarebbe diventato il primo bassista degli Stone Roses, fu presente durante le registrazioni del singolo "Bankrobber" dei Clash, che si tennero a Manchester.

Stone Roses[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 iniziò a suonare il basso in una band che comprendeva anche John Squire e Simon Wolstencroft. Divennero i Patrol, con la voce di Andy Couzens. Ben presto la band si sciolse e Brown vendette il proprio basso per acquistare uno scooter. Brown si trasferì a Hulme, dove frequentò i nightclub della scena northern soul nei primi anni '80. In questo periodo fece conoscenza con la leggenda del soul Geno Washington, che gli disse: "Dovresti essere una star". Nel 1983 si unì ai Waterfront, la band antesignana degli Stone Roses, come co-cantante.

Con gli Stone Roses ottenne la fama mondiale tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90. L'album The Stone Roses, del 1989, fu nominato migliore album britannico di tutti i tempi nel 2004. Icona della band e della musica inglese, con gli Stone Roses il cantante pubblicò anche Second Coming, che vide la luce solo nel 1994, a cinque anni dal disco di debutto ed ebbe un riscontro tiepido. Nell'ottobre 1996 la band si sciolse.

Il 17 ottobre 2011 Brown fece riferimento ad una reunion degli Stone Roses affermando: "Conquisteremo di nuovo il mondo. Sta per accadere"[2]. L'indomani fu annunciata ufficialmente la ricomposizione della band e furono annunciati due concerti per il giugno 2012 a Heaton Park, a Manchester. In una successiva conferenza stampa la band annunciò la pubblicazione di un nuovo album.

Il 2 dicembre 2011 Ian Brown e John Squire si sono esibiti insieme per la prima volta dal 1995, unendosi a Mick Jones dei Clash, ai The Farm e a Pete Wylie al Ritz di Manchester in un concerto benefico dell'associazione Justice for Hillsborough.

Il nuovo tour degli Stone Roses è partito nel 2012.

Carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Trasferitosi per un periodo di tempo in Marocco dopo lo scioglimento della band, il 12 gennaio 1998 Brown pubblicò il primo singolo solista, "My Star". Il disco d'esordio come solista si intitola Unfinished Monkey Business e fu pubblicato il 2 febbraio. Vedeva la partecipazione degli ex compagni di band Mani, Nigel Ipinson, Aziz Ibrahim e Robbie Maddix e vendette oltre 300.000 copie.

Formata una nuova band composta da Ibrahim, Inder Mathura (percussioni), Simon Moore (batteria) e Sylvan Richardson (basso), nell'estate del 1998 Brown iniziò un tour che lo portò a esibirsi al Glastonbury Festival e al V Festival[3]. Di ritorno da un'esibizione live a Parigi fu arrestato, e in seguito condannato a quattro mesi di carcere, per l'aggressione di un'hostess e del capitano del volo su cui viaggiava. Sebbene Brown abbia sempre negato ogni accusa, il tour che aveva pianificato dovette subire alcuni cambi di programma.[4][5] Aziz non fu mai d'accordo con questa sentenza affermando che Brown fosse stato solamente sfacciato.[6] Mentre fu rinchiuso nella Strangeways Prison, Brown scrisse i testi di "Free My Way", "So Many Soldiers", e "Set My Baby Free".[7] Fu rilasciato sulla parola dopo soli due mesi.

Il suo secondo album, Golden Greats, fu rilasciato dalla Polydor Records nel 1999 e si distinse dai precedenti per l'utilizzo di sonorità più elettroniche. Ben presto guadagnò anche i favori della critica.[senza fonte]

Per il suo terzo album, Music of the Spheres, Brown ebbe bisogno per la prima volta di cercare il sostegno di una casa di produzione esterna, assumendo come scrittore e produttore Dave McCracken, che in seguito diventò suo fedele collaboratore. Per pubblicizzare l'album organizzò per la prima volta un tour negli Stati Uniti.[8]

Il quarto album da solista, Solarized, fu pubblicato in Inghilterra il 13 settembre 2004 e fu il primo ad essere rilasciato sotto la rinata Polydor imprint Fiction Records. Quando a Jim Chancellor, Fiction A&R della HitQuarters, fu chiesto quale fosse il suo contributo alle produzioni di Brown, la sua risposta fu: "Non c'è molto da fare, Ian è l'unico responsabile delle sue canzoni[9]".

Dalla separazione dagli Stone Roses nel 1996, Brown ha prodotto 6 album come solista e 14 singoli entrati nella "UK TOP" 40. Ha venduto sold-out 7 tour in Inghilterra ed è apparso 3 volte al Glastonbury Festival, inclusa la partecipazione al "The Other Stage" nel 2005.[10] Dal 1998 è apparso 5 volte al V Festival e ha partecipato regolarmente ai festival "T in the Park" e "Oxegen". Nel 2002 ha suonato al MOVE festival al Lancashire Cricket Ground.[11] e nel 2006 e 2008 ha organizzato ha suonato in due tour australiani.

Ian Brown at the Witnness festival in Ireland in 2002. Note: he is wearing a bucket-hat with Irish rock band Aslan's logo.

Nel 2004 fece un cameo nel film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.[12]

Brown è da sempre tifoso del Manchester United, ha perfino l'abbonamento annuale allo stadio.[13]

Nelle stagione 2005/2006, divenne lo sponsor delle maglie della squadra di calcio "Chiswick Homefields"; i giocatori indossavano il logo 'IB – The Greatest' sul petto.[14]

Agli NME awards del 2006 fu premiato con il riconoscimento di "Godlike Genius", mentre nel 2007 gli fu assegnato quello di Q "Legend".

Nel Settembre del 2007, Brown ha rilasciato il suo quinto album, The World is Yours, un album più "politico". Un esempio di questo diverso approccio alla musica, in cui compaiono anche tematiche sociali, lo si può vedere nella traccia "Illegal Attacks", che è una chiara presa di posizione contro la guerra. A questo brano ha partecipato anche Sinéad O'Connor, mentre nell'intero album troviamo anche la presenza di Andy Rourke, bassista degli Smith, Paul Ryder di Happy Mondays.[15] e Steve Jones ePaul Cook dei Sex Pistols

My Way, è il suo sesto album solista e fu pubblicato nel Settembre del 2009.[16] È stato registrato ai "Battery Studios" di Londra e prodotto da Dave McCracken; Il suo primo singolo, "Stellify", fu trasmesso per laprima volta il 21 settembre 2009. Brown suonò per la terza volta allo stadio di Manchester nel Dicembre del 2009, mentre nel 2010 fece la sua terza apparizione a Mosca e suonò par la seconda volta a Pechino, in Cina.

Da quando ha intrapreso la carriera solista, Brown ha suonato in 45 Paesi differenti.

Brown ha collaborato diverse volte con gli UNKLE, comparendo negli album "Be There" nel 1999 e in "Reign" nell'album Never, Never, Land del 2003, che fu poi distribuito anche come singolo.[17]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Brown has won numerous awards in his career, in recognition of his work as a solo artist and his work with The Stone Roses. The awards he has won are as follows:

The Stone Roses
  • 1997 The Stone Roses, 5° nella classifica dei "100 Migliori Album di sempre" stilata dal giornale The Guardian'
  • 1998 The Stone Roses, 4° nella classifica dei "100 Migliori Album di sempre" stilata dalla rivista Q
  • 2004 The Stone Roses, 1° nella classifica dei "100 Migliori Album Inglesi di sempre" stilata dal giornale The Observer'
  • 2006 The Stone Roses, 1° nella classifica dei "100 Migliori Album Inglesi di sempre" votati dagli scrittori del NME
  • 2006 The Stone Roses, 7° nella classifica dei "100 Migliori Album di sempre" votati dai fan del NME
Solo

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1998 - Unfinished Monkey Business
  • 1999 - Golden Greats
    1. "Gettin' High" - 4:01
    2. "Love Like A Fountain" - 4:36
    3. "Free My Way" - 4:55
    4. "Set My Baby Free" - 4:26
    5. "So Many Soldiers" - 5:16
    6. "Golden Gaze" - 3:56
    7. "Dolphins Were Monkeys" - 5:06
    8. "Neptune" - 3:32
    9. "First World" - 5:07
    10. "Babasonicos" - 4:05
  • 2001 - Music of the Spheres
    1. "F.E.A.R." - 4:30
    2. "Stardust" - 4:30
    3. "The Gravy Train" - 4:24
    4. "Bubbles" - 4:35
    5. "Hear No See No" - 3:30
    6. "Northern Lights" - 4:14
    7. "Whispers" - 3:56
    8. "El Mundo Pequeno" - 4:01
    9. "Forever and a Day" - 2:45
    10. "Shadow of a Saint" - 4:12
  • 2002 - Remixes Of The Spheres
    1. "Longsight M13" - 3:12
    2. "Time Is My Everything" - 3:52
    3. "Destiny Or Circumstance" - 2:35
    4. "Upside Down" - 3:12
    5. "Solarized" - 3:47
    6. "The Sweet Fantastic" - 3:52
    7. "Keep What Ya Got" - 4:28
    8. "Home Is Where The Heart Is" - 3:06
    9. "One Way Ticket To Paradise" - 4:15
    10. "Kiss Ya Lips (No I.D.)" - 3:56
    11. "Happy Ever After"
    12. "Lovebug (Bonus Track solo per gli U.S.A.)"
  • 2004 - Solarized
  • 2007 - The World Is Yours
  • 2009 - My Way

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La canzone F.E.A.R., nella versione mixata da James Lavelle, è stata scelta come opening nel gioco F1 2010.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b John Bush, Ian Brown in Allmusic, All Media Network. URL consultato l'8 febbraio 2013.
  2. ^ Ian Brown on the Stone Roses reunion: 'It's happening' in NME, UK, 17 ottobre 2011. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  3. ^ Robb, p. 387
  4. ^ "Former Stone Roses singer jailed for air rage", BBC, 23 October 1998, retrieved 12 August 2011
  5. ^ "Ex-Stone Roses star goes back to jail", BBC, 2 November 1998, retrieved 12 August 2011
  6. ^ "Aziz: 'Ian was Made an Example of'", NME, 10 October 1998, retrieved 12 August 2011
  7. ^ Robb, p. 390
  8. ^ "Ian Brown Returns To North America With Golden Greats", VH1, 18 May 2000, retrieved 12 August 2011
  9. ^ Interview With Jim Chancellor, HitQuarters, 26 ottobre 2005. URL consultato il 30 giugno 2010.
  10. ^ "Glasto 2005 ends in style", BBC, 27 June 2005, retrieved 12 August 2011
  11. ^ "Northern Jam", NME, 13 July 2002, retrieved 12 August 2011
  12. ^ "Potter man to work with Ian Brown?", RTÉ, 26 August 2004, retrieved 12 August 2011
  13. ^ Luke Bainbridge, My sporting life: Ian Brown in The Guardian (Londra), 1º febbraio 2009.
  14. ^ "Ian Brown gets shirty – Chiswick Homefields FC", glasswerk.co.uk, 17 September 2005, retrieved 12 August 2011
  15. ^ "Ian Brown chases Paul McCartney for new album", NME, 6 January 2007, retrieved 12 August 2011
  16. ^ Lee, Ann (2009) "Ian Brown does epic rock his way", Metro, 28 September 2009, retrieved 12 August 2011
  17. ^ Sullivan, Caroline (2003) "UNKLE, Never, Never, Land", The Guardian, 12 September 2003, retrieved 14 August 2011
  18. ^ " New award for pop princess Kylie", breakingnews.ie, 25 February 2002, retrieved 14 August 2011
  19. ^ Ian Brown declared Godlike Genius | News in NME, UK, 31 gennaio 2006. URL consultato il 22 marzo 2012.
  20. ^ "Ian Brown – Legend", Q Awards, retrieved 12 August 2011
  21. ^ "Brit nominations: Hit or miss?", BBC, 8 March 2000, retrieved 12 August 2011
  22. ^ "Gorillaz lead Brit Awards race", BBC, 15 January 2002, retrieved 12 August 2011
  23. ^ Edwards, Fiona (2006) "Kaiser Chiefs take three Brit Awards", digitalspy.co.uk, 16 February 2006, retrieved 12 August 2011
  24. ^ Singh, Anita (2009) "Duffy, Coldplay and Neil Diamond on the Brit Awards nominations list", Daily Telegraph, 21 January 2009, retrieved 12 August 2011

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 100987334 LCCN: nb2002001868