Giovanna d'Asburgo

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Monarchia spagnola
Casa d'Asburgo
Royal Coat of Arms of Spain (1580-1668).svg

Carlo I
Filippo II
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Carlo II
Ritratto di Giovanna d'Asburgo

Giovanna d'Asburgo (Madrid, 24 giugno 1537San Lorenzo de El Escorial, 7 settembre 1573) era la quarta figlia di Carlo V (15001558) e di Isabella del Portogallo (15031539). Per diversi anni Giovanna fu la reggente della Castiglia, dapprima in nome di suo padre Carlo V e poi di suo fratello Filippo II.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come i fratelli Filippo II di Spagna e Maria di Spagna, Giovanna aveva un carattere schivo, amava la solitudine e si mostrava molto fredda nei riguardi altrui. Anche quando si trovava alla corte del fratello, benché fossero affezionati, prendevano i pasti, passeggiavano nei giardini e andavano a caccia separatamente.

Giovanna d'Asburgo nel 1551

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Fu data in sposa a Giovanni Manuele d'Aviz (1537 – 1554), figlio di Giovanni III del Portogallo e di Caterina. Suo fratello Filippo d'Asburgo, il futuro re Filippo II di Spagna, sposò invece la sorella di Giovanni, Maria Emanuela d'Aviz.

Il 20 gennaio 1554 a Lisbona diede alla luce l'unico figlio Sebastiano, che sarebbe succeduto direttamente al nonno Giovanni III col nome di Sebastiano I del Portogallo.

Vedovanza e morte[modifica | modifica sorgente]

Stemma di Giovanna d'Asburgo, principessa del Portogallo

Coat of Joan of Austria as Princess of Portugal.svg


Nello stesso anno rimase vedova e decise di rifugiarsi nella solitudine di un convento, abbandonando il figlioletto di tre mesi che non avrebbe mai più rivisto. Nel 1555, sotto il nome di Mateo Sánchez, emise segretamente i voti degli scolastici secondo le costituzioni della Compagnia di Gesù, divenendo l'unica vera gesuitessa della storia.

Nel 1559 corse voce che nel convento ella fosse diventata amante del suo direttore spirituale Francesco Borgia. Tuttavia, visto il carattere estremamente freddo e severo dell'infanta, la notizia è quasi certamente infondata.

Morì in convento nel 1573.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Geoffrey Parker, Un solo re, un solo impero. Bologna, Il Mulino, 1985. ISBN 88-15-06666-7
  • Altre informazioni sono state ricavate dalla corrispondente voce nella Wikipedia in lingua spagnola.

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