Giorgio Baffo
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| « Questo celebre sifilitico, soprannominato l’osceno, lo potremmo considerare il più grande poeta priapeo mai esistito, ma, al contempo, uno dei massimi poeti lirici. » | |
| « Genio sublime, poeta nel più lubrico dei generi, ma grande e unico. » | |
Giorgio Baffo (Venezia, 1694 – Venezia, 1768) è stato un poeta veneziano, senatore della Repubblica di Venezia.
[modifica] Vita e opere
Baffo è noto soprattutto per i suoi componimenti licenziosi in veneziano, ma scrisse anche contro la corruzione della sua città, soprattutto del clero.
Si trovò spesso in polemica con Carlo Goldoni e i suoi seguaci, e intraprese con loro una diatriba in versi, provocata dalla rappresentazione del Filosofo Inglese, che nel gennaio del 1754 era l'opera teatrale più vista insieme a Pamela Maritata di Pietro Chiari. La sua opera è stata rivalutata più volte nel corso della storia e vivamente apprezzata da Stendhal e Guillaume Apollinaire che tradusse in francese una buona parte delle poesie dette "barone" di Giorgio Baffo.
[modifica] Note
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