Geografia della Mauritania

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1leftarrow.pngVoce principale: Mauritania.

Mappa della Mauritania.
Topografia della Mauritania.

La Repubblica islamica di Mauritania, indipendente dal 28 novembre 1960, è compresa tra i 14° 45' e i 27° 30' di latitudine nord e i 5° e i 17° di longitudine ovest e sviluppa complessivamente una superficie di 1.085.000 km² (1.169.000 secondo altre fonti). Si affaccia per circa 500 km all'Oceano Atlantico e per il resto è delimitata da confini terrestri segnati quasi sempre in modo convenzionale con linee rette in regioni desertiche e disabitate. A nord confina con il Sahara Occidentale, a nord-est con l'Algeria, a est con la Repubblica del Mali. A sud la Mauritania confina ancora con il Mali nella sezione orientale e con il Senegal in quella occidentale: quest'ultima sezione di confine è l'unica a correre secondo un tracciato naturale, rappresentato dal fiume Senegal, per un tratto di circa 800 km.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della Mauritania poggia su uno zoccolo precambriano di gneiss e granito che affiora su una superficie di oltre due milioni di kilometri quadrati estesa dalla Mauritania settentrionale alla Guinea e alla Nigeria. Nell'età primaria esso fu sommerso a varie riprese dalle acque marine e il fenomeno fu soprattutto esteso alla fine del Cambriano e nel Siluriano; a questo periodo risalgono i potenti spessori di arenaria dell'Adrar. Alla fine del Carbonifero il mare comincia a ritirarsi e il processo si conclude nel Pleistocene, cioè meno di un milione di anni fa.

La Mauritania non ha mai conosciuto alcuna attività tettonica o vulcanica e presenta pertanto un rilievo estremamente uniforme e appiattito, con incrostazioni di lateriti, argille e sabbia che a volte raggiungono anche lo spessore di 80 m. Nel territorio si possono individuare due regioni distinte, una sahariana e una saheliana.

La regione sahariana occupa i cinque sesti dell'intero territorio ed è contraddistinta da un succedersi monotono di fasce sabbiose (erg), spesso con dune mobili a causa dei venti settentrionali che battono gran parte della Mauritania in quasi tutti i mesi dell'anno. Questa regione si estende a nord della linea Nouakchott-Néma e si può dividere, a sua volta, in due zone:

  • la fascia costiera, rettilinea e bassa, orlata da banchi di sabbia, con vegetazione estremamente scarsa; a poca distanza dalla costa si elevano, in direzione nord-sud, teorie di dune sabbiose tra le quali a volte si raccoglie la poca acqua piovana sufficiente a tenere in vita una stentata vegetazione arbustiva; il fondale marino è profondo solo nella piccola Baie du Lévrier, al cui riparo si trova Port-Étienne;
  • gli altopiani di Adrar e di Tagant dominano la sterminata piana desertica interna; quello di Adrar presenta un'altitudine media di 500 m, quello di Tagant è leggermente più basso; entrambi, tuttavia, sono nettamente delimitati rispetto alla piana circostante da scarpate spesso ripide e profondamente incise dalle erosioni. A causa della loro altitudine i due altopiani ricevono un po' d'acqua, soprattutto sul versante occidentale, e così alla loro base si trovano numerose oasi, dove si raccoglie la poca popolazione sedentaria dell'interno; sorgono anche qui i maggiori centri abitati della Mauritania (Atar, Akjoujt, Tidjikja, ecc.).

La regione saheliana è dominata dal corso del fiume Senegal e comprende tutta la sezione meridionale della Mauritania, indubbiamente la più adatta all'insediamento umano grazie alla maggior disponibilità di acqua. Il suolo è anche qui piatto e sabbioso, ma le dune sono fissate dalla vegetazione di arbusti e piante erbacee. Lungo il Senegal, grazie all'irrigazione naturale esercitata dal fiume nei periodi di piena, si è potuta sin da tempi antichissimi sviluppare un'attività agricola importante. I centri abitati sono spesso relativamente vicini gli uni agli altri e il Senegal costituisce un'ottima via di collegamento fluviale tra i villaggi disseminati lungo un arco di oltre 800 km. La zona saheliana, chiamata in Mauritania chemama, ha buone prospettive di sviluppo e già oggi, se si eccettuano i datteri, fornisce la quasi totalità della produzione agricola del Paese.

Clima e idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il clima della Mauritania è secco a causa dell'influenza determinante del deserto del Sahara. Si possono, tuttavia, individuare tre zone climatiche:

  • la zona saheliana lungo il fiume Senegal, dove si registrano medie annuali sui 28-30 °C con l'alternarsi di una stagione secca ad un'altra più fresca e umida;
  • la fascia costiera, dove si fa sentire l'influenza dell'oceano, il clima è meno caldo, ma molto asciutto;
  • all'interno il clima è caldissimo e non esiste alcun alternarsi di stagioni, ma le escursioni diurne sono eccezionali: a temperature di oltre 40 °C durante il giorno, seguono temperature notturne inferiori anche ai 10 °C.

Le precipitazioni sono scarse in tutta la Mauritania e all'interno non piove quasi mai; sulla costa cadono raramente più di 100 mm di pioggia l'anno. Più umida è invece la chemama o «regione del fiume» dove le precipitazioni si mantengono sui 200–250 mm l'anno; qui si ha però una stagione completamente secca da novembre a giugno e una relativamente umida da luglio a ottobre.

Il sistema idrografico della Mauritania è estremamente povero; si può anzi dire che esso è del tutto inesistente, se si eccettua il fiume Senegal che è solo parzialmente un fiume mauritano. I pochi uidiān dell'altopiano si trasformano in piccoli torrenti soltanto durante le brevi piogge stagionali. L'unico bacino lacustre è quello di Rkiz, collegato col corso inferiore del Senegal: il lago, come quello senegalese di Guiers, funge da regolatore delle acque del più grande fiume dell'Africa occidentale.

Anche le acque freatiche sono rare in tutta la regione sahariana; nelle zone più favorevoli si possono trovare pozzi a 4–6 m di profondità, in quelle più aride si deve scavare anche fino 80 m e l'acqua è spesso salmastra.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

La flora della Mauritania è tra le più povere del continente africano: poche piante grasse e spinose crescono nell'interno desertico, mentre lungo la costa, dove le precipitazioni sono leggermente superiori, vive una stentata vegetazione arbustiva. Nella fascia saheliana la vegetazione si arricchisce procedendo verso sud con praterie e con le prime savane; non mancano qui gli alberi d'alto fusto: palme, acacie, piante locali come il sump (Balanites ægyptiaca).

A causa del suo clima gran parte della Mauritania ospita soltanto animali specifici dell'ambiente arido. I mammiferi sono rappresentati da un tipico montone striato selvatico, dal gerboa (un roditore), nonché da antilopi, gazzelle, sciacalli e iene. Nelle regioni meridionali a vegetazione più intensa si incontrano, ma raramente, leoni e leopardi. Mancano del tutto in Mauritania elefanti, zebre e rinoceronti. Anche le scimmie sono poche e tutte di piccola taglia. Molti, invece, i rettili; nelle zone steppiche pullulano le termiti e vari tipi di roditori; il parco avicolo è notevole con abbondanza di trampolieri lungo il Senegal.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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