Francesco Gaetano Caltagirone
Francesco Gaetano Caltagirone, anche noto come Franco o Francolino (Roma, 2 marzo 1943), è un imprenditore italiano, a capo di uno dei più importanti gruppi industriali italiani, con un fatturato globale di circa 1,7 miliardi di euro e oltre 5.600 dipendenti. Le sue ricchezze ammontano a circa 2,6 miliardi di dollari, questo fece di lui nel 2008 il decimo uomo[1] più ricco d'Italia e il 446° uomo più ricco del mondo. Nella classifica del 2011 è l'undicesimo italiano più ricco con 1,5 miliardi di dollari e 833° al mondo (era 522° nel 2009 ma con 1,4 miliardi di dollari).
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[modifica] Biografia
Membro di una articolata e numerosa famiglia composta quasi del tutto da costruttori (le prime costruzioni del nonno risalgono agli ultimi decenni del 1800, a Palermo), durante gli studi alla facoltà di ingegneria a Roma riprende - con il capitale ereditato insieme ai fratelli Edoardo e Leonardo - l'attività di famiglia interrotta negli anni quaranta per l'improvvisa scomparsa del padre, mettendosi in società con il cugino Gaetano, architetto già avviato all'attività di costruttore.
Da quel momento il Gruppo di cui è inizialmente solo socio realizza circa 200 complessi immobiliari di quasi 800 edifici la cui consistenza è vicina ai 3,3 milioni di metri quadrati per un valore di 15 miliardi di euro.
Negli anni settanta variano gli equilibri azionari con il cugino Gaetano, e diviene socio di maggioranza - alla pari con il fratello Edoardo.
Nel 1984 rileva la Vianini SpA che opera, a livello mondiale, nel settore delle grandi infrastrutture.
Nel 1992 acquisisce la Cementir SpA, quarta società italiana nel comparto del cemento.
A metà degli anni novanta si consuma la rottura con il fratello Edoardo, e Francesco Gaetano assume definitivamente il pieno controllo del Gruppo Caltagirone unendo le proprie quote con quelle del cugino Gaetano nella società "Finanziaria Italia", di cui detiene circa il 70%, e che controlla circa il 51% della capogruppo Caltagirone SpA.
Nel 1996 Caltagirone ha acquisito i quotidiani Il Messaggero di Roma, Il Mattino di Napoli e il Corriere Adriatico di Ancona. Dal 2000 tutte le attività editoriali e dei new media sono state raggruppate nella Caltagirone Editore, quinto gruppo editoriale del paese. Nel 2006 ha acquisito la quota di maggioranza del quotidiano veneto-friulano Il Gazzettino (quota del 54,59%, per un valore di 120 milioni di euro).
Nel 2006 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Nello stesso anno, Caltagirone è stato nominato Vice Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena di cui è peraltro il secondo azionista privato, nonché il primo persona fisica.
Nel 2007 è stato nominato Consigliere di Assicurazioni Generali.
Caltagirone è sposato con Luisa Farinon (sorella della ex conduttrice tv Gabriella) e ha tre figli: Francesco Jr, Alessandro, e Azzurra, moglie di Pier Ferdinando Casini.
Di Francesco Gaetano Caltagirone parla La paga dei padroni di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti[2]
[modifica] Procedimenti giudiziari
Il 31 ottobre 2011 Caltagirone viene condannato dalla prima sezione del Tribunale di Milano a 3 anni e 6 mesi di reclusione per insider trading, ostacolo alle funzioni di vigilanza nel processo sulla tentata scalata di Unipol alla Banca Nazionale del Lavoro nel 2005[3][4], nell'inchiesta che lo vede imputato insieme all'ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio e a Giovanni Consorte, condannati alla stessa pena.
[modifica] Principali società controllate
- Caltagirone S.p.A.
- Cementir S.p.A.
- Caltagirone Editore S.p.A.
- Vianini Lavori S.p.A.
- Vianini Industria S.p.A.
- Piemme concessionaria di pubblicità S.p.A.
[modifica] Altre importanti partecipazioni
- Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
- Acea S.p.A.
- Grandi Stazioni S.p.A.
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere del lavoro | |
| — 1º giugno 2006[5] |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Settimo, se consideriamo i Benetton un solo nucleo. Vedi Classifica degli uomini più ricchi d'Italia secondo Forbes.
- ^ Dragoni Meletti La paga dei padroni Ed. Chiare lettere ISBN 978-88-6190-057-8 (pagg. 165-169)
- ^ Unipol, condannati Fazio e Consorte - Corriere della Sera
- ^ AG-Notizie: Fazio e Caltagirone condannati al carcere
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
[modifica] Collegamenti esterni
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