Gaetano Caltagirone
Gaetano Caltagirone (30 dicembre 1929 – Roma, 16 febbraio 2010) è stato un imprenditore italiano, imprenditore edile romano, il più anziano dei nipoti dell'omonimo fondatore dell'impresa di famiglia.
[modifica] Biografia
Imprenditore molto noto, venne nominato Cavaliere del Lavoro il 2 giugno 1977 insieme tra gli altri a Silvio Berlusconi, Gianni Agnelli e Leopoldo Pirelli.
Il 10 novembre 1979 scoppiò però lo scandalo Italcasse: diciannove società del gruppo Caltagirone furono dichiarate fallite; Gaetano, con i fratelli Camillo e Francesco furono oggetto di un mandato di cattura (non messo in esecuzione, perché i fratelli si erano trasferiti negli Stati Uniti) e Gaetano fu anche incriminato per peculato. Solo nel 1988 l'imprenditore fu assolto con formula piena dalla Corte d'Appello, e nel 1991 venne revocato il fallimento, mentre l'anno seguente l'ICCRI dovette risarcirlo. Nel frattempo però Caltagirone si era ritirato a Montecarlo.
Il titolo di Cavaliere del Lavoro, che gli era stato revocato nel 1981 «per indegnità e mancanza degli elevati requisiti morali e professionali» dall'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, gli venne restituito formalmente solo nel 2009 da Giorgio Napolitano[1].[2]
Aiutò alcuni cugini ad entrare nell'imprenditoria edile. Tifoso della Roma e legato alla corrente politica andreottiana, negli anni settanta era diventato proverbiale l'intercalare "A Fra', che te serve?" rivolto a Franco Evangelisti.
È scomparso nel 2010 dopo una lunga malattia all'età di 80 anni.[3]
[modifica] Note
- ^ Gaetano Caltagirone riottiene il titolo di Cavaliere del Lavoro, Corriere della Sera, 9 agosto 2009
- ^ Sole 24 or e
- ^ Notizia della morte da ADN Kronos
[modifica] Collegamenti esterni
- Necrologio, La Repubblica, 16 febbraio 2010
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