Prodotto fitosanitario

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I prodotti fitosanitari (o agrofarmaci o fitofarmaci o pesticidi) sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante (malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti).

Categorie di prodotti fitosanitari[modifica | modifica sorgente]

Nel termine di legge sono comprese, quindi, le seguenti categorie di prodotti:

Composizione e formulazione[modifica | modifica sorgente]

I prodotti utilizzati non sono in genere costituiti dalla sola molecola tossica per il parassita (detta principio attivo), ma sono mescolati ad altre sostanze (dette eccipienti) che hanno lo scopo di migliorarne l'azione.

Non necessariamente il principio attivo è una molecola chimica naturale o di sintesi, potendo essere anche un microrganismo antagonista. Esso è sempre dichiarato con il nome tecnico assieme alla percentuale presente nel formulato. Vi sono prodotti che contengono anche più di un principio attivo (di solito due ma anche tre).

Gli eccipienti possono essere:

  • coadiuvanti, sostanze non dichiarate nell'etichetta che servono a stabilizzare, conservare, migliorare l'efficacia del principio attivo:
    • tensioattivi che consentono una migliore estensione del prodotto sulla superficie della pianta abbassando la tensione superficiale;
    • emulsionanti che migliorano la dispersione del principio attivo in un liquido e stabilizzano la miscela ottenuta;
    • adesivanti che proteggono il prodotto dall'azione dilavante delle piogge e dell'umidità;
    • umettanti che ritardano l'essiccazione del prodotto;
    • sinergizzanti che potenziano l'azione antiparassitaria;
  • coformulanti, sostanze inerti non dichiarate nell'etichetta che fungono da solventi, diluenti o propellenti (facilitano la fuoruscita del prodotto e la sua dispersione in minutissime gocce).

Per formulazione si intende invece come si presenta materialmente il prodotto. Essa viene sempre indicata con le seguenti sigle:

  • L = liquido;
  • SC = sospensione concentrata;
  • WG = granuli idrosperdibili;
  • PB = polvere bagnabile.

Spesso nella denominazione commerciale del prodotto viene aggiunta una sigla che la richiama. Il termine COMBI indica che sono combinati due diverse formulazioni.

Le formulazioni liquide prevedono la diluizione del principio attivo in un solvente, in genere un derivato dal petrolio (idrocarburi aromatici o alifatici). Nei prodotti formulati in polvere, il veicolo attivo è una polvere inerte, priva di silice libera. I granuli sono costituiti da argille, sabbie o carbone sulla cui superficie esterna è veicolato il principio attivo. Le paste sono costituite da inerti e solventi mescolati in modo da raggiungere la consistenza di un dentifricio.

Alcune formulazioni sono pronte per l'impiego, altre devono essere diluite in acqua prima dell'uso. Il prodotto, una volta diluito, deve essere utilizzato subito dopo la preparazione o nel giro di qualche ora. L'acqua di soluzione deve avere la stessa temperatura dell'ambiente perché altrimenti alcuni principi attivi potrebbero dar luogo a problemi di fitotossicità. In qualche caso viene consigliato di acidificare la soluzione.

Princìpi legali[modifica | modifica sorgente]

La legge italiana definisce prodotti fitosanitari quei prodotti che: « proteggono i vegetali (piante vive o loro prodotti) da organismi nocivi, eliminano piante o parti di esse indesiderate, favoriscono i processi vitali delle piante (esclusi i concimi), conservano i prodotti vegetali (ortaggi, frutta, semi; esclusi i conservanti altrimenti disciplinati) »[1]

In verità tutto il settore è disciplinato da norme che si originano generalmente in sede Comunitaria tramite direttive che vengono poi recepite e trasformate in leggi e decreti dagli Stati membri.

La produzione, il commercio e l'impiego di tali prodotti non è, almeno legalmente, approssimativo. Ogni nuova molecola che viene posta in vendita subisce un lungo iter di sperimentazioni scientifiche che debbono essere documentate e di procedure burocratiche (anche a livello Europeo). Per converso, certi rimedi cosiddetti o spacciati per naturali o sono veramente casalinghi, oppure sono in realtà molto spesso classificati erroneamente come prodotti fitosanitari oppure coadiuvanti dei prodotti fitosanitari (come i rameici, zolfo, sapone molle, olio di colza ecc). I prodotti autorizzati sono sottoposti a revisioni di vario tipo in rapporto a indizi e dati che man mano si accumulano, come ad esempio sulla possibile trasformazione nel terreno o nell'acqua dei residui in sostanze nocive.

Il settore è disciplinato in modo analogo a quello dei medicinali ad uso umano. Prima dell'introduzione della nozione giuridica di prodotti fitosanitari, i fitofarmaci per la casa, il balcone e il giardinaggio erano classificati come presidi medico-chirurgici. Attualmente sono inglobati nei prodotti fitosanitari e individuati con la sigla PPO (Prodotti per Piante Ornamentali). Sono di libera vendita, anche nei supermercati.

Etichettatura[modifica | modifica sorgente]

La legge impone e definisce i termini di etichettatura dei prodotti fitosanitari. Essa contiene icone in forma simboli e sigle, frasi di rischio, composizione e formulazione del prodotto, diversi tipi di informazioni scritte per esteso, indicazione delle colture e avversità per le quali il prodotto è registrato e relativi dosaggi.

Icone[modifica | modifica sorgente]

Le icone sono relative a:

  • tossicità per l'operatore
    • Per l'acquisto e l'impiego di prodotti classificati Molto tossico, Tossico, Nocivo, occorre possedere uno specifico patentino che si ottiene frequentando apposito corso;
    • I fitofarmaci PPO appartengono a classi tossicologiche per le quali non occorre il patentino;
  • pericolosità per l'ambiente;
  • effetti chimico-fisici.

Dopo una serie di informazioni di tipo medico, caratteristiche tecniche, compatibilità con altri fitofarmaci, fitossicità, ed altri rischi, viene riportato l'elenco delle colture e delle avversità per le quali il prodotto è stato autorizzato con specifico Decreto del Ministero della Salute, e relativi dosaggi.

Modalità di impiego[modifica | modifica sorgente]

I prodotti fitosanitari vanno impiegati osservando dovute norme di prudenza. I fitofarmaci si somministrano generalmente per irrorazione sulla chioma o foglie; alcuni possono venire distribuiti per irrigazione con l'acqua di bagnatura, poi vi sono prodotti specifici per disinfestare il terreno da parassiti, altri autorizzati in impiego endoterapico ossia immessi nella pianta. Quelli per i quali occorre il patentino è obbligatorio l'uso di appositi D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuali).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Art. 2, Comma 1 a, D.Lgs 194/95.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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