Enrico Boniforti

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Enrico Boniforti
Enrico Boniforti.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore
Ritirato 1954
Carriera
Giovanili
193?-1935
1935-1937
Saronno Saronno
Bianco e Rosso.svg La Folgore
Squadre di club1
1937-1939 Varese Varese 54 (7)
1939-1943 Milano Milano 96 (3)
1944 Varese Varese 15 (4)
1945-1947 Cremonese Cremonese 55 (3)
1947-1950 Palermo Palermo 68 (9)
1950-1952 Juventus Juventus 12 (1)
1952-1954 Lucchese Lucchese 53 (10)
Carriera da allenatore
1962 Saronno Saronno
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Enrico Boniforti (Saronno, 7 dicembre 1917Saronno, 18 ottobre 1991) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È il fratello di minore di Arturo Boniforti, mediano, campione d'Italia 1940-1941 con il Bologna.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Ottimo rigorista, calciava i tiri dagli undici metri di potenza piuttosto che cercando di piazzare il pallone;[2] giocava come terzino.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Calciatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo gli esordi nel Saronno[3] e nella Folgore di Cesano Maderno[4], milita nel Varese e nell'estate 1939 viene ingaggiato dal Milan con cui esordisce in Serie A il 22 ottobre 1939 in Novara-Milan (1-0). A Milano disputa da titolare quattro stagioni non particolarmente felici per i rossoneri (miglior risultato il terzo posto finale nell'annata 1940-1941.

Dopo l'interruzione bellica viene messo in lista di trasferimento dal Milan[5]. Si riaffaccia gradualmente al calcio di alto livello, ripartendo dalla serie B, prima con la Cremonese e successivamente con il Palermo, con cui alla prima stagione centra la vittoria nel girone C della 1947-1948, con conseguente promozione dei rosanero in massima serie. Resta in Sicilia per altre due stagioni: il 6 gennaio 1949, fu protagonista nella gara in casa contro il Grande Torino, una delle ultime da essa affrontata, conclusasi 2-2 grazie a due sue punizioni: con la squadra siciliana in svantaggio sino ad allora per 2-0 una sua punizione per fallo di Castigliano fu sospinta in rete di petto da Aurelio Pavesi De Marco al 72' mentre al 79' un'altra sua punizione, stavolta per fallo di Rigamonti, diede a Brenno Milani la possibilità di segnare di testa di mischia il gol del definitivo pareggio.[6]

Nel 1950 si trasferisce alla Juventus fresca vincitrice dello scudetto. A torino viene tuttavia relegato al ruolo di riserva disputando 12 incontri in due stagioni, di cui solo due nella seconda, nella quale i bianconeri si aggiudicano per la nona volta il titolo di Campione d'Italia. Nel periodo juventino Boniforti realizza una sola rete in campionato, ma molto importante in quanto messa a segno nel derby del 12 novembre 1950, che vede il successo bianconero per 4 a 1[7].

Nel 1952 viene ceduto alla Lucchese con cui disputa due campionati (uno di Serie B ed uno di Serie C, entrambi chiusi con la retrocessione, prima di abbandonare il calcio ad alto livello.

In carriera ha totalizzato complessivamente 147 presenze e 7 reti in Serie A e 82 presenze e 16 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1962-1963 ha allenato il Saronno in Serie C.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1951/1952
Palermo: 1947-1948

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il 6º Scudetto (cap. 16) Federossoblu.com
  2. ^ Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p. 119, ISBN 88-7804-260-9.
  3. ^ Elenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nella stagione 1935-36, da «Il Littoriale», 6 agosto 1935, pp. 4-5
  4. ^ Elenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nella stagione 1937-38, da «Il Littoriale», 6 agosto 1937, pp. 4-5
  5. ^ Le liste di trasferimento di calciatori del Nord, Il Corriere dello Sport, 28 settembre 1945, pag.2
  6. ^ Gazzetta dello Sport del 7 gennaio 1949, pagina 2
  7. ^ Serie A 1950-1951 Rsssf.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]