Elemosina

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Distribuzione delle elemosine
(Domenico di Bartolo, Siena Sala del Pellegrinaio all'Ospitale di Santa Maria della Scala)

Elemosina indica l'atto gratuito di una donazione principalmente in denaro verso una persona bisognosa. La raccolta di elemosine prende il nome di questua. Aspettare esplicitamente offerte in denaro si dice chiedere l'elemosina.

Indice

[modifica] Etimologia

Il termine deriva dal greco eleèo (=ho compassione), da cui attraverso l'aggettivo eléemon (=compassionevole) passò al basso latino (cristiano) eelemosyna e da lì alle lingue romanze (francese aumône, spagnolo limosna) e non (inglese alms, tedesco almosen).

[modifica] Significato e implicazioni

L'elemosina si distingue dal dono proprio perché quest'ultimo fa generalmente parte di un sistema di scambio rituale o sociale che, per definizione, implica reciprocità e tende a stabilire un rapporto di parità fra i due soggetti implicati che passa attraverso il consolidarsi di un rapporto. Al contrario, l'elemosina si basa proprio sulla disparità tra chi dà e chi riceve, sul piano sociale ed economico. Inoltre non si propone di stabilire alcun rapporto diretto con la persona ricevente, ma si conclude nell'atto stesso della donazione.

Sul piano economico e sociale l'elemosina può essere vista come una forma di redistribuzione della ricchezza, come risposta della società alla povertà. Sul piano psicologico l'elemosina è un modo di alleviare il senso di colpa che in alcuni nasce dal constatare che c'è chi sta peggio di loro.

[modifica] Nelle diverse tradizioni religiose

La maggior parte delle tradizioni religiose chiede ai propri fedeli gesti di attenzione ai poveri e di condivisione della ricchezza, una attenzione che viene indicata con termini diversi e assume anche contenuti diversi:

[modifica] Iconografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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