Diprotodontidae

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Diprotodontidae
Stato di conservazione: Fossile
Diprotodon11122.jpg
Ricostruzione di Diprotodon australis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Metatheria
Superordine Australidelphia
Ordine Diprotodontia
Famiglia Diprotodontidae

I diprotodontidi (Diprotodontidae) sono una famiglia di marsupiali estinti, vissuti tra l'Oligocene e il Pleistocene (28 milioni di anni fa - 10.000 anni fa). I loro resti sono stati ritrovati esclusivamente in Australia e in Nuova Guinea. A questa famiglia appartengono i più grandi marsupiali mai esistiti.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le dimensioni di questi animali erano notevoli, e in alcuni casi potevano essere impressionanti: il più noto e più grande rappresentante della famiglia, Diprotodon, raggiungeva i 4 metri di lunghezza e la taglia complessiva rivaleggiava con quella dei più grandi rinoceronti di oggi. La corporatura dei diprotodontidi era massiccia, con un corpo pesante sorretto da zampe forti. Il cranio, generalmente, era molto alto e corto; in alcune forme (come Zygomaturus) vi erano notevoli sporgenze ossee, mentre altre specie (Alkwertatherium) erano dotate di un muso allungato. I molari erano semplici e bilofodonti, adatti a brucare vegetali. L'aspetto generale di questi animali poteva essere simile a un bizzarro incrocio tra un vombato e un rinoceronte.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Descritti per la prima volta alla fine dell800, questi animali danno il nome a un intero ordine di marsupiali, i diprotodonti, attualmente rappresentati da numerose forme come i koala, i canguri, i vombati, gli opossum australiani e il petauro. Le affinità all'interno della famiglia dei diprotodontidi, però, non furono chiare fino al 1967, quando uno studio di Stirton, Woodburne e Plane mise in luce l'esistenza di tre sottofamiglie, Zygomaturinae, Nototheriinae e Diprotodontinae.

Altri studi (Archer, 1977) hanno ipotizzato che i nototeriini fossero semplicemente forme primitive di zigomaturini. Tra le forme più note, oltre ai già citati Diprotodon, Zygomaturus e Alkwertatherium, da ricordare Neohelos, Euryzygoma, Nototherium, Silvabestius, Kolopsis e Pyramios.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La possibilità che resti subfossili di diprotodontidi siano stati trovati anche in Nuova Caldeonia è stata ventilata più volte, ma nessuna descrizione scientifica ufficiale lo ha mai confermato. Si tratterebbe di alcune ossa di "rinoceronte" trovate a metà '800, consegnate a Richard Owen ma mai descritte.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stirton, R.A., Woodburne, M.O., Plane, M.D. 1967 A phylogeny of the Tertiary Diprotodontidae and its significance in correlation. Bureau of Mineral Resources, Australia. Bulletin 85 p149-160